WrestlingNewsSource.com ha intervistato Lisa Marie Varon, ex WWE Diva e TNA Knockout durante un podcast. Tra le domande più interessanti poste alla wrestler ci sono state:

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Com'è stato essere parte integrante di uno dei roster femminili più incredibili della storia della WWE?

"È stato un onore. All'epoca eravamo molto sicure di noi stesse ed eravamo perfezioniste. Prima di ogni evento live o registrazione televisiva ci allenavamo sul ring con Finley, Arn Anderson e Ricky Steambot per migliorarci di continuo. Non ce lo imponevano dai piani alti, eravamo noi che lo facevamo di nostra spontanea volontà. La divisione femminile era in continua crescita ed era difficile guadagnarci il rispetto del pubblico. Volevamo ci vedessero come lottatrici, non come ragazze che facevano wrestling. A volte guardo i miei match sul Network e dico 'È stato un bellissimo match' mentre allora mi sembrava che fosse solo 'nella media'. Se qualcosa non riusciva come sperato poi, esaminavamo il problema per le due settimane successive nel tentativo di risolverlo. Eravamo perfezioniste."

Che ne pensi dei match misti?

"Sinceramente è molto utile provare alcune mosse con i ragazzi perché sono più potenti e quindi impari a subire mosse che con le ragazze non farai mai. Mi ricordo di essermi trovata benissimo con Nick Dinsmore, lui riusciva a vendere bene e a farti sembrare bravissima. Tuttavia, una volta ho visto un match in cui un wrestler tirava un pugno ad una ragazza e sono rimasta sconvolta. Forse è anche a causa del PG che mi ha fatto il lavaggio del cervello, ma ci sono rimasta male. Dunque apprezzo i match misti, ma preferisco vedere un wrestler che viene fermato prima di poter fare qualsiasi mossa su di una lottatrice, piuttosto che vederla venire colpita da un pugno in faccia".

Tornerai in veste di allenatrice al Performance Center?

"Ho sentito questo rumor, ma nessuno mi ha ancora chiamato. E dire che spesso scrivo ad alcune persone in WWE, specialmente quando vedo qualcuna sul ring che deve migliorare, mi propongo per allenarla personalmente un mese, per vedere cosa ne esce fuori. Purtroppo però nessuno mi considera, forse credono che stia scherzando.  Sicuramente ho molta esperienza e conoscenza in ambito wrestling e mi piacerebbe molto aiutare nuove lottatrici. Non ho mai detto di essermi ritirata, anzi evito proprio la parola ritiro. Se lo facessi, dovrei comunque tenermi n forma costantemente per evitare pettegolezzi riguardo alla mia forma e al mio aspetto fisico. Per le donne poi, con l'età che avanza, il rischio di compassione per le rughe aumenta. Devi rimanere la stessa ragazza che eri quando hai lasciato il wrestling.

La cosa più importante che hai imparato stando nel business?

"Sicuramente è quella di non fermarsi mai, di continuare a migliorarsi ed imparare nuove cose. Non appena finito un match, non stavamo a complimentarci per il lavoro svolto, ma pensavamo a cosa fare di più nel prossimo incontro. Quando arrivi in WWE tutti pensano che ormai ce l'hai fatta e che sei un wrestler fatto e finito. Invece è il contrario, devi essere umile e pronto a fare tesoro di tutto ciò che impari. Quando lavoravo per Stanford ero ossessionata, pensavo 'Sarò abbastanza bella? Sarò abbastanza brava? Il mio Armdrag sarà sembrato credibile? Avrò coinvolto e convinto i fans con il mio match?'. Era così, mi sentivo come se stessi camminando costantemente sulle uova".

Che cosa ci racconti deIl' Hardcore match con Trish Stratus alle Survivor Series del 2002?

"Accidenti a quello specchio. L'idea era di prenderlo e spaccarlo in testa a Trish, ma durante il match è stato calpestato durante una mossa e quindi ho dovuto pensare ad altro. Mi dispiace proprio perché quel gesto doveva diventare un simbolo, invece è stato tutto cambiato in favore di un estintore e di un German Suplex che mi ha permesso di vincere l'incontro. Specchi che rovinano i piani a parte, è bello lavorare con lottatrici che sono tue amiche, perché sai che metti il tuo corpo in buone mani e ti senti più sicura. I must che avevamo io e Trish erano 'Mai chiedere scusa, mi spiace se ti farò male, ma dobbiamo dare ai fan uno show spettacolare'".

E con Molly Holly a WM 20?

"Lei voleva essere la prima donna a perdere i capelli in un Hair vs. Hair match ed è stata accontentata. Mi ricordo che il ragazzo che era lì con noi,  era il barbiere di Vince McMahon. Io ero terrorizzata, non sapevo come fare a rasarle la testa con quell'affare, per le donne di solito si usano le forbici. Le ho procurato un sacco di tagli in testa e mi dispiace moltissimo. Tornate nel backstage, pensavo mi avrebbe presa a pugni per il male che le avevo fatto. Ogni volta che guardo quel match, cerco sempre di assentarmi per evitare di vedere l'ultima parte".

Com'è l'organizzazione in TNA? Quanto differisce da quella made in WWE?

"Onestamente, la WWE è molto più organizzata. Sia a livello di match e cosa fare durante questi, sia per quanto riguarda il resto. Se hai bisogno di qualsiasi cosa, basta che ti rivolgi all'Ufficio che si occupa di quello. Io sono più abituata alle cose organizzate, in TNA ogni tanto scoprivo di dover apparire in un PPV grazie a Twitter. Ho avuto una bella carriera in entrambe le Federazioni, ho combattutto contro grandi wrestler anche con stipulazioni di match speciali, cito solo Mickie James nel Cage Match, ODB e Kong per quanto riguarda la TNA. Poi ho cominciato a sentire che non avevo più la passione di una volta e quindi…mi sono data ad altro".

 

Fonte: WrestlingInc.com & ZonaWrestling.net