Amiche e amici di Zona Wrestling, bentornati al vostro martedì mattina in rosso in compagnia di Monday Night Raw!
Qui per voi è sempre Paolo Palermo, in postazione da Kansas City, Missouri, per raccontarvi che cosa succede in quel dello show rosso… ma oggi pare che salteremo i convenevoli, c’è già gente sul ring!

Ebbene sì: è stata indetta una poco confusionaria Tag Team Battle Royal il cui schieramento vincitore si prenderà le palme di “capitano” in vista dell’incontro a più coppie SmackDown vs Raw che si terrà a Survivor Series questa domenica notte.
Abbiamo, fra gli altri, anche i Lucha House Party come partecipanti… ma l’azione, cominciata nel frattempo, si interrompe subito a causa dell’arrivo di Braun Strowman, il quale fa piazza pulita di tutti i tag team di Raw per poi prendere una sedia e accomodarsi al centro del ring: “Sono stufo di rincorrere Baron Corbin. Lo voglio qui e ora”.
Ma di Corbin non c’è traccia: a risuonare è la musica della rediviva Stephanie McMahon“Capisco la tua rabbia”, dice Steph, “ma l’importante ora come ora è che tu alle Series possa scatenarla contro Shane e il roster di SmackDown Live”. Braun risponde pacatamente dicendo che non gliene frega un beneamato di Shane, come non gli interessa rappresentare Raw: vuole soltanto l’attuale General Manager di Raw e un rematch pari a pari con Brock Lesnar – che peraltro stasera è pure qui.
Da buona diplomatica, Steph trova l’accordo: se Strowman farà il suo alle Series potrà brutalizzare liberamente Corbin e poi sfidare Lesnar… ma soltanto dopo domenica.

Accorre, intanto, una Ronda Rousey a caso: la campionessa decide di scagliarsi a spron battuto contro Becky Lynch, minacciando anche Stephanie nel mentre perché sì… ma aggiungi un posto a tavola, che arriva Baron Corbin: il GM prova a calmare le acque inutilmente, beccandosi anche un atterramento in stile judo da Rousey e una promessa da Strowman – “Dopo Survivor Series io ti annichilirò”.

Stasera, intanto, avremo come già annunciato il ritorno a Raw del “nuovo” Universal Champion, Brock Lesnar… e anche una nuova pagina dell’acredine nata fra Seth Rollins Dean Ambrose, con l’Intercontinental Champion che concederà un’intervista.
Nel mentre, Tamina Nia Jax camminano per il backstage mentre Ember Moon compie il suo ingresso sul quadrato… squash in vista?

1) Single match: Ember Moon vs Tamina w/ Nia Jax (1,5 / 5)
Incontro accademico, in cui Tamina fa valere la propria potenza salvo poi venire messa sotto dagli attacchi di Ember, che gestisce la samoana in più modi. Un vis-a-vis con Nia distrae però la Fenice Nera, che abbozza una nuova reazione ma viene schiantata dalla combo Superkick – Superfly Splash.
Winner: Tamina via pinfall.

Non contenta, Nia Jax sfodera pure un Running Legdrop su ciò che resta della povera Moon, andandosene poi via insieme alla figlia di Jimmy Snuka.
Altre portate sul nostro menù: Elias, sempre più beniamino del pubblico, si contenderà con Laaaa-shleeeey un posto nel Team Raw per le Series… ma ora c’è il peperino Corey Graves sul ring, il quale chiama a raccolta Seth Rollins: l’Architetto è qui!

Seth promette che domenica alle Series si concentrerà sul suo avversario, Shinsuke Nakamura, ma ora vuole soltanto Dean Ambrose: Rollins sa che ci sono delle motivazioni dietro a ciò che il suo ex fratello ha fatto e le vuole sapere; pretende di conoscerle.
Dean appare sul titantron in stile GTA, seduto sul cofano di un bolide rosso e vestito esattamente come me ieri: la cosa mi inquieta, ma non è nulla in confronto al barile in fiamme che sfrigola accanto al Lunatic Fringe, che finalmente parla per davvero. Ambrose dice che non ha bisogno né dei fan né dello Shield, poiché queste sono le sue debolezze: forse è sempre stato la persona che si è rivelata qualche settimana fa, chi lo sa?
Pensavo che indossare questo mi rendesse più forte”, continua Dean brandendo il suo giubbotto dello Shield, “ma così non era. Arriva per me il momento di prendere il passato… e burn it down”, conclude, gettando nel barile fiammeggiante proprio il giubbotto. Questo gesto scatena le ire di Seth, che si dirige a tutta birra nel backstage.
Wow, Ambrose.

