Amiche e amici di Zona Wrestling, buongiorno a tutti voi: trasmettiamo da Manchester, Regno Unito, dove ci troviamo per assistere alla prima puntata di Monday Night Raw dopo WWE Crown Jewel – la dimostrazione fattuale che a noi dei quartieri alti di Stamford la qualità ci ha proprio rotto il cosiddetto.
Qui è il vostro Paolo Palermo, pronto a raccontarvi tutto ciò che succederà oggi: restate collegati.

Cominciamo con tutto il roster schierato sullo stage e un plotone di security poco fuori dal ring: a fare il suo ingresso è Baron Corbin, il General Manager delle meraviglie, del quale ci vengono mostrate le malefatte in quel di Crown Jewel: Baron ha difatti attaccato alle spalle Braun Strowman prima del suo match contro Brock Lesnar, causandogli uno svantaggio che gli ha impedito di connettere anche solo una mossa lungo tutto il match dopo aver resistito a circa quindici F-5.
Detto questo, Corbin comincia ad elencare i vari match di Survivor Series che vedranno contrapposti i campioni dei rispettivi brand… per poi ricordare che ci saranno anche i consueti 5v5 al maschile e al femminile: il capitano del Team Rosso, quest’anno, sarà proprio Baron stesso!!
Tranquilli, però: il GM non lotterà.
Vuole soltanto scegliere i nomi dei partecipanti ed essere un leader morale: i primi due annunciati sono Dolph ZigglerDrew McIntyre, mentre il terzo… Braun Strowman?! Corbin si dice certo che Braun abbia imparato la lezione, ossia che non bisogna mancare di rispetto a figure dirigenziali come la sua (penso si riferisca alle tre Running Powerslam di settimana scorsa), sostenendo poi che Braun è proprio l’uomo di cui Raw ha bisogno.
Per quanto riguarda le quote rosa di Survivor Series, il capitano del Team Raw non può che essere Alexa Bliss: la Goddess, elegantissima e splendida come al solito, ci garantisce che la sua esperienza in quanto cinque volte campionessa la renderà una leader nata… ma viene interrotta da Kurt Angle!
L’eroe olimpico si presenta in tenuta da match ricordando a Corbin che è stato sotto il suo capitanato, l’anno scorso, che il Team Raw ha ottenuto la vittoria… perciò Angle sfida Corbin ad un match per stasera, in cui il vincitore si prenderà la leadership del Team Rosso!!
Corbin accetta e viene subissato di “you suck” dal pubblico inglese, caldissimo; ecco finalmente che Alexa riesce a riprendere la parola… ma viene interrotta un’altra volta… DA BRAUN STROWMAN!!
Il Monster among men sembra non volerne sapere della diplomazia di Corbin: dopo aver massacrato la sicurezza ed essersi liberato di qualche ostacolo sulla rampa che conduce al ring (= Jinder Mahal), il vincitore della Greatest Royal Rumble rincorre il GM fin dentro il backstage, perdendone però le tracce.

Intanto c’è un’intervista a NatalyaSasha BanksBayley: le tre affronteranno la Riott Squad proprio ora, vero, ma la cosa che ci interessa sono gli occhiali che Natalya sta sfoggiando… ossia quelli di suo padre, Jim “The Anvil” Neidhart – tra l’altro con gli occhiali da sole sono identici; mi strappa un sorriso questa scena. Non si può non voler bene a Nattie, suvvia.

1) 6-Women’s tag team match: Natalya, Sasha Banks & Bayley vs Riott Squad (2 / 5)
Le heel attaccano per prime colpendo alle spalle le tre beniamine del pubblico, le quali si ribellano subito andando vicine alla vittoria rapidissima quando Natalya connette immediatamente la Sharpshooter su Ruby, mi pare.
Fase di recupero per la Squad, ma Liv Morgan quasi cede alla Bank Statement e forse le tre vandale capiscono che è il caso di concentrarsi sull’unica delle avversarie che non usa mosse di sottomissione: Bayley finisce quindi vittima dell’isolamento tattico della RS, ma riesce comunque a dare il cambio a una Natalya “on fire” come Will Grigg che mette spalle a terra Sarah Logan per la Sharpshooter… ma qualcosa la distrae: Ruby Riott sta spezzando, fuori dal ring, gli occhiali di “The Anvil”, lasciando Natalya in lacrime!
La Riott Squad se ne va facendo terminare il match in no-contest (presumibilmente), mentre Bayley e Sasha sostengono una Natalya ridotta sull’orlo di una crisi di nervi e pianto. Struggente.
Winner: no contest.

