TLC conclude in modo ufficiale questo 2015 di special events targati WWE. Senza nascondersi dietro un dito, ci sono state annate decisamente migliori per contenuti in ring, storyline e protagonisti, tuttavia TLC è stato uno show con dei picchi positivi, dunque andiamo a scoprirli assieme. Danilo è alla tastiera, e più foriero di sventure di un sorteggio di Champions ecco a voi l’editoriale odierno!

The New Day vs. The Lucha Dragons vs. The Usos (Tag Team Championship Ladder Match) (7,5 / 10)

Incontro della serata a mani bassissime, con i Lucha Dragons assoluti protagonisti della contesa. Gli spot memorabili sono stati diversi: Kofi Kigston letteralmente schiacciato da una scala in caduta libera con Kalisto sopra, senton di Sin Cara fuori dal ring con scala annessa, un’innovativa headscissor sulla scala, un’ALLUCINANTE Salida del Sol dal top della scala più alta su un’altra scala posta tra i gradini della stessa e le corde e vari spot degli Usos che con i loro splash sulle scale avranno oramai la panza a righe orizzontali. Quante caxxo di volte ho detto scala in un solo periodo? Suona male ma non posso fare altrimenti, non credano che esistano molti sinonimi. Alla fine i New Day trionfano grazie all’interferenza di Xavier Woods, che abbatte i nemici lanciando la sua tromba quasi come Zeus il lancia saette: l’incontro ha avuto un ritmo assolutamente elevatissimo, gli spot sono stati ben fasati all’interno dei quasi venti minuti di match e (cosa non scontata) non vi sono stati botch particolarmente evidenti. L’incontro non riesce a mio avviso ad andare oltre il 7.5 vista la quasi mancanza di storia alle spalle (una costante nella divisione tag team, dove un minimo di stoyline potrebbe valorizzare i talentuosi esponenti di questa categoria), ma stiamo parlando in ogni caso di uno dei match migliori dell’anno. Voltaren Emulgel a fiumi.
Winner and STILL WWE Tag Team Champions: The New Day in 17’47” 

Ryback Vs Rusev (5 / 10)
Dopo aver mangiato una bella fetta di torta, ecco arrivare un bicchiere di caffè non zuccherato in grado di rovinare parzialmente il pasto domenicale. Lana è sempre uno spettacolo per gli occhi ed un balsamo per i cuori di noi appassionati, intendiamoci, ma il rewind effettuato in modo così repentino ha indebolito in buona parte la forza di un heel che tanto potrebbe dare nella zona leggermente superiore della card. Tornando al match, un incontro televisivo da midcard di Raw e nulla più: distrazione causata da Lana, Ryback resiste per un po’ ma poi viene sottomesso senza troppi problemi da Rusev al centro del ring. Premio Banane e Lamponi of the Night.

Winner: Rusev in 7’55”

Alberto Del Rio vs. Jack Swagger (United States Championship Chairs Match) (6,5 / 10)
La cosa che maggiormente mi ha stupito di questo match dall’esito super scontato è stata la reazione del pubblico nei confronti di Jack Swagger. Negli USA la gimmick dell’eroe patriottico gode di un’efficacia e di una longevità pressoché eterna, e nonostante il fatto che il buon All American American sia tutto sommato un performer mediocre il pubblico reagisce con stupefacente convinzione alle sue offensive ed ai suoi disperati kickout. L’incontro ha avuto un’intensità notevole, Del Rio ha ricevuto una sediata non protetta alla testa (stranissima come cosa, ed ancor più strano il fatto che non sia stata l’unica della serata) e la conclusione del match è arrivata con una devastante finisher di ADR assestata su una pila di sedie d’acciaio. Ripeto, l’esito era ampiamente preventivabile ma in ogni caso questi due non si sono risparmiati ed è giusto riconoscerglielo. Road to MexAmerica…officially closed.
Winner: Alberto Del Rio in 11’13” 

The Dudley Boyz, Tommy Dreamer & Rhyno vs. The Wyatt Family (8-Man Elimination Tables Match) (6 / 10)
Ci sta. Ci sta che in questo match ad eliminazione la Wyatt Family asfalti il team ECW nel loro signature match, eliminando tutti i suoi membri e rimanendo quasi intonsi, eccezion fatta per Rowan. Ci sta che, dopo un ridimensionamento ricevuto alle Series, questa stable assuma nuova linfa e nuova energia sconfiggendo dei personaggi amatissimi ma obiettivamente appartenenti ad un passato di cui la WWE non ha mai riconosciuto piena paternità. Rowan è il primo ad essere eliminato con una devastante 3D, dopodiché Luke Harper elimina Rhino con un Big Boot, Bray riduce a mal partito Devon con un huranage, di nuovo Harper cancella dall’equazione Tommy Dreamer con un suicide dive ed infine Strawman fa capitolare Brother Ray, chiudendo definitivamente la pratica. Incontro sufficiente, necessario per poter ridare vigore ad una stable che ne aveva davvero bisogno…ma c’è un “ma”. In un periodo di penuria assoluta di personaggi in grado di occupare la parte altissima della card, Bully Ray (non Brother) ti servirebbe eccome: spero fortemente che i due Dudleyz possano navigare verso NXT, al fine di poter essere inseriti in programmi in grado di sfruttare a pieno i loro ultimi due o tre anni di carriera ad altissimo livello. E-C-DUB!
Winner: The Wyatt Family in 12’35”

