Wrestlemania e le settimane subito a seguire hanno ingenerato forti preoccupazioni sul futuro di uno degli atleti più amati della WWE: Dean “Ricamino” Ambrose.

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Inquietudini causate da un esilio dalla card principale dello Showcase of Immortals, un Titolo Intercontinentale avvertito più come un gravoso onere che come un onore e un passaggio a Raw che pareva non aver migliorato la sua situazione.

Si vociferava di una WWE scontentata di Ambrose per il suo scarso impegno e di un allontanamento dai match più importanti per comportamenti poco professionali: rumors, solo rumors! Il fan, soprattutto l’appassionato vero che si informa e legge di wrestling, è solito indignarsi facilmente: basta che per qualche mese un atleta, da lui o dai più considerato come meritevole, venga oscurato che si grida allo scandolo o all’ingiustizia. Se la puntata di Raw di questa settimana ha dimostrato una cose è che la WWE ha fiducia in Ambrose!

Dean è uno di quegli atleti, al pari di Miz e Jericho, su cui la federazione può contare in ogni occasione: da un segmento comedy, mero corollario di una puntata, a essere il perno centrale e il filo rosso dell’intero show. Ambrose è un atleta poliedrico, un worker discreto e un vero intrattenitore al microfono, in grado di adattarsi a qualsiasi decisione di booking. Inoltre, per il grande affetto che i fan nutrono per lui e per la particolarità del suo personaggio, è un atleta che, nonostante qualche alto e basso, non pare perdere valore agl’occhi del pubblico.

E’ normale che, per via degli ingombranti strascichi del post WM, non abbia trovato spazio in quel di Payback. Ma, come visto a Raw, avrà un ruolo di rilievo nella strada che ci porterà ad Extreme Rules.

Il titolo Intercontinentale, inoltre, può essere, ora come ora, una grande opportunità per lui. Con un campione così assente come Lesnar, infatti, il titolo IC può acquistare un ruolo di primaria importanza, come visto nella recente puntata di Raw.

Non vi è dubbio, tuttavia, che il personaggio di Ambrose, nonostante le sue grandi capacità nell’interpretarlo, abbia bisogno di un’evoluzione. Quella “pazzia” senza uno scopo se da una parte rende il personaggio estremamente duttile, adattabile alle più disparate scelte di booking, dall’altra può, a lungo andare, stancare.

L’ideale, in via ipotetica, sarebbe quello di focalizzare questa pazzia verso lo scontro con un autorità superiore: un G.M. Heel, i cari e vecchi McMahon o il futuro leader di una stable dominante.

Anche dal punto di vista del lottato si potrebbe fare un passo avanti: un ampliamento del moveset, per quanto per me non sia di primaria importanza in un lottatore, potrebbe aiutare a superare quella ripetitività che, in certe occasioni, caratterizza i suoi incontri.

Sono sicuro che Ambrose, nei mesi che seguiranno, riuscirà a essere uno dei protagonisti dello show rosso riuscendo, grazie anche all’aiuto di Miz, a colmare il grande vuoto lasciato dal trasferimento di Jericho a Raw e diventando una delle figure indispensabili dello show rosso.

Perché, dopotutto, Ricamino è sempre Ricamino!

Claudio
Nel sito dal 2014, editorialista occasionale, blogger di 205 Live, nonché una delle voci del ZWRadio Show. Orgogliosamente sardo, venne folgorato da un Velocity su Italia 1 in giovane età; da allora non ha più smesso di seguire il Wrestling.