Pubblicità

Rieccoci con l’appuntamento dedicato a spaccati di vita vissuta dentro e attorno al ring del nostro veterano del wrestling italiano (che ancora rimane celato nella sua identità) che ZonaWrestling ha il piacere di ospitare sul suo sito.

La fretta nell’ambiente sportivo è sempre il peggiore dei consiglieri.

Aver fretta di esordire o di recuperare da un infortunio per tornare a calcare quel ring che tanto amiamo può portare a conseguenze di vario tipo, che vanno dalla figuraccia al ritorno alla lista infortunati.

La fretta di esordire può portare a sentirsi pronti anche quando non lo si è nemmeno da lontano, quando già è tanto se un allenatore assennato ti fa accompagnare come spalla un lottatore sul ring.

 

Ho visto personalmente vari casi di questo tipo e casi dove invece pur di avere lottatori sul ring certi “allenatori”, che a volte pretendono anche di farsi chiamare maestro… (no comment), buttano nella mischia persone con sei mesi o meno di allenamento alle spalle e senza mai aver avvicinato prima quel quadrato.

Queste due cose portano a delle inevitabili conseguenze: se vieni buttato nella mischia tanto per far numero va a finire che fai delle figure di merda perchè non sei pronto e rischi di fare o farti male… non ha senso; se vuoi esordire tu a tutti i costi e trovi chi te lo permette, ma non sei pronto, potresti incappare nelle stesse problematiche, ma se sei cosi spavaldo da ritenerti pronto difficilmente capirai di aver commesso un errore e darai la colpa agli altri, sbagliando ancora di più.

 

Un lottatore poco preparato darà al pubblico un prodotto non all’altezza e ciò da danno a tutto l’ambiente.

Quante volte lo avrete sentito anche voi dire dalle persone in mezzo al pubblico che quel lottatore sembrava inciampare, che l’altro non sa nemmeno passare in mezzo alle corde….

Io di queste cose mi sono sentito mortificato e offeso perchè c’è chi da la pelle per la nostra disciplina e chi si crede già affermato dopo aver dato due schiaffi al suo compagno di merende, il wrestling è una cosa seria non un gioco da fare in cortile con gli amici.

 

Non si può salire su quel ring senza essere pronti nel fisico e nella testa.

Sei un buon lottatore, hai richieste di booking anche importanti e, pur di rispettare gli accordi sei disposto a tutto.

La sfiga lo sappiamo ha una mira da cecchino, capita magari che a pochi giorni da un evento importante ti fai male e non vuoi rinunciare, acceleri i tempi di recupero sottoponendo il tuo fisico ad un stress ancora maggiore e “tac” l’infortunio si aggrava.

Il fisico ha dei tempi per recuperare dai traumi, forzare la mano può portare guai peggiori.

Lo so che stare lontano da quel dannato quadrato di legno acciaio e tatami è dura, a volte durissima, ma se non stiamo attenti alla nostra salute corriamo il rischio di non poterci salire più.

 

In conclusione voglio solo dire abbiate pazienza, aspettate che il frutto sia maturo e ne coglierete gli attimi, i profumi ed i sapori migliori, saper attendere il momento giusto può dare solo più soddisfazione.

 

Buon wrestling a tutti

FONTEZonaWrestling
Dal 2007 segue e documenta con la sua macchina fotografica ed i suoi editoriali il Wrestling Italiano, con cui ha documentato i suoi momenti più importanti. Dal 2013 scrive per Zona Wrestling sia di Wrestling Italiano con l'Italian Uppercut, che speciali dedicati alla Lucha, al Puroresu e alle Indies, in particolare della CHIKARA.
  • Jeff Hardy

    Bell’articolo. Purtroppo è vero e lo si vede soprattutto ai livelli più alti. A volte può essere che questa fretta nel debuttare o nell’accellerare i tempi di recupero non è voluta dall’atleta ma da chi lo gestisce.

  • MizThunder

    mi piace da morire questa rubrica