In un’intervista con Give Me Sport, la General Manager di SmackDown ha difeso Sasha Banks da coloro che la incolpano per l’infortunio che ha posto fine alla carriera dell’atleta.

Nulla è mai stato colpa di Sasha. Ha subito un contraccolpo così forte e la gente urlava: ‘Sasha fa schifo!’, mi ha dato davvero fastidio sentirlo perché non era colpa sua.”

Il problema è con me, ok?, quella mossa in cui mi calciava la schiena… l’avevo subita così tante volte che sono stata testarda e ho pensato di poter ancora fare quel tipo di cose, che il mio collo fosse ancora forte come prima, ma, sfortunatamente, non lo era. Quindi le ho detto di fare quella mossa e lei l’ha fatta, e il mio collo purtroppo non era abbastanza forte ed è scattato completamente all’indietro, essenzialmente è stato come in un brutto incidente d’auto, un colpo di frusta. Il mio braccio ha cominciato a perdere sensibilità e io ero tipo: ‘Oddio, non riesco a sentire il braccio!’. Provavo ad afferrare le gambe di Sasha e lei diceva: ‘Devi fermarti!’ e io: ‘No, no, no. Aspetta, posso alzarmi!’ Così mi sono alzata, ma sono caduta di colpo a terra e ho pensato: ‘Oddio, non riesco a sentire il mio corpo in questo momento. Penso di essere paralizzata.'”

Mi ricordo di aver detto a Sasha che non potevo lottare più e lei era devastata. Ha iniziato a piangere, ha pianto tutte le sue lacrime. Io ero tipo: ‘Mi dispiace tanto’ – penso che sia solo un modo inglese per scusarsi. Ma io ero sul serio: ‘Mi dispiace, non è colpa tua’ e lei è stata tanto incoraggiante. Mi scrive sempre cose come: ‘Hey, come stai? Come vanno le cose?’ ed è sempre fantastica.

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FONTEGive Me Sport
Ha ventiquattro anni e rimpiange di non averli impiegati bene come Randy Orton. Si consola scrivendo e nutrendo porcellini d'India. Legge i libri di Chris Jericho e ci trova anche lezioni di vita.