Nel mentre, Braun Strowman continua a buttare giù porte nelle retrovie per cercare di stanare Baron Corbin… ma sul ring, intanto, è jobberlandia!

2) Single match: Apollo Crews vs Jinder Mahal w/ Sunil & Samir Singh (1 / 5)
Inizio canonico in cui Jinder mette anche a segno un buon colpo in seguito alla distrazione di uno dei fratelli Singh, ma Apollo è lesto a chiuderla con la micidiale combo Gorilla Press Slam + Standing Moonsault.
Winner: Apollo Crews via pinfall.

Seth Rollins, in seguito, si presenta sul quadrato con entrambe le cinture di coppia e il titolo Intercontinentale, esprimendo il disappunto per non essere riuscito ad aggiudicarsi la WWE World Cup (here comes the money!!!) e per la riconquista, da parte di Brock Lesnar, del titolo di campione Universale – avvenuta con l’aiuto di Baron Corbin, come sappiamo: Seth definisce il tutto, letteralmente, uno schiaffo in faccia al roster e agli sforzi di Roman Reigns (grazie Seth, sappiamo che lo pensi davvero)… vorrebbe tanto dirlo in faccia allo stesso Lesnar, ma ovviamente lui non è qui stasera.
Sapete chi invece è qui? Dean Ambrose: Seth potrebbe interrogarlo ancora una volta sul perché del suo attacco in quella che fu la notte più lunga dello Shield, ma non otterrebbe una risposta perché Dean non ha le palle. Rollins parla allora della sua impossibilità nel difendere i titoli di coppia… ma compare Baron Corbin sul titantron, nascosto da qualche parte nel backstage. Il GM informa Seth che egli stesso difenderà subito i “suoi” titoli di coppia in un handicap match… contro gli Authors of Pain. Il timore si manifesta sul viso di Rollins mentre le macchine da guerra Akam Rezar si fanno strada verso il ring accompagnate da Drake Maverick.

3) 2 vs 1 handicap match for the Raw Tag Team Championship: Seth Rollins (c) vs Authors of Pain w/ Drake Maverick (2,5 / 5)
Seth capisce di non avere nulla da perdere (se non dei titoli che difenderebbe da solo) e si getta anima e corpo fin da subito contro gli AOP, che però sono grossi e forti e, sopratutto, in vantaggio numerico.
Gli ex protetti di Paul Ellering vivono una fase di dominio iniziale che però viene ribaltata da Seth con tantissima astuzia e un po’ di rapidità: anche se in solitaria, l’Architetto ci illude di potercela fare con un doppio Suicide Dive e una Frog Splash che vede uno degli AOP spezzare lo schienamento al conto di due… ma Akam e Rezar hanno un manager che sa il fatto suo. Drake distrae l’arbitro e permette ai suoi assistiti di trovare un varco per annichilire Rollins con la combo Neckbreaker-Sitout Powerbomb e vincere i loro primi titoli nel Main Roster.
Winners #AndNew Tag Team Champions: Authors of Pain.

Intanto, mentre Seth si lecca le ferite e noi tutti constatiamo quanto siano fichissimi gli AOP con le cinture, Dean Ambrose fa il suo ingresso sul ring passando dal pubblico: il Lunatic Fringe ha un microfono e chiede a Seth se voglia sapere il perché delle sue azioni. Seth si rialza a fatica e dice di sì, che lo vuole sapere, ma come risposta trova soltanto una Dirty Deeds che lo lascia esanime a terra.

