A settembre si torna sui banchi di scuola ma è anche tempo perla Notte Dei Campioni. Tra assenze, ritorni, rivincite e una valigetta che scotta, quale sarà stato l'incontro o il momento migliore? E al primo posto…? Non resta che scoprirlo.

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10 – MARK HENRY vs. RUSEV
Sinceramente pensavo che l'atleta russo venisse presentato come lo sfidante numero 1 al titolo US detenuto da Sheamus, una scelta lineare al suo personaggio. Invece la WWE ha deciso di mandarlo contro Mark Henry mantenendo ugualmente un senso logico in quanto The World's Strongest Man è stato un campione olimpico difendendo i colori degli USA e sconfitto in una passata edizione proprio da un russo. Un match accompagnato da una storia il che non guasta mai. Sul ring si è visto ben poco specie se facciamo un paragone con i suoi precedessori (Swagger e Big E). Quasi uno squash match con Henry demolito in pochi minuti. Un risultato schiacciante che suona come una dose massiccia di push per portare Rusev ancora più in alto. Magari una vittoria più sudata e un esito controverso tramite squalifica o conteggio fuori poteva dare una diversa sfumatura. La serie dei superkick che il bulgaro ha dovuto sferrare per mandare ko il colosso, ha in parte salvaguardato il buon Henry.

9 – CHRIS JERICHO vs. RANDY ORTON
La classica sfida tra due veterani, niente di più niente di meno. Immaginatevi lo scenario in cui prima di un saggio di danza l'insegnante va a dare gli ultimi accorgimenti e consigli ai vari ballerini, dove Orton e Y2J sono i Roberto Bolle e Eleonora Abbagnato, ovvero due grandi étoile che conoscono a memoria ogni singolo passo. Doveva essere un incontro tranquillo che andasse a segnare la fine del nuovo stint di Y2J, e così è stato. In generale si è visto del buon wrestling, peccato solo per il finale troppo prevedibile. L'importante era riconsegnare nelle mani di Orton una credibilità come top heel e la seguente vittoria è un passo verso la giusta direzione.

8 – PAIGE vs. AJ LEE vs. NIKKI BELLA
Continuare a difendere il titolo delle diva ppv dopo ppv è un fatto che tutti noi approviamo con piacere, se poi l'incontro è di alto gradimento, la soddisfazione è doppia. Le tre ragazze hanno complessivamente dato vita ad un discreto match con AJ Lee e Paige a farlo da padrone. Nikki era l'intrusa ma dal punto di vista del wrestling lottato si sono visti progressi. La ragazza dal fisico possente rispetto alle due avversarie più graciline, non ha sfigurato svolgendo a dovere il proprio compitino. Nikki è a tutti gli effetti una carte del mazzo tra le diva che possono competere per la corona. Per Paige e AJ è stato un proseguo della loro storia caratterizzato come sempre da situazioni dal duplice significato. L'esito è un ulteriore input per dare un seguito.

7 – THE USOS vs. GOLD & STARDUST
Partire da un punto fermo (i fratelli samoani) e aggiungere una novità fresca che nel corso delle settimane ha saputo convincere specie dopo il turn heel. E' proprio questo ciò che è andato in scena nel corso del ppv rivelandosi una ricetta vincente. L'incontro per i titoli di coppia è stato, a suo modo, spettacolare scrivendo una nuova pagina della faida tra gli Uso e i fratelli Rhodes. Jimmy & Jey riescono sempre a spingere a tavoletta facendoti saltare dal divano di casa. Gold & Stardust hanno tenuto fede al loro stile collaudato grazie anche alla lunga esperienza nel campo dei tag team. Ben gestita la parte narrativa con i campioni in carica intenti ad aggredire la gamba di Stardust. Chiusura ineccepibile e di certo il cambio di titolo ha fatto si che la riuscita del match fosse di maggiore gradimento.

6 – DOLPH ZIGGLER vs. THE MIZ
Match sulla falsa riga di Summerslam, una sorta di capitolo II condito dalla presenza delle controfigure con R-Truth da un lato e Damien Sandow dall'altra. Ziggler e Miz hanno sfoderato una prestazione delle loro approvando di fatto la faida che li vede coinvolti sia sul piano delle discussioni verbali che sul wrestling lottato. Sono bravi, hanno talento, hanno carisma e questo si vede da quando appaiono sotto lo stage fino a quando tornano nel backstage. Due ragazzi che arricchiscono il midcarding e la corona intercontinentale non può far altro che beneficiarne. Ma il vero protagonista è stato Sandow che nei panni del sosia si The Miz eccelle. La superstar sta dimostrando di essere versatile e di saper interpretare al meglio ogni ruolo chiamato ad impersonare. Anche in questo campo bisogna avere della stoffa e Damien sta rispondendo con i fatti. La vittoria di The Miz arrivata grazie al suo intervento restituisce finalmente valore all'ex campione IC dopo aver trascorso l'ultimo periodo tra travestimenti e sconfitte in pochi minuti. La prestazione che quest'uomo mise in piedi in un vecchio episodio di RAW incassando il MITB non nasce per caso e accettare le piccole soddisfazioni di oggi potrebbero tramutarsi un domani in un qualcosa di più grande. L'immagine conclusiva dove alza al cielo "il titolo immaginario" parla da se.

5 – MONEY IN THE BANK SI/MONEY IN THE BANK NO
Breve ma intenso. Quell'occhiata verso un Lesnar ko e la presa di coscienza di poter sfruttare il momento a proprio favore incassando il MITB per diventare il nuovo WWE World Heavyweight Champion, sono stati due momenti fondamentali che hanno scosso l'ambiente. La Curb Stomp, lo sguardo incredulo di Heyman, l'arbitro che sale sul ring pronto a far suonare il gong e l'intervento di Cena. Una serie eventi che ha chiuso il ppv in un esplosione di emozioni.

4 – IL RITORNO DI DEAN AMBROSE
L'instabile e pazzoide Dean è di nuovo tra noi e ciò è un bene, specie per l'assenza di personale nel reparto babyface. Di sicuro qualcuno avrà fatto notare che la scazzottata tra Dean e Seth sia stata la numero 7826 ma perché mai non riproporre un episodio noto che si incastri alla perfezione con la storyline principale? La scheggia impazzita e incontrollabile che mette a sedere la sicurezza per poi essere portato via con la forza con le mani legate e urlante verso la telecamera, ha ricordato per un attimo ad un certo Stone Cold Steve Austin. Il segmento in se non ci avrà regalato nulla di nuovo, ma ritornare in questo stile folkloristico e senza remore lascia il segno. Un personaggio del suo calibro mancava e dopo la breve pausa è tempo di far nuovamente faville. Ambrose è più che mai un punto fermo e dopo lo stop forzato del compare Roman Reigns, un rientro in grande stile è quello che ci voleva. Un tipo selvaggio che ha poco da dire e tanto da menare, semplice e funzionale. That's cool!

3 – SHEAMUS vs. CESARO
I due wrestler si saranno affrontati innumerevoli volte ma quest'ultimo duello può essere considerato uno dei migliori, se non Il Migliore. Scelta oculata quella di intavolare la sfida esclusivamente sulla forza e sull'impatto delle loro mosse. Azione intensa con un Cesaro in exploit grazie anche alla pensata dei tre Brogue Kick evitati e alle contromosse messe in atto sfiorando più volte il pin decisivo. Questo ha dato all'incontro molteplici momenti esaltanti. Il finale con uno Sheamus in stile Rocky Balboa che invitava il nemico a colpirlo ha dato quel pizzico di nota passionale con l'eroe che non si arrende e resiste ad ogni offensiva dell'antagonista principale. I due se le sono date di santa ragione picchiando come dei fabbri! Poco importa chi dei due abbia effettivamente ottenuto la vittoria perché in questi casi non c'è uno sconfitto ma bensì due vincitori, o per meglio dire è stata la vittoria del wrestling.

2 – BROCK LESNAR vs. JOHN CENA
Bissare un big match non è mai semplice e in questo caso la difficoltà è stata doppia (avete presente Summerslam ?!?) . Era necessario ridare credibilità a John Cena e dopo quanto visto a Night Of Champions possiamo affermare che la missione è stata compiuta. Di fatti abbiamo potuto ammirare un Cena più concentrato che va dritto al sodo rispetto ad un Lesnar che gondola sul massacro nel ppv dell'estate, perdendo tempo e sottovalutando l'avversario. Giusto dare a Brock un aspetto più umano specie al cospetto del 15 volte campione del mondo che non poteva essere nuovamente demolito e uscire con le ossa rotta. Altalenando le reazioni improvvise dei due wrestler, la suspance è rimasta er tutta la durata del match ad un livello medio/alto impostando la contesa su delle singole manovre che andavano a spezzare il ritmo, escludendo di fatto una serie di mosse e fasi dinamiche. Ho personalmente apprezzato il finale con il pin interrotto al conto di 1 da Seth Rollins in seguito alla quarta Attitude Adjustement di Cena, il che lascia senza risposta a domanda se Lesnar si fosse o meno riuscito a liberare.

1 – TITLE CHANGE
Novità totale per il primo posto, nessun incontro, nessun wrestler, nessuna mossa in particolare ma bensì il particolare che si è rivelato il vero punto di forza di NoC. Ben tre cambi titoli su cinque con l'aggiunta del quasi incasso di Seth Rollins dopo aver connesso con la propria finisher move su Lesnar. Se per i tag team titles, la conquista delle cinture da parte di Gold & Stardust era prevedibile, i successi di The Miz e di AJ Lee sono state delle autentiche sorprese tanto che partivano da netti sfavoriti. Degli esiti in controtendenza rispetto a quanto la WWE ci ha abituati. Un Ziggler che perde il titolo nel ppv successivo a quello in cui lo avevo conquistato è sorprendente , così come la vittoria di AJ Lee che segna il quarto cambio di titolo nella faida con Paige, avvenuta peraltro in un triple threat dove a rigor di logica Nikki Bella avrebbe dovuto soccombere per mano della campionessa. La fed ha voluto osare e il risultato è stato convincente. Ogni tanto cambiare fa bene e se prima chi rimproverava che i title change erano troppo rari, ora rimprovera il fatto che bisogna mettere un freno…non resta altro che andare dallo psicologo.