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Ysmsc alle prese con un quesito perennemente irrisolto: a chi spetta il main event?

La WWE, lievemente in ritardo, ha finalmente capito che forse l'idea di mandare Daniel Bryan nel main event di WrestleMania non era poi così malvagia. La gestione di Daniel in questi ultimi mesi è stata piuttosto confusa, anzi, possiamo tranquillamente dire che il booking team ha perso la trebisonda e non aveva idea di dove sbattere la testa: prima la faida con l'Authority e Randy Orton sembrava portarlo dritto alla conquista del titolo a fine 2013, al più tardi alla Royal Rumble, con probabile match contro CM Punk vincitore della Rissa Reale, oppure viceversa, con Punk che avrebbe vinto il titolo e Daniel il match a 30 uomini, anche se sembra che queste voci siano state accantonate in fretta; si pensa allora a uno scontro con Triple H che viene rimandato a più non posso, tanto che un Punk ancora senza avversario si inserisce di prepotenza nella faida e Daniel inizia a vagare nell'oblio. Col ritorno di Batista e il main event di WrestleMania già scritto, per Daniel si vocifera di un match contro Sheamus, tuttavia Bryan è talmente amato e Dave talmente odiato che la compagnia decide di cambiare nuovamente i piani, Bryan necessita un match di un altro livello. Da qui in poi la storia si complica e nel classico rebus del “è nato prima l'uovo o la gallina” non si sa se Bryan abbia preso il posto di CM Punk contro Triple H prima o dopo la dipartita del ragazzo di Chicago; Daniel sembra pronto ad avere finalmente la sua rivincita sul COO Massimo, ma ciò non è ancora abbastanza e nell'ultima puntata di Raw ha persino ottenuto, in caso di vittoria su Triple H, di essere inserito nel main event di WrestleMania; anche qui sembra che tale spot sarebbe dovuto essere occupato da CM Punk, l'offerta massima che il Grande Capo Vince McMahon gli avrebbe offerto per riaverlo indietro, ma Punk sembra aver detto di no e così Daniel Bryan ha la possibilità di vincere tutto in quel di New Orleans.

Era necessario fare un piccolo riassunto delle vicende di Bryan di questi ultimi mesi, di un wrestler che si è fatto largo nel cuore dei tifosi con una velocità e una forza che in pochi si aspettavano, quando il tutto sia cominciato è difficile dirlo, c'è chi dice dopo lo split del team Hell No, chi già lo amava alla follia la notte dopo WrestleMania 28, fatto sta che Daniel Bryan nel giro di un anno è divenuto l'uomo più amato nelle arene della WWE.

Era necessario, dicevo, farvi questo riassunto perché, dall'altra parte, ne devo fare un altro.

CM Punk, pur potendo contare su una schiera di fedeli seguaci già dal suo esordio in ECW nel 2006, ha ottenuto i primi riconoscimenti importanti col suo primo regno da World Heavyweight Champion, peccato che la WWE si sia pentita di quella scelta e glielo abbia fatto perdere senza neanche combattere, Punk non si abbatte e quando Vince gli da carta bianca per interpretare il ruolo dell'heel mette su una faida di tutto rispetto con Jeff Hardy, peccato che faccia incazzare The Undertaker e il suo terzo regno da campione finisca nell'opening di un PPV; Punk da top heel quale è mette su la Straight Edge Society ma anche quella non va a finire benissimo dato che viene smantellata da Big Show in un 3 contro 1. Poi arriva il Nexus, parentesi che a me non ha mai detto granché ma so che molti suoi fan amano anche questa versione di Punk, infine arriva il 2011, arriva la Pipebomb, arriva il turn face a furor di popolo e arriva il primo WWE Championship.

E arriva anche quella che a me piace chiamare “una serie di sfortunati eventi”

CM Punk a WrestleMania non ha mai vinto in singolo, salvo nel 2012 contro Chris Jericho, se nel 2010 si poteva obiettare che fosse giusto far vincere Rey Mysterio (perché piace ai “pampini”, perché sarebbe dovuto entrare nella SES, perché c'era una festa di compleanno di una bimba innocente da vendicare eccetera eccetera), nel 2011 qualcuno sperava che Randy Orton gli concedesse un job ma così non è stato, tra la WrestleMania del 2011 e quella del 2012 cambiano tante cose per Punk, la più importante è che diventa WWE Champion

Per chi ancora non lo sa, io sono una di quelli che ritiene che WrestleMania, il PPV più importante dell'anno, debba chiudersi con il match per il WWE World Heavyweight Championship, pure se i partecipanti mi facessero schifo (come quest'anno, fino al possibile arrivo di Bryan), credo che sia giusto così, il WWE World Heavyweight Championship è il titolo più importante della WWE e credo che meriti di chiudere il main event di WrestleMania, solo in rarissimi casi potrei passarci sopra.

CM Punk, nonostante nel 2012 sia campione, si vede soffiare il main event da John Cena e The Rock, l'anno dopo sembra che il ragazzo di Chicago cerchi di spingere per un match tra lui e Cena in una storta di Stone Cold vs The Rock dei giorni nostri, il top heel che combatte contro il top face, cosa c'è di più classico? Ma nel 2013 c'è il rematch con The Rock e Cena è impegnato, Punk si prende The Undertaker, un match mica da buttare, per carità.