Suona la musica di Kurt Angle, intanto… ma no!
Si tratta di Dolph Ziggler e di Drew McIntyre, vogliosi di irridere ancora il povero Olympic Hero: a prendere la parola è il nostro Highlander preferito.
“Ho spezzato lo Shield e distrutto Kurt Angle”, comincia Drew McIntyre. “L’ho visto gettare la spugna, annebbiarsi e piangere… l’ho visto piangere”, continua lo scozzese, visibilmente eccitato da tutto il dolore che ha provocato. L’ex NXT Champion procede magnificandosi, aggiungendo che Raw da adesso è il suo show… ma a disturbarlo arriva Finn Bàlor, che ricordiamo venne gratuitamente colpito da una Claymore settimana scorsa.
L’irlandese accusa Drew di aver esagerato con Angle, ma l’ex Chosen One non ne vuole sapere e aggredisce il Principe dei Demoni… solo a parole, però. Tanto basta al presidente del Bàlor Club per chiedere allo Scottish Psychopath un match, che viene accettato… “Ma non affronterai me. Non mi abbasserò al tuo livello”. Drew decide che Finn potrà combattere contro il “best in the world” – “…e non importa ciò che piace pensare a Shane McMahon” – ossia, Dolph Ziggler.
Per cominciare bene e col sorriso, intanto, craniata a tradimento di McIntyre a Bàlor. Quanto amo lo scozzese.

2) Single match: Finn Bàlor vs Dolph Ziggler w/ Drew McIntyre (2 / 5)
DZ attacca subito Finn, chiudendolo più volte in varie Headlock. Bàlor reagisce e procede al Pele Kick, spianando la strada a diversi calci e a una Slingblade che però non bastano a placare lo Show Off, il quale connette la sua DDT con rimbalzo e trova spazio anche per la Famouser: nulla di fatto. Finn si lancia su Dolph (e Drew) con una Somersault Plancha ma fallisce l’appuntamento con il Coupe de Grace… poco male! Ziggler perde lucidità e viene gabbato dal più classico dei roll-up per il conto di tre vincente.
Winner: Finn Bàlor via pinfall.

Baron CorbinStephanie McMahon attendono l’irlandese al varco: la sua prestazione li ha impressionati a tal punto che vorrebbero Finn facesse parte del Team Raw alle Series. Accorre subito Drew, accompagnato da Dolph, a protestare… ma Stephanie trova le parole giuste per motivare tutti e mettere da parte ogni divergenza – per ora.
Sempre nel backstage, intanto, Ronda Rousey continua la sua campagna contro Becky Lynch con un’altra intervista molto badass: scelta infelice, visto che a “The Man” basta un post su Instagram per disintegrare la “Rowdy One”, ma va bene così, lo accettiamo… ops, Ronda viene accerchiata da Nia Jax Tamina! La number one contender al titolo augura buona fortuna e nient’altro a Ronda per il suo match alle Series… come a dire, “dopo ci siamo noi”.

A proposito di “noi”… la collaudatissima Riott Squad è sul ring al gran completo! A prendere la parola è Ruby: ricordate gli eventi di settimana scorsa, con l’ex signorina Lovelace che spezzò gli occhiali appartenuti a Jim “The Anvil” Neidhart di fronte alla figlia di quest’ultimo, Natalya? Beh, Rubina ci dice che ha avuto una settimana di tempo per pensarci… e capire che ha adorato ogni secondo di quella tortura psicologica. L’ha fatto perché voleva vedere Nattie soffrire (ma come puoi…) e perché la Riott Squad, a differenza proprio della canadese, ha dovuto sudare per ottenere un posto al sole sul ring. La leader dai capelli rossicci conclude rivelandoci che capisce come mai “The Anvil” indossasse quegli occhiali: “Si vergognava di sua figlia!”.
Ouch. Enough is enough…
…and it’s time for a change, diceva qualcuno! Natalya arriva da dietro e attacca Ruby selvaggiamente, ma i numeri si fanno sentire e la Riott Squad aggredisce la solitaria Nattie, umiliandola anche attraverso l’uso dell’Hart Attack che la lascia esanime a terra, probabilmente ancora una volta in lacrime.

Riprendiamo, invece, da dove avevamo cominciato la puntata: la Tag Team Battle Royal. Le regole le sapete, la posta in palio anche: non voterò questo tipo di match perché ritengo vada seguito senza troppe pretese di spettacolo, vista anche la gran parte dei nomi coinvolti. Quindi, procediamo!

3) Tag Team Battle Royal*: The Revival vs Lucha House Party vs Gable & Roode vs Slater & Rhyno vs B-Team vs #Draculosi [s.v.]
* il team vincente capitanerà la fazione di Raw nel 5-on-5 match interbrand a Survivor Series.
Il match ricomincia quindi dopo l’attacco di Strowman e si conclude rapidamente con la vittoria di Chad Gable e Bobby Roode, che eliminano per ultimi i #Draculosi e si mettono in prima linea per la propria divisione di coppia – come dicevo settimana scorsa, non vedo proprio nessuno che possa fare anche solo il solletico agli Authors of Pain, che a ‘sto giro sembrano essersi presi una vacanza anche.
Winners: Chad Gable & Bobby Roode.

Attenzione: Brock Lesnar is in the building!
Il fresco Universal Champion, a pochissimi giorni dal secondo capitolo firmato Survivor Series che lo vedrà contrapposto ancora una volta ad AJ Styles, sale sul quadrato accompagnato dal fido Paul Heyman: quest’ultimo incensa come al solito la Bestia Incarnata, ma il pubblico invoca a gran voce il Phenomenal One. Heyman chiede allora al WWE Universe se si ricordi il match dell’anno scorso, conclusosi con la vittoria di Lesnar: basterà una sola F5 anche stavolta, cosicché Brock possa essere riconosciuto nuovamente come il campione dei campioni… ma suona la musica di Jinder Mahal, che si dirige verso il ring accompagnato dai Singh Brothers. Ma cosa fanno? Sono impazziti?
L’indiano-non-indiano consiglia a Brock di non sottovalutare AJ, lo stesso AJ che un anno fa sconfisse proprio Jinder privandolo sia del titolo che della possibilità di sfidare Brock Lesnar alle Series del 2017 – io preferisco ricordarla come “la notte in cui AJ Styles salvò il wrestling”, ma fate voi.
“Voglio mostrarti il tuo mantra”, si offre placidamente Jinder.
“Mantrrrrrrrrrrrrrrrrrra?”, chiosa Heyman marcando tantissimo la erre.
“Fallo salire Paul, dovresti sentire anche tu queste cose. Sei ebreo, dopotutto…”
Basta una singola battuta a Brock Lesnar per farci arrabbiare ancora di più riguardo il fatto che non sia un atleta full time. Sarebbe davvero gustoso.
Jinder non fa in tempo a dire “shanti” che Brock lo divelte con un braccio teso e poi si mette a rifilare Suplex a profusione a tutto il circo dell’ex US Champion, concludendo con una poderosa F5 fuori dal ring proprio sul suicida Mahal.

Ecco Bobby Lashley intanto, il quale si presenta con degli orribili occhiali da sole che vanno bene per Lio Rush, ma su Tartufone sembrano davvero una presa in giro gratuita.
Elias invece suona un po’ e ricicla quella gag del “bambino che si è perso” per indisporre Lio (citare Kevin Owens, grazie: ci manchi, campione)… dopo aver chiesto al pubblico se ci sia voglia di camminare con Elias, il match può partire.

4) Single match: Elias vs Bobby Lashley w/ Lio Rush – winner joins Team Raw at Survivor Series. [s.v.]
Elias sembra poter gestire la potenza fisica di Bobby, ma quando l’azione si sposta fuori dal ring l’atleta di colore schianta in modo rocambolesco il Drifter sui gradoni e Lio Rush, nascosto da sotto il ring, trattiene il chitarrista per i piedi impedendogli di tornare sul ring prima del conto di 10.
Winner: Bobby Lashley via countout.

Elias decide di sfogarsi sul pestifero Rush, lanciandolo dalla terza corda proprio addosso a Lashley. Temo che tra i due non sia finita qui: ci si vedrà dopo le Series?

Alexa Bliss, intanto, si presenta sul ring dopo la pubblicità accompagnata da Mickie JamesTamina SnukaNia Jax: la 5 volte campionessa ci presenta così i primi tre volti del Team Raw al femminile in vista di Survivor Series, motivando la scelta con un laconico “perché voglio la vittoria”. Il quarto membro del team è Natalya, ma la canadese è stata spedita in albergo a fare mente locale e a calmarsi… e la quinta ragazza? Beh, quest’ultima uscirà fuori da un match che tanti qui volevano vedere: Sasha Banks vs Bayley.

5) Single match: Sasha Banks vs Bayley – winner joins Team Raw at Survivor Series. (2,5 / 5)
Ritmi subito altissimi: le due si conoscono e sono determinate a vincere. Banks connette una doppietta di Meteora – una con Bayley appoggiata al paletto sull’apron ring – e sembra già vicina alla vittoria, ma la Hugger evita una terza Meteora e inforca qualche colpo ad effetto, tra cui la Stunner attraverso le corde… e una Bayley-to-Bayley sull’apron! Incredibile!
Bayley va per la sua gomitata volante in stile Randy Savage… ma Sasha è lesta a intercettarla con le ginocchia e a chiuderla nella Bank Statement proprio quando Tamina, Nia e Mickie salgono sul ring per attaccare entrambe le contendenti. Ma perché?
Winner: no contest.

Alexa Bliss si dice dispiaciuta, ma nessuna tra Bayley e Sasha ha vinto il match… ma lei aveva già pensato al quinto membro del Team Raw: Ruby Riott!
Rubina arriva, Squad al completo, ma le telecamere si spostano immediatamente nel backstage: BECKY LYNCH STA ATTACCANDO RONDA ROUSEY NEGLI SPOGLIATOI CON LA DIS-ARM-HER!!! “THE MAN” SI TROVA A KANSAS CITY! 
Incredibile, Raw si trova ancora una volta “under siege” un anno dopo: stavolta, però, sembra essere una missione solitaria della sola Becky… che si presenta addirittura nei pressi del quadrato di fronte a sette avversarie, da sola!
Il pubblico, in estasi per Rebecca, esplode quando arrivano alla garibaldina tutte le altre componenti del roster di SmackDown – compresa Charlotte Flair: l’effetto sorpresa attecchisce e non viene scalfito nemmeno dall’arrivo di Ronda Rousey, che viene attaccata da Becky con una sedia d’acciaio più volte prima che il plotone dello show blu si possa ritirare tranquillamente, comandato da una Lynch che sanguina copiosamente dal naso ma ha ancora uno sguardo quasi compassionevole per Ronda Rousey, inerme al centro del quadrato e arrabbiata come non mai.

Più arrabbiata di lei è Stephanie McMahon negli spogliatoi, che se la prende con Baron Corbin dicendogli che sarà tassativo vincere domenica: con questo clima per niente pesante vi saluto e vi do appuntamento per settimana prossima, quando commenteremo insieme quanto successo alle Series.
Un abbraccio,

Paolo.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
5,5
Qualità dei promo
6.5
Evoluzione delle storyline
7
Classe 1996, è laureando a Genova presso la facoltà di Lettere Moderne. Cresciuto nel mito di Shawn Michaels, oggi spera soltanto che il wrestling torni a trionfare sul marketing... e che Adam Cole vinca il WWE Championship, un giorno.