Col riprendere dei contagi negli Stati Uniti, la WWE ha deciso di correre ai ripari e “costringere” i propri dipendenti ad utilizzare la mascherina protettiva anti Covid-19, qualora non fossero impegnati sul ring. Chi viola la regola, verrà punito con una multa. Ma un po’ di confusione si è creata comunque a causa di una differenza di comunicazioni da parte dei dirigenti nel corso degli ultimi tapings degli show televisivi.

Cosa è accaduto ai tapings?

Sembra infatti che Kevin Dunn avrebbe incentivato i ragazzi dietro il plexiglass a non indossare la mascherina. Questo perché la protezione non consentirebbe di avere il giusto “rumore” per supportare i wrestler impegnati sul ring. La frase riportata sarebbe che “se decidi di indossare la mascherina, allora non stai servendo la federazione“. Per questo motivo, i presenti hanno cercato di parlare con Bruce Prichard e Mark Carrano, ma nessuno dei due si è reso disponibile a dei chiarimenti a causa di altri impegni nel backstage.

Secondo quanto riportato da una fonte interna WWE, Prichard si sarebbe rifiutato di dar loro risposte perché “non sapeva nulla. Stare lì con noi a darci spiegazioni sarebbe stata una perdita di tempo e che capiva la confusione, ma non voleva avere nessuna responsabilità“.

C’è da segnalare che in caso di mancato utilizzo della maschera, la WWE ha disposto multe dai 50 ai 1000 dollari. Per questo quasi tutti i partecipanti hanno deciso di indossarla comunque, mentre altri hanno deciso di seguire le indicazioni di Kevin Dunn.

FONTERingsidenews
Simone Spada
Giornalista professionista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2006 è redattore di Zona Wrestling. Negli anni è stato autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling.