Intervistato nel WrestleZone Daily Podcast, l’ex wrestler della TNA ha parlato dei suoi trascorsi con la compagnia di Orlando e di quanto Hogan lo abbia aiutato nel mantenere il proprio lavoro in America.

“Andare in TNA è stato un grosso affare per me. Quando ero in WWE, sono stato costretto più volte a tornare in patria per rinnovare il visto. La TNA invece pagava per me ma non mi assicurava la green card per la residenza. È stato difficile e dispendioso raggiungerla ma sono stato fortunato poiché ho avuto un grande aiuto da Hogan. Un giorno sono andato da lui, gli ho esposto la situazione e lui ha compreso tutto. Ha voluto i miei dettagli personali, il mio indirizzo, ogni cosa potesse servire. È stato un lungo processo ma mi ha permesso di ottenere la residenza americana e di poter lottare in giro senza dover tornare in Gran Bretagna per ogni impegno burocratico”

Ha poi spiegato come il periodo di collaborazione con Robbie E sia stato il suo preferito, come i due abbiano lavorato sempre su nuove idee divertenti per far funzionare le proprie storyline. Ha definito Robbie E come un ragazzo cool che sa come lavorare col wrestling e trovare sempre la risposta giusta. Un ragazzo naturale che secondo lui ha avuto meno di quel che avrebbe meritato.

FONTEWrestle Zone & Zona Wrestling
Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature, col tempo ha voluto perdere la definizione di "Marco Travaglio del wrestling web".