Viviamo in un periodo storico nel quale il wrestling femminie, finalmente, è stato preso in considerazione. Dopo anni ed anni di supprusi e lottatrici al limite dell’imbarazzante, sia per qualità nel ring, sia per la caratterizzazione dei personaggi, oggi pure le atlete femminili possono dire la loro in questo fantastico business. Con la nascita di NXT, sono state messe sotto contratto wrestler femminili che hanno saputo dire la propria, sia nello show giovane, sia nel Main Roster, andando a creare quella che viene riconosciuta come “Women’s Revolution”.

Come fatto per i campioni maschili, anche questa settimana analizzerò com’è stato il percorso delle campionesse di NXT (in tutto 5) una volta passate o a Raw o a Smackdown, andando ad individuare chi davvero è stata la principale pioniera di questo movimento rivoluzionario che sta caratterizzando il mondo della WWE:

Paige

Una campionessa della quale è difficile parlare. La lottatrice inglese, fin dal primo momento, ha dimostrato di aver qualcosa in più rispetto alle sue colleghe, e di essere una veramente speciale. NXT ha inaugurato la propria generazione di campionesse nel migliore dei modi, scegliendo come prima posseditrice della cintura da campione un’ottima atleta. Forte del suo titolo, nel territorio di sviluppo la ragazza è riuscita subito a mettersi in mostra, soprattutto quando è stata messa contro Emma. Stesso discorso per il Main Roster: basta dire solamente che, la sera del suo debutto, ha posto fine all’interminabile regno da Divas Champion di AJ Lee. Per puntalizzare ancora di più, è stata la prima ed unica wrestler a possedere contemporaneamente il titolo femminile di NXT e del roster principale. Eppure, Paige ha sempre avuto un problema, il quale ha condizionato pesantemente il suo futuro: la condotta. Paige è sempre stata un po’ sopra le righe, e questo suo difetto, purtroppo, ha fatto si che, una volta giunta a Raw, lei abbia iniziato a rendere meno del dovuto, dando dimostrazioni praticamente sempre non eccezionali ed al limite della sufficienza. Questa sua caratteristica ha portato la ragazza ad essere più volte ai ferri corti con la federazione, peggiorando sempre di più il suo status. Non stiamo parlando sicuramente di una delusione completa, perchè la sua parte l’ha fatta, ma tutto ciò lascia sicuramente l’amaro in bocca.

Charlotte

Essere figlia del leggendario Ric Flair non aiuta sicuramente, eppure Charlotte è un’atleta che ha saputo dare un fondamentale contributo alla Women’s Revolution. Il suo regno da campionessa di NXT non è stato niente di superlativo, anche se il match di NXT Takeover: Fatal 4-Way è un incontro che dev’essere assolutamente recuperato da un amante del wrestling femminile. Il vero salto di qualità, però, è stato fatto con il passaggio a Raw: nonostante un inizio un po’ complicato, che, però, ha penalizzato tutte le lottatrici , dato che, inizialmente, i booker WWE non sono stati in grado di scrivere una rivoluzione femminile ben gestita, Charlotte ha lasciato un segno indelebile nella Women’s Division targata WWE. La sua rivalità con Sasha Banks rimarrà sempre nella storia della divisione, nel bene o nel male, soprattutto perchè le due si sono sapute dimostrare delle vere e proprie innovatrici di questo tipo di wrestling. Tra le due, però, Charlotte è riuscita sicuramente a mettersi più in mostra, soprattutto attraverso dei regni da campionessa più lunghi ed importanti. Adesso non sta trascorrendo il momento più florido della sua già incredibile carriera, ma non è sicuramente colpa sua, visto che lo show del quale fa parte, ossia Smackdown, non sta attraversando un momento fantastico nella sua totalità. Assolutamente dominante.

