Eccoci nuovamente a parlare di Ufc e soprattutto degli ultimi show. MarcoManiac vi introduce nella gabbia per raccontare le grandi sfide nella gabbia.

– UFC Fight Night 84: Silva vs Bisping
O2 Arena – Londra, Inghilterra

Un grande main event per la UFC che torna in Europa e lo fa come spesso accade a Londra. Il Conte, Michael Bisping, affronta il leggendario Anderson Silva nell’incontro di cartello di questo evento. Un main event che promette scintille, vediamo come è andata in questa review qui di seguito:

Pesi piuma, Francesco Rivera vs Brad Pickett
L’idolo di casa, Brad Pickett, inizia bene con calci alle gambe ed al corpo di Rivera, che risponde con un bel sinistro ed un colpo alle gambe. I due velocizzano l’azione, ma si colpiscono poco, salvo un rapido e veloce jab destro a segno di Rivera. Altro colpo al corpo piuttosto tosto per Rivera, destro per Pickett, ma la battaglia è spezzettata tuttavia Rivera mette per terra Pickett con un gran sinistro, tuttavia l’inglese torna in piedi, altro pugno di Rivera, ma Pickett risponde con un destro altrettanto violento. Colpi alle gambe per Pickett, ma Rivera trova il modo di colpire ancora con il suo temibile gancio destro. Rivera ha trovato il modo di colpire duro Pickett per ben tre volte, ma Pickett risponde spingendo l’americano contro la gabbia e lavorando con pugni corti. Il round finisce così, è tutto a favore di Rivera.

Seconda ripresa e Pickett avanza subito con una raffica di colpi sporchi, Rivera reagisce con un bel sinistr ed un uppercut. Altro destro rovesciato di Rivera a segno, Pickett non ci sta e prova un takedown molto telefonato. Rivera continua con i calci bassi, Pickett è in seria difficoltà e sembra essere particolarmente colpito dallo stile poco ortodosso e forte di Rivera. Quest’ultimo continua il suo personale show, gancio profondo, jab,calci bassi, un repertorio infinito che sfianca Pickett. Rivera trova un takedown, ma Pickett dopo qualche secondo torna in piedi e trova un gran gancio sinistro che colpisce Rivera. Finisce qui il round, ancora a favore di Rivera, ma forse quel gancio finale dell’inglese potrebbe aver scosso l’americano.

Si riparte per la ripresa finale e Pickett prova un takedown, ancora non va e spinge Rivera contro la rete. Clinch tra i due, subito rotto dall’inglese che porta per terra Rivera il quale però con il sinistro la testa di Pickett. I due faticano a lavorare per terra e l’arbitro li rialza. Calci bassi per entrambi, altro paio di pugni per Rivera che continua il suo incedere perché Pickett pare esausto. Pickett trova il modo di alzare Rivera e lo caccia per terra, controllo laterale per l’inglese che non trova il modo di chiudere la contesa. Si va ai punti ed incredibilmente i giudici assegnano la vittoria a “One Punch” Pickett seppur per split decision. Ma errore madornale dei giudici, Rivera defraudato della vittoria forse perché si gioca in Inghilterra.
Winner by split decision: Brad “One Punch” Pickett

Pesi welter, Tom Breese vs Keita Nakamura
Secondo match della main card, Nakamura parte forse con un gancio sinistro e chiude un clinch contro la gabbia. Il giapponese porta per terra Breese, il quale esce bene però e trova il modo di imbrigliare le gambe di Nakamura il quale scappa dalla presa e torna in piedi. Breese spinge Nakamura contro la rete, gancio destro e colpisce duro al corpo con colpi veloci di sinistro.
I due si separano ed ora Breese lavora col suo lungo front kick sul corpo di Nakamura, ma il giapponese risponde con un ottimo gancio destro. Altro clinch di Nakamura su Breese contro la rete, ma l’inglese sguscia via e trova la posizione più esterna e si separa con una gomitata, Nakamura risponde col sinistro sul finire del round. Il primo round è in parità.

Seconda ripresa, Nakamura inizia con un altro clinch ed un takedown, posizione di monta completa per il giapponese, ma Breese ne esce bene ed ora si trova in posizione di monta. Nakamura trova il modo di imbrigliare la gamba dell’inglese. Breese esce ancora dalla presa e si torna in piedi, pugni corti per Breese col naso di Nakamura che sanguina. Breese prende di mira le costole di Nakamura, tuttavia il giapponese riesce a chiudere il braccio di Breese ed a controllare il match. Si torna per terra, Nakamura resta in posizione più che buona per la fine del round, ma non chiude. Round 2 a favore dell’inglese.

