Buongiorno amici e bentrovati qui su ZW con la vostra Desil:) La seconda puntata di UK post Covid-19 ci regala già una difesa titolata molto interessante. Chi sarà campionessa a fine di questo episodio? Andiamo a scoprirlo insieme!

Dopo un succulento replay della scorsa puntata e la sigla siamo ufficialmente pronti a partire.

Anzi no, quasi! Ci viene mostrato un video pre – registrato di Sid Scala con gli atleti del roster impegnati nell’Heritage Cup ma la presenza dell’assistente del manager dello show passa quasi inosservata dal momento che i lottatori si punzecchiano tra di loro fino a che Noam Dar prende e ne va. Il tutto ci è servito per ricordarci che in questa puntata si parlerà proprio di questo torneo con un ospite che torna a casa dopo molto tempo: il Bruiserweight!

Tornati finalmente sullo stage, veniamo accolti da una delle musiche d’ingresso più belle: WALTER, campione UK, è qui! Sicuramente sarà impegnato in un match di quelli belli e intensi..

No, niente, mi sono sbagliata ragazzi…

1) WALTER vs Saxon Huxley 2.8 out of 5 stars (2,8 / 5)

No ma seriamente non si è trovato uno sfidante migliore per il campione? Va be in tutto ciò dell’incontro ricordo che Huxley ha messo a segno qualche piccola manovra ma non è mai stato rilevante nemmeno quando ha deciso di colpire l’avversario coi gradoni d’acciaio, salvo poi essere fermato dall’arbitro. Ah si, dimenticavo, lo sfidante ha saputo eseguire discretamente una powerslam e un lancio dalla cima che lo hanno portato ad un conteggio di 2

Ma basta poco al campione per riprendere il comando dell’incontro: ciop, butterfly suplex e powerbomb in zona apron ring, si servirà di ancora meno tempo per neutralizzare lo sfidante, una powerbomb al centro del ring e buonanotte Huxley!

WINNER: WALTER

A seguire, il campione dedica qualche parola di sfida a Dragunov, primo contendente alla sua cintura

Breaking pubblicitario nel quale ci viene mostrato Huxley che rientra nei camerini dopo la sua sconfitta e trovi lì ad aspettarlo (quasi al varco) Jack Starz (quanti ricordi insieme a lui, vero?) che lo accoglie con un “next time” , Saxon ripete ironicamente la stessa frase e se ne va

Tornati sullo stage ecco finalmente che si parla del torneo che imperverserà prossimamente ad UK, insieme a Scala ci sono i 7 (di 8) atleti già annunciati come partecipanti, dopodichè ecco che fa il suo ritorno a casa Pete Dunne (ma che ne dite se sarà proprio lui l’ottavo partecipante ?!). Dopo un brevissimo discorso dell’ex campione si passa ufficialmente a determinare gli incontri del torneo. E quindi avremo:

  • Joseph Conners contro “Bomber” Dave Mastiff;
  • A-Kid contro Flash Morgan Webster;
  • Noam Dar contro Alexander Wolfe

Rimane ancora senza sfidante il membro (?) dei Moustache Moutain Trent Seven, dopo aver elencato il tutto la Supernova scozzese inizia ad infastidire gli altri ma a regolare il tutto ci pensa Dunne prima di spedirlo fuori dal quadrato, coadiuvato proprio dal suo vecchio alleato Seven. Con l’annuncio che il torneo inizierà ufficialmente settimana prossima si chiude questo segmento

2) The Hunt vs Pretty Deadly 2.3 out of 5 stars (2,3 / 5)

Sono o non sono i tag team più inutili e peggio vestiti di questo show? Ecco la domanda che mi sono posta per tutto l’incontro.

Nonostante le mie quasi inesistenti aspettative ne esce da questi quattro una lotta tutto sommato guardabile e non mi sono annoiata nemmeno più di tanto; scherzi a parte, i Pretty Deadly sono i veri fautori di questo match e lo dominano salvo qualche piccola reazione del Wild Boar e del Primate ma tralasciando questi piccoli momenti, la vittoria per i due bellocci arriva con un roll up di Stoker

WINNER: PRETTY DEADLY

mentre i due vincitori ritornano festanti nel backstage ecco spuntare, non si sa da dove, Eddie Dennis che li osserva attentamente.. Cosa avrà in mente?

Breaking pubblicitario. I due Hunt tornano a testa basse nei camerini quando il duo Webster & Andrews tenta, invano, di consolarli. Più avanti nella stessa zona c’è Dunne intento a parlare con l’assistente del GM; scopriamo subito che l’intenzione dell’ex campione è di essere l’arbitro speciale del match che vedrà impegnato Noam Dar. Ovviamente Sid non può far altro che accettare!

E ora siamo pronti per il main event!

3) NXT UK Women’s Championship: Kay Lee Ray (c) vs Piper Niven 3.8 out of 5 stars (3,8 / 5)

Incontro ben eseguito e anche con molta intensità, ovviamente il tutto accompagnato da una buona prestazione di entrambe le contendenti e per quanto mi riguarda, buonissimo storytelling che ha reso il tutto ancora più piacevole agli occhi degli spettatori (da casa, ovviamente).

L’intensità, infatti, è ciò che più fa da padrone in questo match tra coloro che in passato sono state anche amiche, la Niven dimostra ancora una volta quanto vuole quella cintura ma KLR, d’altro canto, è disposta a tutto pur di non perderla.

Nei minuti finali c’è una fase delicata a seguito della preoccupazione per il ginocchio della campionessa (andata a sbattere contro i gradoni d’acciaio) che rischia di dover abbandonare l’incontro scortata addirittura da due arbitri, ma il tutto si appiana quando la stessa Ray schiaffeggia la rivale e il match quindi prosegue.

Sarà proprio questo il punto di svolta dell’incontro: la Niven è ancora più incattivita ed esegue una bella manovra per poi tentante uno schienamento, peccato che la campionessa si salvi in extremis poggiando il piede sulla corda più bassa. Ancora la sfidante tenta di concludere ma KLR si sposta in tempo facendo schiantare Piper contro l’angolo del ring, la Ray ne approfitta quindi per schienarla e tenersi il titolo.

WINNER #andstill NXT UK WOMAN CHAMPION: KAY LEE RAY

Questa puntata finisce qui, alla prossima! 🙂

Desil

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
6
Evoluzione delle storyline
6
Qualità dei promo
5,5
Desil
Studentessa universitaria con la passione per la scrittura e le serie TV, qui vi faccio compagnia con i miei report e gli editoriali. Attualmente trovo molti atleti interessanti ma rimango fedele sin dal 2014 al mio 'credo' per il King Slayer Seth Rollins e il fu Dean Ambrose, motivo quest'ultimo per il quale ho aperto i miei orizzonti verso i lidi giapponesi e l'AEW