Sasha Banks

Ad NXT ha dimostrato tanto: oltre che a mettere in mostra le sue qualità in mezzo al ring, ha saputo interpretare alla perfezione il suo personaggio. Meschina, avida, arrogante, ma soprattutto vincente. Il suo regno da campionessa nello show minore ha dimostrato che questa lottatrice ci sa fare per davvero. Eppure, nonostante a Raw abbia mostrato molti dei suoi pregi, nel roster principale non è riuscita a dare tanto quanto ha dato ad NXT, soprattutto perchè è stata fortemente condizionata nel suo operato da due fattori fondamentali: prima di tutto, è vero che le sono stati concessi molti regni titolati, ma nessuno di questi ha avuto una durata per essere definito tale; in secondo luogo, vedo in Sasha una lottatrice fortemente limitata in un personaggio face. Come già detto, nello show del mercoledì sera ha fatto vedere cose davvero eccezionali sotto i panni di un heel, dimostrando di rendere al 100% recitando la parte della cattiva. Con questo non metto in dubbio che da face sia brava, non stiamo sicuramente parlando di un operato nel complesso insufficiente, ma sicuramente il suo potenziale non è sfuttato al massimo. Non è certamente colpa sua, ma Sasha Banks, nonostante abbia già dato molto, ha ancora da dimostrare tanto per dire che abbia rispettato le aspettative. Bene, ma non benissimo.

Bayley

Forse la più grande delusione tra tutte le campionesse che ho citato e che citerò. Fino a quando era ad NXT, Bayley era favolosa: prestazioni incredibili, su tutte i vari incontri disputati contro Sasha Banks, i quali non sono solamente alcuni tra i più grandi match femminili della storia, ma sono, allo stesso tempo, tra i migliori mai disputati, considerando pure la categoria del sesso opposto. Una Bayley tifata al limite dell’incredibile durante la sua permanenza alla Full Saint University, tanto che, quando debuttò a Battlegroung, il Verizon Center esplose letteralmente. Ma poi, dopo questo, nonostante abbia avuto anche un regno titolato condito pure di difesa del titolo a Wrestlemania 33 andata a buon fine, poco altro di soddisfacente. La “Huggable One”, infatti, col passare del tempo, ha incominciato a perdere quella magia che l’ha accompagnata durante tutto il suo precedente percorso: vittorie poco convincenti, prestazioni non al livello dei migliori ricordi di NXT, ma, soprattutto, un personaggio troppo statico. Senza dubbio, le aspettative erano, fin dal principio, ben altre. Nonostante tutto, non stiamo parlando di un caso disperato o totalmente perso, la WWE ha dimostrato chiaramente che punta e continuerà a puntare su questa ragazza. La cosa migliore per questa lottatrice potrebbe essere una completa rivisitazione del personaggio, in modo tale da proporre qualcosa di diverso, e, forse, migliore.

Asuka

Parto dal presupposto che è ancora troppo presto, perfino per trarre anche delle minime conclusioni sul suo lavoro col Main Roster, dato che, per ora, ha disputato solo quattro match nei palcoscenici principali, di cui due contro una lottatrice che nelle ultime settimane è stata licenziata, e due contro jobber esterne alla compagnia. Nonostante ciò, una premessa è necessaria: sarà praticamente impossibile replicare ciò che è stato fatto in passato. Infatti, Asuka si è imposta nella Divisione femminile di NXT non solo come una delle campionesse più dominanti nella storia della categoria del gentil sesso, ma anche come una delle lottatrici più importanti di sempre della federazione. Con i dati alla mano, ci troviamo davanti ad una wrestler che, dal suo approdo in WWE, non ha mai perso, e ripeto, mai perso. Ha battuto record su record durante il suo percorso col precedente roster, uno su tutti la Undfeated Streak di Goldberg, fermatasi a 173 match senza alcuna sconfitta. Nessuna sua avversaria si è dimostrata all’altezza. L’unico modo per toglierle la corona di dosso è stato rendere il suo titolo vacante dopo un infortunio che l’ha tenuta fuori per qualche settimana, in modo tale da rendere pure possibile il suo approdo a Raw. Non credo che gestire una situazione del genere anche nel roster principale possa giovare all’economia di questo business, quindi sarà sicuramente un avventura peggiore quella che intraprenderà nel prossimo futuro. Non sicuramente fallimentare, ma certamente non come la precedente.

E voi, chi credete sia stata la NXT Women’s Champion più importante al fine della rivoluzione che negli ultimi anni ha conosciuto il wrestling femminile WWE?

The Notorious

The Notorious
Ho 19 anni. Seguo il wrestling da quando sono bambino, ed è tutt'ora la mia passione. Mi autodefinisco un WWE guy, perchè mi interessa soprattutto la federazione di Stamford, ma allo stesso tempo, quando ne ho modo seguo anche le indipendenti. F**k The Mayweathers.