Baron Corbin, intanto, viene intervistato dalla sua “zona franca”: non ha paura di Strowman, dice, ma quest’ultimo scova il GM proprio quando egli pronuncia tali parole e lo spinge all’ennesima fuga, approfittando del momento in cui Braun è impegnato a distruggere altra security.

Abbiamo Dolph Ziggler sul quadrato, intanto: il bel biondo ci racconta della vergogna di Crown Jewel, sottolineando che Shane McMahon NON è il migliore al mondo… ma arriva Elias a interrompere lo Show-Off, armato di chitarra con la quale accenna il riff di “Seven Nation Army”: il Drifter ci rivela di essersi telefonato con Liam Gallagher, il quale gli ha promesso che se Elias suonerà una canzone gli Oasis si rifonderanno!

(non si scherza con queste cose Elias, ti prego, c’è chi ci spera davvero)

Il Drifter apostrofa Ziggler come un perdente e comincia a cantare, ma Zig non ci sta: vuole un match adesso… ed Elias accetta di buon grado!

4) Single match: Dolph Ziggler vs Elias (2 / 5)
Parte meglio Dolph, eppure Elias quasi lo gabba con un Crucifix Pin… l’incontro si fa più fisico e il Drifter si avvantaggia con qualche mossa di potenza, ma DZ resiste e riesce addirittura a connettere la Zig-Zag: il conto di tre è interrotto dal rope break del nostro chitarrista, il quale riesce addirittura a riprendersi e a trovare il tempo per la Drift Away decisiva che gli regala un’importante vittoria.
Winner: Elias via pinfall.

Quindi Dolph può tornare a svuotare la sua barra di credibilità accresciuta negli ultimi mesi per tornare a concedere job.
Certe cose non cambiano mai.

Spazio interviste per Kurt Angle, il quale afferma di sapere come battere Baron Corbin: per questo si prenderà il ruolo di capitano del Team Raw… it’s true, it’s damn true!

Ed è… Rowdy time!!
Ronda Rousey
si dirige sul ring, osannata dal pubblico di Manchester, armata di microfono: la campionessa sceglie di cominciare dalla frase con cui Becky Lynch (lode a te, o Rebecca) ha concluso il suo promo di settimana scorsa a SmackDown Live“Ronda, ti spezzerò il braccio”.
L’ex UFC incassa i cori del pubblico a favore di Becky (lode a te, o Rebecca): Ronda la rispetta; trova naturale che il pubblico la ami. Lynch (lode a te, o Rebecca) ha lottato per conquistare quel titolo e ha lottato per mantenerlo, ma Ronda ha un consiglio per lei: “non sottovalutarmi”.
“Non servirà soltanto un cambiamento nel tuo atteggiamento per battermi”, dice Rousey. “Sono un’assassina nata”, continua poi la campionessa di Raw dopo aver elencato tutti i suoi successi in ambito sportivo: Becky potrà essere “the man”, ma Ronda Rousey è “the baddest bitch on the planet”… sarà una guerra senza esclusione di colpi.
Mic drop per Ronda (e ottimo promo), ma a interrompere la festa arriva Nia Jax: la samoana ricorda alla campionessa che dopo le Survivor Series ci sarà lei, in quanto detentrice di una title shot.
Accorre poi anche Ember Moon, che ha un match contro Nia.

5) Single match: Nia Jax vs Ember Moon (1,5 / 5)
Ember prova a puntare sulla velocità, ma Nia è più potente e schianta l’avversaria lungo tutto il ring. La Fenice Nera prova a strappare un insperato successo con un Diving Crossbody ma è solo due, poi attacchi in serie all’angolo… ma uno slancio preso con le corde è fatale ad Ember, che viene caricata e schiantata a terra da un Pop-Up Samoan Drop.
Winner: Nia Jax via pinfall.

