Oggi come non mai, il web spopola di influencer e anche Survivor Series, per una sera, ha usufruito di questa figura per un tocco di autenticità. Sia Becky Lynch che Daniel Bryan hanno influenzato l’andamento dei match clou della serata. Becky era assente figuralmente ma presente spiritualmente mentre DB è apparso come una figura mistica capace di incantare lo spettatore. TOP5 Time!

5. SOPRAVVISSUTI E NON

I match a squadre vedono la partecipazione numerosa di atleti ma non sempre si riesce a dare la giusta attenzione e si finisce spesso nel perdersi nei meandri della stipulazione speciale principe dell’evento. A controbilanciare gli aspetti negativi si deve giustamente premiare chi è realmente da considerarsi un sopravvissuto. Nella categoria tag team un raggio di luce a dare splendore ai Revival che seppure sconfitti possono urlare: Vittoria! Arrivati fino in fondo dopo una lunga cavalcata e messi ko dai pluricampioni, aka Uso. Magari sarà pur sempre una magra consolazione ma meglio questo che niente. Nell’ambito femminile ecco spuntare Nia Jax che da quando viene incolpata per l’infortunio a Becky Lynch, sta ricevendo un gran odio che in fin dei conti risulta essere carburante prezioso per la sua scalata nella fed come top heel. La tattica con cui ha usufruito di Sasha Banks per poi stendere Asuka è una mossa azzeccata in pieno. Se Braun Strowman si è reso protagonista per ciò che si aspettava, ne più ne meno, lode a Shane McMahon per l’ennesimo sacrificio a favore dello spettacolo. Vederlo saltare e schiantarsi da un lato all’altro dell’arena come fosse la cosa più semplice del mondo, fa di lui un uomo da crash-test, pronto a tutto senza fare una grinza. Pollice in su anche per Drew McIntyre e Baron Corbin, rei di aver convinto sotto l’aspetto della storyline che li vedeva contrapposti alla montagna di nome Strowman.

4. SETH ROLLINS vs SHINSUKE NAKAMURA

Le probabilità che Dean Ambrose potesse intervenire in qualsiasi istante del match erano davvero alte ma fortunatamente per noi, la WWE ha deciso di scartare questa opzione lasciando tutto lo spazio possibile ai due protagonisti. Nessuna distrazione ma solo e soltanto Rollins e Nakamura. Con campioni di questo calibro la possibilità di creare un minimo di storyline era davvero concreta. L’assenza di questo fattore poteva influire negativamente ed invece Seth e Shinsuke, armati del proprio talento, hanno deliziato le nostre papille gustative. Un match classico, standard, un normalissimo 1vs1 che poi normale non è stato in quanto il campione IC e il campione US sono dotati di caratteristiche uniche e di alto spessore. Chissà che in futuro non ci possa essere una replica ma per il momento possiamo ritenerci soddisfatti.

 

3. ACTION-205

Da quando i pesi cruiser hanno a disposizione un intero show per esibirsi al massimo delle potenzialità, la qualità è cresciuta esponenzialmente, e i match che si disputano nei ppv rappresentano ciò che di buono si stia portando avanti da mesi e mesi. Murphy ed Ali hanno dato spettacolo a tal punto che il coro 205 risuonasse a gran voce, un evento del tutto inaspettato che vale più di quanto si possa immaginare. La WWE ha lavorato duramente credendo nel progetto, così come l’intera categoria cruiserweight, e ad oggi il match targato 205 non è più un riempitivo ma bensì un valore aggiunto.

 

2. BROCK LESNAR vs DANIEL BRYAN

La sfida tra i due campioni verteva maggiormente sul rappresentante di Smackdown, della superstar che ha interrotto il lungo regno di AJ Styles, sul cambiamento e la nuova attitude di Daniel Bryan. I match di Lesnar sono oramai cosa risaputa, ovvero mandare a Suplex City l’avversario di turno, ma in questa occasione c’era una piccolo grande particolare che ha reso il tutto unico e diverso. Quanto accaduto a Smackdown ha innescato una curiosità per il suddetto match in quanto non saremo andati a guardare Lesnar vs Daniel ma Lesnar vs New Daniel. Un personaggio con un insolito approccio, così come abbiamo potuto constatare prima ancora che venisse suonata la campanella. Sebbene gran parte del massacro in stile Lesnar sia stato comunque presente, tutto ciò che è accaduto dal momento in cui il referee è stato accidentalmente colpito, ha lasciato il segno. Ha confermato lo status di DB, con il suo strano modo di relazionarsi con l’avversario per poi attuare ogni strategia pur di arrivare in fondo all’obiettivo. L’incontro ne ha guadagnato di qualità dando in più occasioni la sensazione che DB potesse sconfiggere Brock e, nonostante la sconfitta, il rientro nel backstage del tutto strano non è passato inosservato. Per Daniel, e per noi, il confronto con Lesnar rientrava nella schiera nei match dei sogni, e nonostante il tutto si sia verificato in meno di 7 giorni, l’impronta c’è rimasta ed è bella evidente.

 

1. RONDA ROUSEY vs CHARLOTTE FLAIR

L’infortunio che ha costretto Becky Lynch a dare forfait per il match contro la campionessa di RAW, è stato un duro colpo da incassare sia per noi che per il managment della WWE. Nonostante la sostituzione con una superstar del calibro di Charlotte, le aspettative erano in netto calo, quella atmosfera epica era svanita, il match clou del ppv che tutti attendevano di guardare era stato disinnescato. Eppure l’intera faccenda ha precocemente spento le speranze dei fan giocando un brutto scherzo alla maggior di essi, in quanto, chi è di buon memoria, sa bene che la WWE in disavventure del genere…sa sorprendere. Sin dalle prime battute del match si poteva percepire nell’aria qualcosa di speciale. Charlotte non stava rappresentando Smackdown ma bensì Becky Lynch ed in qualche modo era proprio la campionessa di SD a guidarla telepaticamente. L’aggressività messa in atto era lo spunto giusto da dove ricominciare dopo quanto accaduto nell’ultimo episodio di RAW. Le due ragazze sono state sempre sul pezzo, specialmente nell’atteggiamento. Una condotta impeccabile che ha catturato l’intera platea. La scintilla era quella giusta per assistere a qualcosa di particolare. Probabilmente il finale era lo stesso programmato per il match originale ma ciò che importa è averlo vissuto specialmente con una Charlotte che era nettamente opposta allo stile Stone Cold Becky Lynch. La serie di colpi che Ronda ha dovuto subire è stata devastante, le immagini post-match del corpo della Rousey erano più che eloquenti. L’insistenza nel arrecare dolore e sofferenza respingendo ogni autorità chiamata in campo per sedare gli animi, ha fatto la differenza. Una sequenza che vedeva il corpo di Charlotte obbedire ai comandi Becky come se quest’ultima la stesse comandando a distanza con qualche aggeggio. Peraltro il tifo accanito nei confronti di Charlotte e la reazione di Ronda a ciò che stava udendo, potrebbe ulteriormente cambiare le carte in tavola. Non sapremo mai come sarebbe potuto andare il match tra Becky e Ronda, ma ciò che “ora” sappiamo è più che sufficiente!.
Regia, sceneggiatura, attori e comparse → Premio Oscar