Terzo e ultimo round, nuova pressione di Breese sulle gambe di Nakamura grazie a calci bassi ed un jab che porta il giapponese contro la gabbia. Nakakura prova il takedown senza fortuna, ma porta Breese contro la rete. Finalmente Nakamura porta di nuovo a terra Breese, ma quest’ultimo lavora ancora sulle gambe e riesce ad uscire indenne. Pochi secondi però perché Nakamura trova un altro takedown, hammerfist per lui sulla testa. L’inglese si libera ed ora è in posizione di vantaggio a terra, prova una triangle choke, ma la presa non è stretta e allora Breese connette qualche altro pugno prima della fine del round. Anche l’ultimo round è per l’inglese che porta a casa la vittoria ai punti per decisione unanime. 2-0 Inghilterra in questo inizio d’evento a Londra!
Winner by unanimous decision: Tom Breese

Co-Main Event, pesi welter, Gegard Mousasi vs Thales Leites
Parte bene Leithes, calci bassi su Mousasi ed il brasiliano mette per terra Mousasi. Leithes trova colpi al corpo, ma la spaziatura a terra di Mousasi è ottima e Leites può poco. Si torna in piedi, jab di Mousasi, colpi alle gambe, il brasiliano cerca un takedown sull’attacco di Mousasi ma non porta a casa il risultato sperato. Tuttavia i due vanno a terra, ma ancora Mousasi sguscia via e torna al centro dell’ottagono. Mousasi mette pressione con i jab e colpi alle gambe e vince di misura questo primo round seppur stia faticando contro l’ottima tecnica del brasiliano.

Secondo round, gancio destro per Leites, il quale però subisce un duro jab dall’olandese, Mousasi sta trovando ritmo, le sue gambe rispondono bene. Leites in difficoltà, subisce l’avanzata dell’avversario, è contro la rete e Mousasi prosegue il suo lavoro ai fianchi durante il clinch. Mousasi trova un buon jab in pieno volto di Leites, il quale sanguina dal naso. Gancio sinistro di Mousasi e Leites prova il takedown, ancora ben difeso da Mousasi. Il match è un piccolo clinic di come si attacca e si difende da parte dell’olandese. Nuovi calci alle gambe per Mousasi che chiude il round in attacco. Anche questa ripresa è sua.

Si riparte per l’ultimo scorcio di match, si va subito per terra, Leites è stanchissimo, ma Mousasi non riesce a chiudere e si torna in piedi. Altri jab alla mascella a favore di Mousasi, seguiti da sinistri sempre puntuali e precisi. Il brasiliano è a corto di tutto, di ossigeno e soluzioni, prova alcuni pugni ma sono senza precisione e soprattutto deboli. Mousasi riporta per terra Leites, il volto del brasiliano è un disastro di sangue, respiro troppo profondo, Mousasi prova la sottomissione senza convinzione e porta al 15esimo minuto il match che vince a mani bassi per decisione unanime. Il pubblico di Londra fischia, il finale è stato decisamente lento e poco combattuto, ma questo Mousasi fa paura.
Winner by unanimous decision: Gegard Mousasi

Main Event, pesi medi, Anderson “Spider” Silva (#10) vs Michael “The Count” Bisping (#6)
Bisping parte con un calico alto ben evitato da Silva, il Conte spinge all’angolo Silva e colpisce con il destroy. Silva si libera e si torna al centro dell’ottagono. Primo colpo buono per il brasiliano, calcio alle costole di Bisping. Il brasiliano si muove bene, ma Bisping trova il bersaglio con un ottimo lavoro di sinistro. Spider evita un paio di colpi di Bisping, ma non arriva mai ad impensierire l’inglese, anzi sbaglia un calcio alto e Bisping lo spinge contro la gabbia. Colpi al mento per l’inglese, Silva lo spinge via e finisce il round. Pubblico caldo, primo round a favore del Conte.