Nemmeno il tempo di esultare e arriva Tamina Snuka, la quale squadra Nia con un sorriso e poi colpisce Ember con un Samoan Drop.
Jax è incredula e non sa cosa fare… fino a quando Tamina non intrappola Ember in una Boston Crab e Nia si getta sull’ex campionessa di NXT con alcune Elbow Drop in rincorsa, festeggiando poi con la conterranea Snuka al centro del ring: they’re not like most girls…

Dopo un’intervista a Finn Bàlor, che affronterà ancora una volta Bobby Lashley tra poco, troviamo Baron Corbin nella zona parcheggi, intercettato da un microfono proprio mentre si sta cacciando in una macchina per scappare: il GM annuncia che Drew McIntyre sarà il suo sostituto contro Angle stasera e fugge via non appena vede arrivare Braun Strowman di gran carriera. Il Mostro si deve accontentare di guardare la macchina che sfreccia lontano, rimandando quindi la sua vendetta su Corbin…

6) Single match: Bobby Lashley w/ Lio Rush vs Finn Bàlor (2 / 5)
Le fasi iniziali sorridono all’irlandese, tant’è che deve intervenire Lio Rush a spezzare il suo momentum regalando a Laaa-shleeey lo spazio necessario per riprendere le redini dell’incontro.
Si salva Bàlor con un kickout al 2 largo dopo un Vertical Suplex prolungato, ma è ancora Lio Rush a distrarre Finn da una buona run offensiva: il Principe dei Demoni si distrae colpendo il Cruiserweight con una Baseball Slide, venendo aggredito da Bobby con una Spinebuster direttamente sulle transenne… si tratta del preludio alla Dominator al centro del ring, che chiude l’incontro e regala una buona vittoria a Bobby.
Winner: Bobby Lashley via pinfall.

A risuonare, però, non è la musica di Bobby… bensì le cornamuse di Drew McIntyre!
Lo Scottish Psychopath riesce a cacciare dal ring Lashley e Rush con un solo sguardo, andando poi a sincerarsi delle condizioni di Bàlor… ma c’è la Claymore!! Claymore e sorriso satanico per Drew, che attende al varco Kurt Angle: l’eroe olimpico si presenta, forse un po’ spaventato.

7) Single match: Kurt Angle vs Drew McIntyre – if Kurt wins, he becomes the Captain of Team Raw at Survivor Series. (3,5 / 5)
Kurt parte attaccando ripetutamente Drew all’angolo, ma lo scozzese fa valere il fisico e la carta d’identità più verde ribaltando le offensive di Angle e logorandolo con più prese di sottomissione.
Dal nulla, però, Angle connette la sua Olympic Slam: sembra ci siano i presupposti per lo schienamento, ma Drew ruzzola fuori dal ring. Qui McIntyre riesce a recuperare fiato e a gabbare Angle, facendolo schiantare contro i gradoni.
Tornati sul ring, Drew sta vittimizzando l’avversario… ma c’è un moto d’orgoglio di Kurt, che connette la sua tripletta di German Suplex e si prepara a ulteriori attacchi… ma subisce la Claymore! Claymore dal nulla – ufficialmente erede dell’RKO sotto ogni punto di vista, la manovra sembra sufficiente a chiudere i giochi… ma Drew non vuole schienare Angle, lo vuole umiliare.
Lo scozzese attacca più volte Kurt alla zona del collo, ma pecca di vanità e concede all’avversario lo spazio per un ultimo set-up… e l’Angle Lock! Angle Lock su McIntyre!
L’ex Prescelto si libera agilmente e decide che può finire qui… ma Drew vuole comunque un tocco speciale al tutto: prima schianta Angle con l’Olympic Slam e poi lo fa cedere brutalmente alla sua stessa Angle Lock, cominciata in piedi e finita a terra nella sua variante “uncinata”.
Drew sottomette Kurt Angle e io credo di essermi innamorato.
Winner: Drew McIntyre via submission.

Sulle immagini di Drew in trionfo accompagnato dalle cornamuse di “Gallantry”, noi chiudiamo questa puntata di Raw: ci vediamo settimana prossima, popolo di ZW!

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
6
Qualità dei promo
6
Evoluzione delle storyline
6
Classe 1996, è laureando a Genova presso la facoltà di Lettere Moderne. Cresciuto nel mito di Shawn Michaels, oggi spera soltanto che il wrestling torni a trionfare sul marketing... e che Adam Cole vinca il WWE Championship, un giorno.