Popolo di Zona Wrestling, bentornati a un nuovo report di Monday Night Raw!
Il vostro Paolo Palermo è sempre qui per raccontarvi la penultima puntata prima del più grande evento dell’anno, che si svolgerà il prossimo week-end… ebbene sì, NXT Takeover: New York è davvero vicino!

Scherzi a parte (e aspettando Takeover), siamo arrivati anche quest’anno alle porte di Wrestlemania con un grandissimo annuncio a sconvolgere la giornata di ieri: Ronda RouseyBecky LynchCharlotte Flair saranno nel main event del Grandaddy of them All!

Proprio “Rowdy” Ronda Rousey rompe il ghiaccio in quel di Boston, presentandosi sul ring con fare spocchioso mentre il pubblico canta il nome di Becky e la grafica ci annuncia una Beat the Clock challenge che avrà come protagoniste le Tre Grazie contro ogni membro della Riott Squad.
La campionessa dice soltanto “You’re welcome”, riferendosi al proprio starpower che ha proiettato la divisione femminile nel main event di Wrestlemania. Ronda continua promettendo che farà cedere Becky e Charlotte simultaneamente. L’irlandese non ci sta e fa il suo ingresso nell’arena, sbeffeggiando Ronnie e ricordandole che tutto l’interesse su di lei stava scemando “until The Man came around“, come direbbe Johnny Cash. Dopo avere sponsorizzato la propria vittoria, Becky cede (suo malgrado) campo a Charlotte, che arriva di gran carriera e sottolinea come sia stata scelta appositamente per essere la protagonista in un momento del genere.
Ora è il momento della sfida contro il tempo, però: comincia Ronda Rousey contro Sarah Logan.

1) Beat the clock match: Ronda Rousey (c) vs Sarah Logan [s.v.]
Ronda patisce la vichinga ribelle all’inizio, ma trova rapidamente la via dell’Armbar… anche se si poteva fare di meglio a livello di tempo, forse…
Winner: Ronda Rousey via submission (1:25)

Tocca alla signorina Flair, che affronterà Ruby Riott.

2) Beat the clock match: Charlotte Flair vs Ruby Riott [s.v.]
Charlotte riesce ad applicare la sua Figure Four quando il tempo sta per scadere, ma Ruby non cede e la pluricampionessa fallisce nel tentativo di migliorare il risultato di Ronda.
Winner: no contest due to overtime.

Per forza di cose…

3) Beat the clock match: Becky Lynch vs Liv Morgan [s.v.]
Con uno schienamento improvviso, Becky riesce a far fuori la minuta Morgan con uno scarto di dieci secondi rispetto a Ronda.
Winner: Becky Lynch via pinfall (1:15)

Becky Lynch vince il “Beat the clock challenge”, mentre la Riott Squad perde la faccia per l’ennesima volta a causa di una serie di match che mettevano in palio… assolutamente niente. Buon inizio di puntata.

A proposito di Irlanda, Finn Bàlor dovrà affrontare Lio Rush Bobby Lashley in un handicap match per guadagnarsi una title shot in vista di Wrestlemania. Divertente, visto che Finn vinse il titolo proprio nelle stesse circostanze di stasera… ma c’è un plot twist: Lio Rush arriva sullo stage con Lashley e dichiara di non essere in grado di lottare (per colpa di Braun Strowman la settimana prima), ma Finn non dovrà preoccuparsi: è già stato trovato un sostituto.

4) Handicap match: Bobby Lashley (c) & Jinder Mahal w/ Lio Rush & Singh Brothers vs Finn Bàlor 1.5 out of 5 stars (1,5 / 5)
Dopo un inizio condito da interferenze varie, Finn riesce a isolare Jinder per concentrarvisi. Lashley riesce a malapena ad intervenire: Bàlor è scatenato e porta a conclusione anche un volo oltre la terza corda sugli avversari, per poi riportare Jinder Mahal sul quadrato e a finirlo con il Coupe de Grace. Andiamo a Wrestlemania, Beppe!
Winner: Finn Bàlor via pinfall.

“The All Mighty” Bobby Lashley però non sembra prenderla bene, tant’è che distrugge in allegria sia i poveri fratelli Singh, sia Jinderino nostro, radendo quest’ultimo al suolo con una Spear.
Una sorta di RVM ci mostra Elias in quel di New York City, pronto a preparare la propria performance in vista di Wrestlemania… ma viene interrotto da un tizio che gli causa un po’ di arrabbiatura. Povero menestrello.

5) No title tag team match: The Revival (c) vs Aleister Black & Ricochet 2.5 out of 5 stars (2,5 / 5)
Ennesimo gettone nel main roster per i finalisti dell’ultimo Dusty Rhodes Classic; gli avversari sono ancora una volta i campioni di coppia di Raw. I Revival partono bene, subiscono una piccola reazione degli sfidanti e isolano poi Ricochet: il Principe del Cielo resiste con caparbietà e trova il tag per Aleister Black, con l’olandese volante che mena fendenti un po’ dappertutto. I campioni sembrano poter trovare una via di fuga, ma una doppia Black Mass li fa svanire nell’oscurità: a chiudere il tutto c’è la 630, cortesia di Ricochet, ovviamente.
Winners: Aleister Black & Ricochet via pinfall.

Drew McIntyre fa il suo ingresso, accompagnato come sempre dalle cornamuse della sua splendida theme song. Lo scozzese, ovviamente, si rivolge a Roman Reigns: dopo un filmato che mostra gli eventi delle scorse settimane, Drew ricorda al pubblico che ha messo fine allo Shield da solo. L’ex campione di NXT sa che Roman vorrebbe accettare la sfida lanciatagli la settimana scorsa, ma prima ha un appello da fare: “Pensa alla tua famiglia, non puoi farla soffrire ancora una volta se combatterai contro di me a Wrestlemania”.
Roman Reigns raggiunge Drew sul ring e ci va a muso duro come Pierangelo Bertoli, accettando la sfida per Wrestlemania e minacciandolo di non toccare mai più la sua famiglia (quindi dal cantautorato a… Capo Plaza?). Parte la rissa fra i due, ma Drew ha la meglio grazie a un low blow outta nowhere e la solita, irresistibile Claymore che lascia Reigns a terra, spossato. Prevedo scintille fra questi due.

Una volta tornato nel backstage, Drew McIntyre ha un faccia a faccia con Dean Ambrose: quest’ultimo afferma di non sentirsi per nulla abbattuto e sfida lo “Scottish psychopath” ad un Last Man Standing match per stasera.
Match femminile, ora: torniamo nel calderone dei titoli di coppia di categoria.

6) Single match: Sasha Banks (c) w/ Bayley (c) vs Natalya w/ Beth Phoenix 2.5 out of 5 stars (2,5 / 5)
Bell’incontro fra le due, con una fase iniziale alla ricerca della sottomissione da parte di Nattie con Sasha che resiste e cerca di fare breccia nelle difese dell’avversaria. C’è una culla da parte della Boss, che però si ferma al due, quindi Bank Statement… ma viene ribaltata nella Sharpshooter, prontamente evitata da Sasha. Proprio quando cominciava tutto a diventare carino, ecco arrivare Bidone & Ramazza che fanno scattare il no contest.
Winner: no contest.

Nia 
Tamina provano ad attaccare un po’ tutti, ma basta la singola Beth Phoenix a scacciare i fantasmi, colpendo anche lo scopettone samoano più esile con la sua patentata Glam Slam. Bel momento alla fine, con Bayley che prova a prendere la propria cintura di campionessa dal ring ma viene fermata con un piede dalla Glamazon, che poi la lascia andare. Bentornata Beth, mi sei mancata da morire e non so come mai.

Nel backstage c’è un’intervista a Kurt Angle, che stasera affronterà Samoa Joe in un match non titolato per proseguire il proprio tour d’addio. A rovinare il tutto ci pensa Baron Corbin, che appare solo per ricordare ad Angle la sua vecchiaia. Ouch.
Sempre all’angolo interviste, poi, la Boss ‘n’ Hug Connection si dice pronta ad affrontare tutte quelle che hanno messo gli occhi sui titoli femminili di coppia… e lo faranno a Wrestlemania, dove sennò?!

“A moment of Bliss”.
Non serve altro: Alexa si presenta sul ring per magnificare se stessa, e oh mio dio come avrei voluto che per una volta andasse così per dieci minuti e basta.
Invece arriva Braun Strowman, e con lui tutti i momenti di schifo succedutisi in seguito all'”approdo” dei ragazzi del SNL a Raw. Macchine distrutte, frasi e controfrasi, momenti evitabili… ma Alexa preferisce concentrarsi su tutte le volte che Braun ha distrutto qualcosa da quando è in WWE…

…visto che di vincere titoli non sembra esserne capace…

…ma ecco comparire i tizi del SNL in via satellite: questi insultano Braun dicendogli che non sa masticare il proprio cibo; quest’ultimo ne ha abbastanza. “Vi sfido a partecipare alla ATGMBR”, sentenzia il mostro… e i due, tramite l’annuncio di Alexa, accettano…

Altri momenti inutili fuori dal ring (con un altro promo di Elias) e dentro, dove…

7) Single match: Baron Corbin vs Apollo Crews [s.v.]
E niente, due minuti di squash e poi End Of Days.
Winner: Baron Corbin via pinfall.

Una grafica ci annuncia un match per settimana prossima: Ronda Rousey, Charlotte Flair e Becky Lynch affronteranno la Riott Squad in un tag team match tre contro tre. Lascio a voi i commenti.

Seth Rollins arriva sul ring e dice, in soldoni, che il wrestling deve ispirare la gente: Shawn MichaelsBret Hart, persino John Cena ispirano chi li guarda… ma non Brock Lesnar.
La Bestia ha annichilito questo business che tutti noi amiamo e sarà compito di Seth fermarla a Wrestlemania per ridefinire il futuro del wrestling: lo faranno insieme, lui ed il WWE Universe.
“Perché siete voi l’Authority”, mi verrebbe da aggiungere… ma invece accorre Paul Heyman, che sciorina qualche sentenza alla quale Seth risponde così: Noi batteremo Brock Lesnar e raderemo al suolo Suplex City”.
Vi imploro, fatelo vincere… vi prego. Non potrei sopportare il contrario.

A fine promo, ecco accorrere Kurt Angle per la nuova data del suo tour d’addio. Viene presto raggiunto dallo United States ChampionSamoa Joe, che si dice un tipo per niente sentimentale e promette di mettere Angle a dormire.

8) No title single match: Kurt Angle vs Samoa Joe (c) 3 out of 5 stars (3 / 5)
Joe comincia sobrio con una craniata dritta in faccia a Angle, che patisce malamente le offensive del suo avversario. Il campione US la butta sul dinamismo fisico, ma alla lunga Kurt riesce a connettere i suoi German Suplex ottenendo un conto di due; stesso risultato accade in seguito alla Angle Slam. I due si ribaltano a vicenda dei tentativi di Angle Lock e Muscle Buster (che quando Joe la chiama io spero sempre di vederla, maledetto)… ma il campione trova terreno per la Coquina Clutch!
Angle resiste stoicamente quando l’arbitro prova a verificare il suo stato facendogli cadere il braccio, tant’è che l’eroe olimpico ha un sussulto e chiude una culla improvvisa per il conto di tre vincente: bravo nonno Kurt! Hai vinto l’unico match del tuo tour d’addio che avresti dovuto perdere!
Winner: Kurt Angle via pinfall.

Breve ma intenso promo per Triple H, che prima di ogni altra cosa vuole congratularsi con la divisione femminile per aver conquistato il main event di Wrestlemania. Passa poi alle cose formali (semicit), avendo ricevuto una lettera dagli avvocati di Batista dove è richiesta la messa in palio della carriera di Hunter nel match fra i due al Grandaddy of them All. Il COO della federazione ricorda come abbia trasformato Batista in un campione del mondo partendo da quello che era l’assistente di un reverendo. HHH legge la lettera inoltratagli dal corpo giuridico dell’Animale e sottolinea con candore un fatto: “Se non riesco a battere uno stronzo come Batista, allora posso anche ritirarmi per davvero”… ed è così che HHH mise in palio la propria carriera in un No Holds Barred match contro Batista a Wrestlemania 35. Detto, fatto. Ora: il main event.

9) Last man standing match: Drew McIntyre vs Dean Ambrose 3 out of 5 stars (3 / 5)
Azione rapida, botte da orbi e un McIntyre che spero sempre più possa battere Reigns a Wrestlemania per poi lanciarsi contro un Seth Rollins fresco campione.
Dean si getta a capofitto sul rivale, ma quest’ultimo riesce quasi sempre ad evitare i colpi del Lunatic Fringe riuscendo anche a menare fendenti con un kendo stick e una sedia. Ambrose reagisce e trova spazio per la Dirty Deeds; poi va a prendere un tavolo… ma Drew ribalta la situazione e vi schianta attraverso lo stesso Dean, che per quanto gagliardo sia non può sottrarsi alla Claymore decisiva che lo mette a nanna fino al conto di 10.
Winner: Drew McIntyre.

Sull’ennesima fotografia dello scozzese esultante (e apparentemente inarrestabile) si chiude questa puntata di Raw: ci vediamo settimana prossima, con l’ultima fermata prima del weekend più bello dell’anno!
Un abbraccio,

PP

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
5,5
Qualità dei promo
5,5
Evoluzione delle storyline
5
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Classe 1996, laureato in Lettere Moderne. I report di Raw sono il romanzo dei miei martedì mattina. A volte è il peggior Manzoni, a volte è Irvine Welsh, altre semplicemente Fabio Volo. Legato da un rapporto amore/odio con la WWE, coltivo il sogno di vedere Adam Cole e tutta l'Undisputed Era sul tetto del mondo. Mi piace proprio tanto immaginare.