Round 2, attacco con calci per Bisping, Silva si protegge come può e chiede a Bisping di attaccarlo. Inizio soporifero di secondo round, i due tornano al centro e continuano le provocazioni di Silva, ma l’inglese non abbocca. Improvvisamente, Silva esplode un paio di colpi notevoli che si fanno sentire sul volto di Bisping, backfist per il brasiliano che ha iniziato ad accelerare le operazioni. Altro colpo mancino connesso da Silva, Bisping risponde con un gancio di sinistro al ment, Silva risponde con un calcio frontale. Si chiude il secondo round, un sostanziale pareggio tra i due.

Terzo round, più aggressivo Silva che avanza e continua a spingere Bisping contro la gabbia, il clinch viene rotto subito, due minuti non buoni per entrambi, Bisping continua la sua pressione con i suoi calcio bassi, mentre Silva non riesce a trovare il timing giusto con i suoi pugni. Tuttavia entra sul mento di Bisping con un bel jab, flying knee di Silva e colpo alla testa per il brasiliano, il Conte sanguina e sembra in difficoltà, addirittura Silva esulta come se avesse vinto ma l’arbitro dice che non è finite, è finite solo il round e torna in corsa Spider grazie ad una contesa giudiziosa ed aggressive quando poteva farlo.
Inizia il quarto round, Bisping è gonfio e sanguina abbondantemente al naso, la ginocchiata di Silva si fa sentire eccome. Calci bassi per Silva, tuttavia l’inglese mette pressione e si va contr la gabbia, Silva invita l’inglese nel clinch, che rifiuta, porta alcuni colpi da lontano senza grandi ripercussioni. Si torna in mezzo alla gabbia, eye poke di Bisping, si ferma il match perché Silva pare in difficoltà visiva. Bisping attacca il mento di Silva con il sinistro, ma Silva si muove bene ed evita, il brasiliano attacca pesante stavolta, uppercut, gomitate e superman punch. Il round si conclude e Spider è tornato in corsa eccome!

Silva nell’ultima ripresa continua a lavorare sulla pessima faccia di Bisping anche con un calcio alto, Bisping ha problemi all’occhio sinistro, il sangue non gli fa vedere bene l’avversario e quindi entra il dottore per il controllo di rito, sangue in parte pulito e si riprende. Bisping porta Silva contro la gabbia, ma appena si libera il brasiliano connette un bel classico calcio frontale che scuote il Conte. Calcio alto sinistro per Silva, seguito da un gancio destro. Bisping pare a pezzi, si rifiuta di volare per terra e Silva continua il suo incedere, colpi durissimi, calcio basso per Bisping. Il brasiliano prova un takedown senza troppa convinzione, si torna contro la gabbia, calcio frontale mancato per Spider. I due non si toccano più negli ultimi 30 secondi, sono sfiniti. Si va dai giudici, ma che battaglia!

Altra pesante cantonata dei giudici che danno la vittoria a Bisping che ha vinto di fatto un solo round, contro gli ultimi 3 di Silva. Decisione ignobile e che fa discutere, addirittura unanime, 3-0 Inghilterra in questa serata…ma almeno due decisioni sono errate. Peccato.
Winner by unanimous decision: Michael “The Count” Bisping

Bonus della serata:
Performance of the Night: Scott Askham and Teemu Packalén
Fight of the Night: Anderson “Spider” Silva vs Michael “The Count” Bisping

Commento Evento:
Evento più che sufficiente in terra inglese. Abbaglio iniziale dove Rivera annienta per bene Pickett salvo poi trovarsi in mano un pugno di mosche per una decisione sbagliata dei giudici. Breese contiene bene il pericoloso Nakamura e lo sconfigge ai punti mentre nel co-main event, dominio totale di Mousasi su Leites. Non sarà spettacolare, ma Mousasi è terribilmente solido, completo e non vedo l’ora di vederlo competere per il titolo perché è un fighter che darà del filo da torcere a molti seppur non sia amatissimo proprio per il suo stile un po’ noiosetto.
Main event eccellente che rilancia terribilmente Bisping, il quale dopo lo stop per l’occhio malandato, ha inanellato diverse vittorie pesanti e questa contro Silva pesa terribilmente e lo manda in orbita. Tuttavia errore di valutazione a favore dell’inglese, il match lo aveva sicuramente vinto l’ex campione pesi medi.
Voto: 6,5

Appuntamento a sabato 5 marzo, UFC 196: McGregor vs Diaz. Super evento, da non mancare!

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature, col tempo ha voluto perdere la definizione di "Marco Travaglio del wrestling web".