Dave Meltzer, che tra i suoi mille cappelli indossa anche quello di analista MMA scrivendo sul sito mmafighting, alla fine di ogni PPV/Fight Night scrive un editoriale chiamato “Fortune Changed for Five”: un’analisi non troppo nel dettaglio di cio´che è accaduto, nel nostro caso, a NXT Takeover (per quello c’è l’ottima review di Marsupilami) spostando il focus in particolare su cinque soggetti, la cui sorte (fortune appunto) viene impattata in modo particolarmente significativo. Una lettura che apprezzo da sempre, forse per il suo essere cadenzata non saprei.

 

Alla fine di ogni NXT Takeover, l’eco che riecheggia nei corridoi del wrestlingweb è spesso “è stato il miglior Takeover di sempre”. In veritá, il discorso di catalogare un Takeover come superiore rispetto ad un altro è piuttosto privo di senso, in quanto per valutare la cosa in modo oggettivo dovremmo vedere tutti i Takeover, a stretto giro, tenendo presente la differenza di trasporto emotivo che l’attualitá ha sempre rispetto ad un passato anche recente, in considerazione anche del fatto che la “prima volta” ha sempre quel fascino in piu´derivante dall’incertezza circa i risultati.

Cio´che invece è un dato di fatto, è che il prodotto NXT ci ha abituato all’eccellenza, soprattutto quando culminano le storyline maggiormente importanti. I Takeover non sono dei semplici PPV di wrestling, sono il Capitolo Finale di un libro bellissimo ed avvincente, sono la nonna che ti mette nel piatto polpette e ragu´dopo 12 ore di cottura lenta. L’arte dell’attesa, come ebbi modo di scrivere tempo addietro, è stata presa ad NXT e portata ad un livello superiore: la semplicitá delle storie, la caratterizzazione dei personaggi, il fatto che al pubblico freghi delle loro sorti e dei risultati dei match è qualcosa di straordinario, vero, originale, vicino all’essenza del wrestling, a quell’intangibile che noi tutti amiamo ed il motivo ultimo per cui seguiamo il prodotto. A chi mi dice “come fa a piacerti il wrestling?” sottoporrei una 48h no stop di NXT Takeover, un po´come a Blanka nel film “Street Fighter”. Tutto cio´premesso, la sorte è cambiata per 5 ad NXT Takeover


1.Shayna Baszler: L’attuale Campionessa di NXT è stata in grado, come scritto in precedenza, di ridare lustro alla Cintura che fu di Asuka, dopo il regno meh di Ember Moon. Ora, tuttavia, nasce un problema di ordine pratico: avendo di fatto ripulito la divisione da tutte le babyface minimamente over, alla Queen of Spades servono avversarie in modo chiaro ed urgente. Al momento di vengono in mente due alternative: un multi-woman Title Match (magari con la stessa Cross, Lacey Evans e Bianca Belair) oppure una faida con qualche “vecchia gloria”, come quando Mickie James fu proposta come avversaria per Asuka. La povera, povera Asuka. Shayna ha ancora molto da dare a questo roster, i suoi miglioramenti sono costanti ed evidenti ed il suo carisma fisico e scenico è assolutamente incredibile…il main roster avrebbe bisogno di lei, ma per il suo bene mi auguro una lunga permanenza ad NXT a questo punto.

2 Ricochet: One and Only…cosa dire di piu´? Le potenzialitá per questo personaggio, soprattutto dopo una performance di questo tipo (assolutamente nelle sue corde, stranissimo a dirlo) sono a dir poco illimitate. La storia raccontata, grazie anche al suo compagno di danza di cui scriveremo a breve, è stata eccezionale, il ritmo alto ma assolutamente non frenetico (contrariamente ai match di LU, dove il piede dall’acceleratore viene rimosso solo alla fine) e Ricochet, al primo match in singolo in PPV, diviene immediatamente papabile e proponibile per un match Titolato sin da subito. Ovviamente sia una prosecuzione della faida, che un match di rilievo contro qualche altra Superstar come ad esempio EC3 o Adam Cole, potrebbero essere un ottimo intermezzo tra il suo debutto e la sua definitiva consacrazione come King of NXT. Uno dei miei wrestler preferiti attualmente, assieme a Kyle O’Reilly, Dream e Cole.

3.Velveteen Dream: dopo la faida con Aleister Black, un’altra performance di rilievo assoluto per questo performer, al momento “gatekeeper” che separa il resto della card dalla zona main event. La costante nei suoi match è sempre la stessa: uno storytelling perfetto, mai esasperato, psicologico, fine ed incalzante, unito ad un atletismo ed una conoscenza delle basi…ecco, questo potrebbe essere uno dei pochissimi limiti di questo wrestler. Essendo un prodotto al 100% WWE, il suo stile potrebbe essere eccessivamente ancorato a quella tipologia di pacchetto semi predefinito che noi tutti ben conosciamo, tuttavia non dobbiamo dimenticare i suoi soli 22 anni. Quasi la metá di AJ Styles e Cena, per intenderci. L’intervista post match potrebbe aprire ad un cambio parziale di gimmick: “Dream Over” ha detto laconicamente all’intervistatrice. Che sia l’occasione per assurgere, a strettissimo giro, a stella di primissima grandezza? Il tempo lo dirá. Per lui vedrei bene una faida con Johnny Gargano ed annessa vittoria. Perché vanno bene i complimenti, ma ora serve vincere.

4.Johnny Gargano: straordinario come Johnny sia diventato il top face del brand, e straordinario come il tutto sia avvenuto proprio quando Alistair ha vinto il Titolo NXT. Dopo questa violentissima faida, non possiamo parlare di vincitore e vinto: entrambi i wrestler hanno aumentato il loro status in modo assolutamente esponenziale. Generalmente sono contro il booking da “2 a 2”, dove vittorie e sconfitte si alternano per azzerare la memoria del pubblico, tuttavia in questo caso devo ammettere che il tutto è avvenuto in modo magistrale, impeccabile, perfetto. Per Johnny ora vedrei una faida con Dream oppure con Sullivan, prima di scrivere l’ultima, definitiva pagina dorata con il suo acerrimo rivale.

5.Tommaso Ciampa: se si dovesse cucire un heel addosso ad un babyface come Gargano, cio´che verrebbe fuori é proprio Tommaso Ciampa. Invidioso, spietato, violento, codardo, abrasivo, lascivo, sporco nell’anima: per essere un babyface abbagliante, la prima cosa che ti serve è proprio un cattivo in grado di farti brillare. Vince per SCSA. Edge per Cena. Andre per Hogan. Eddie per Rey. Allo stesso modo, Ciampa ha interpretato il ruolo alla perfezione, creando di fatto il Johnny Gargano main eventer, sublimando le basi giá viste che quest’ultimo ha gettato nella faida contro Cien Almas. Il futuro per Ciampa? Assolutamente una chance Titolata, con vittoria se non al primo al secondo tentativo. L’ultima pagina di questa storia, in cui Gargano finalmente trionfa (è il destino del babyface underdog) DEVE avere la cintura in palio. In questo modo ne guadagnano tutti: Ciampa, Gargano e specialmente l’NXT Title, che in un brand cosi´piccolo è e dovrebbe sempre essere IL Main Event.

Lascio la parola a voi. Vi piace questo format oppure di liste numeriche ne avete pieni gli zebedei?

…stay frosty!

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.