Il brano di oggi è The Game, realizzato dai Motorhead (che non hanno bisogno di alcuna presentazione) e utilizzato come entrance song di Triple H.

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ChristiaNexus: The Game è un esempio di perfezione; una canzone stupenda realizzata da una band fenomenale che, pur essendo stata scritta appositamente per Triple H, non sfigura dinanzi ad altri brani dello stesso genere slegati dal wrestling. Ovviamente, oltre all’energica base strumentale (che deriva da questa composizione di Jim Johnston) , il pezzo forte è Lemmy (pace all’anima sua) e, soprattutto, la sua mitica voce, riconoscibile fra altre mille. Quanto al testo, esso esalta quella che è la figura di Triple H ma potrebbe far riferimento a qualunque altro soggetto di potere, per così dire. Per di più, il fatto che HHH abbia mantenuto questa canzone per oltre quindici anni, la rende una costante nel mondo del wrestling e, in quanto tale, conosciuta pressoché da ogni generazione di appassionato, assurgendo a paradigma di ciò che una theme song con tutti i crismi debba essere.

 

Mauro Chosen One: Prima o poi questa theme meritava di esser trattata. Parlando di “Line in The Sand”, avevo parlato di come il tag team HHH-Motorhead abbia avuto un gran successo nel magico mondo delle theme song. Il miglior successo di questo team sta nella canzone odierna, semplicemente perfetta per Triple H sotto ogni punto di vista, sia dal testo, sia dalla musicalità e sia dalla voce, cucita perfettamente per HHH. Siamo di fronte ad una delle theme che più preferisco, ma soprattutto ad una delle più iconiche di sempre.

La canzone è stata eseguita dal vivo due volte in programmi targati WWE: in occasione di WrestleMania X-Seven e di WrestleMania 21, eventi in cui la celeberrima band ha accompagnato l’ingresso di Triple H. Ecco le due esibizioni:

WrestleMania X-Seven:

WrestleMania 21:

 

Mauro Chosen One e ChristiaNexus

ChristiaNexus
Cercatore di notizie nonché, occasionalmente, editorialista, reporter e co-fondatore e co-curatore della rubrica "La Theme Song del giorno". Appassionato di wrestling di lunga data che odia l'ipocrisia e l'apriorismo sterile. Il suo compito è portare avanti l'opera di salvezza intellettuale avviata da Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, a costo di passare per grammar nazi. Segue, in un'ottica dialettico-inclusiva, tante federazioni, dalla WWE alla PWG, passando per TNA, ROH, NJPW, NOAH e Lucha Underground. Il Nexus, Christian, CM Punk, Daniel Bryan, Seth Rollins, Bray Wyatt, Undertaker, The Brian Kendrick e, ovviamente, Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, sono tra i suoi lottatori preferiti, senza dimenticare AJ Styles, Chris Hero, "Broken" Matt Hardy, il Bullet Club, i War Machine, Pentagon Jr, Minoru Suzuki, Satoshi Kojima, Tomohiro Ishii e Togi Makabe.