Kevin Owens vs. Dean Ambrose (Intercontinental Championship Match) (6,5 / 10)
Incontro che ho particolarmente gradito tra uno degli heel migliori della federazione ed il babyface maggiormente amato. La psicologia utilizzata in questo match è stata improntata sulla familiarità acquisita da questi due atleti nei mesi scorsi: molti counter, qualche offensiva innovativa da parte di Owens e tanta intensità stiff in molti dei colpi assestati. Il match è forse durato 5 minuti in meno di quanto avrebbe dovuto per andare oltre il 7, e la vittoria di Ambrose ridimensiona in modo molto forte KO, incapace di vincere negli ultimi due SE proprio contro il Lunatic Fringe…una stipulazione speciale in questo match, forse, ci sarebbe stata. Ricamino Rulez!
Winner and NEW Intercontinental Champion: Dean Ambrose in 9’59” 

Charlotte vs. Paige (Divas Championship Match) (6,5 / 10)
Ok. Devo tifare Paige? Devo sostenere Charlotte? L’inizio di questo incontro ha decisamente confuso sia me che il pubblico…ma dopo qualche minuto tutto è stato chiarito. Charlotte per turnare heel è stata letteralmente posseduta dallo spirito del padre, adottando TUTTO il parco mosse di Flair, compreso lo “svenimento” faccia a terra a centro ring, con l’unica differenza di aver connesso il salto dalla terza corda generalmente botchato dal Ric. Devo essere sincero: preferisco di gran lunga questa versione di Charlotte smaliziata, imbrogliona e presuntuosa alla babyface dalla lagrima facile ed il cuore caldo. Essere la figlia del più sporco giocatore del business ti ha reso la vita facile? E’ difficile vivere nella colossale ombra paterna? La soluzione intrapresa, ossia quella di abbracciare a pieno queste critiche facilmente muovibili per integrarle nel character mi sembra saggia ed azzeccata. Non credo che ci sia anima viva vogliosa di tifare contro Flair in dolcevita che ulula come un matto, ma almeno il character della figlia ne guadagna non poco in spessore: anche l’azione in ring della “piccola” Charlotte, invero, mi è sembrata molto meno legnosa e sconnessa, e l’interazione con una Paige particolarmente ispirata è stata veramente notevole. Il pubblico vuole Sasha come babyface, dunque perché non creare uno scenario ideale dome questa può essere tranquillamente tifata contro il Campione heel? Paige, stomp me if you can.
Winner and STILL Divas Champion: Charlotte in 10’43”

Sheamus vs. Roman Reigns (WWE World Heavyweight Championship TLC Match) (6,5 / 10)
Questi due non si sono tirati indietro sin da subito, con due tavoli schiantati da Reigns nei primi minuti di match. Anche qui lo spirito incombente di John Cena, in una fase di possessione extracorporea, è entrato in RR, che ha subito per il 90% l’offensiva di Sheamus (che sino al mese precedente era percepito e fatto percepire come un midcarder di quint’ordine) con pochi flash di offensiva immediatamente spenti dal potente heel, canovaccio reso celebre dal rimpianto Big John. Ben eseguita la samoan drop di RR sulla scala fuori dal ring, assolutamente spettacolare la White Noise assestata sul tavolo dai gradoni d’acciaio ed assolutamente strana la seconda sediata alla testa, assestata da Reigns in una versione super potenziata del suo già super-superman punch. La fase finale, come prevedibile, è stata condita da una pesante dose di overbooking con l’intera League of Nation (meno Barrett) che ha poi permesso al Campione di effettuare la sua finisher su Reigns e strappare la Cintura. Nel post match, un rabbioso Reigns (sarebbe un heel FENOMENALE) ha ammazzato la lega di midcarder da solo, devastando non pago il suo futuro avversario in vista di Wrestlemania, Triple H. L’incontro nel complesso ha goduto di una discreta solidità, la i cori per Daniel Bryan hanno ben reso l’idea di quanto il pubblico stesse percependo i due contendenti come adeguati allo spot riservato loro.
Winner and STILL WWE WHC: Sheamus in 24’

PANORAMICA RECENSIONE
Giudizio complessivo
6.5
Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.