Già dalla sua sconfitta contro The Rock in molti erano convinti che la Rumble del 2014 sarebbe stata sua, che si sarebbe aggiudicato l'ultima vittoria importante che gli mancava e che si sarebbe preso finalmente il main event di WrestleMania, un giusto compenso per un wrestler che sembrava non avere troppa voglia di continuare a lungo con il wrestling, un giusto compenso per quello che aveva dato alla compagnia e un giusto compenso per ripagarlo di un paio di main event (uno di sicuro) rubati da sotto il naso. Il ritorno di Batista e la grande ascesa di Daniel Bryan hanno cambiato le carte in tavola ancora una volta. E qui mi prendo un po' di libertà creativa ed ipotizzo uno scenario: CM Punk resta nella compagnia, vince (o perde?) contro Triple H, si rimette in piedi, passa un anno tra alti e bassi, vince la Royal Rumble del 2015 ed è pronto al suo main event quando . . . The Undertaker annuncia che WrestleMania 31 sarà il suo ultimo incontro per la WWE, il suo avversario sarà John Cena ed i due si affronteranno nel main event. Punk resta ancora una volta a bocca asciutta.

Sembrerebbe proprio un'arringa a favore di CM Punk, ma c'è un motivo se all'inizio del discorso ho voluto parlare di Daniel Bryan: ciò che Bryan riesce a scatenare nei cuori dei tifosi WWE è un qualcosa che non può passare inosservato, certo viene da chiedersi per quanto durerà e quanto sarà capace di restare sulla cresta dell'onda, ma Daniel è riuscito a passare indenne a tutto il booking scellerato a cui è stato sottoposto, uscendone fuori ancor più amato di prima, un amore non certo immeritato viste le magie che ci regala sul ring.

Dall'altra parte invece c'è Punk, un wrestler che ha dato tanto, e che sembra non ricevere abbastanza, raggiunge traguardi inimmaginabili ma essi vengono sempre oscurati da qualcosa, non ultimo un regno di 434 giorni in cui è stato nel main event 5 volte su 15, l'ultima per perderlo e due volte perché tra i suoi avversari c'era John Cena. E si tratta sempre di quello: una serie di sfortunati eventi. C'era sempre qualcosa che meritasse, a detta della WWE, di essere nel main event più di quanto non lo meritassero lui e la cintura che portava alla vita

È un po' come vincere la Royal Rumble ed ottenere in cambio un match di 18 secondi, vero Sheamus?

Come durante il suo regno da campione, a WrestleMania ogni anno c'è stato qualcosa di più importante di lui.

Ho letto diversi commenti di fan accaniti di CM Punk (altro che CM Marks, fidatevi) che si dicevano amareggiati dal fatto che Punk salti la trentesima edizione di WrestleMania, che si sentono tristi pensando che Daniel Bryan abbia ottenuto il main event prima di lui e che credono che Bryan abbia fregato il posto a Punk. Sinceramente non mi trovo d'accordo, può dispiacermi il fatto che Punk non sia a WrestleMania, ma credo che quest'anno sia stato giusto così, credo che Daniel Bryan, per tutto quello che ha dimostrato, si meriti il main event, si meriterebbe anche di vincere il titolo anche se quest'ultimo punto è più improbabile. Si può dire che Punk abbia dato alla WWE più di quanto abbia dato Bryan? Forse sì, non fosse altro perché CM Punk è in WWE dal 2006 e Bryan dal 2010, ma sarebbe sciocco affermare che la conclusione perfetta della storyline di Daniel Bryan non sia il main event di WrestleMania, nonostante lo scorso anno fosse Punk quello che aveva scritto “main event” in fronte, almeno agli occhi dei tifosi.

Ed arriviamo al nocciolo di questa mia arringa, nonché alla questione che vorrei sottoporre a tutti voi.

Chi si merita il main event?

E non è tra CM Punk e Daniel Bryan che dovete scegliere, (in questo caso la scelta, quest'anno, mi parrebbe ovvia) ma tra tutti coloro che si sono trovati nella loro situazione. Se un bel giorno un onesto worker come Ziggler o Cesaro compisse una vertiginosa ascesa e avesse l'opportunità di concludere il tutto nel main event di WrestleMania, ma si trovasse a fare i conti con un The Undertaker o un Triple H sulla via del ritiro, chi si meriterebbe di concludere il Grandaddy of them all?

Per favore, non venitemi a dire che Dolph Ziggler non è Daniel Bryan e CM Punk non è The Undertaker, ho scelto questi due nomi perché sono solo l'esempio più recente di una diatriba che si crea sin troppo spesso nel mondo del wrestling

Da una parte un wrestler con una lunga carriera e che, dopo anni, ha la possibilità di ottenere ciò che non è mai riuscito a raggiungere, dall'altra un wrestler con una carriera più breve, ma dall'ascesa fulminante, con una storyline perfetta alle spalle.

A chi spetta un main event? A coloro i quali hanno lavorato a lungo per ottenerlo? A coloro a cui sembra mancare solo quest'ultimo alloro? O a coloro che hanno creato qualcosa che nessuno si aspettava potesse divenire così grande? A chi ha ottenuto un successo così rapido da scavalcare tutti gli altri?

E poi a chi spetta un main event? Ad un match titolato o ad una rivalità storica? È giusto portare alle cinture il rispetto che meritano inserendole di diritto nel main event o a volta vi sono delle faide talmente grandi dall'essere più importanti di qualsiasi titolo mondiale?

Cosa mai bisognerà fare per potersi chiamare main eventer?

Stretta è la foglia, larga è la via, dite la vostra che ho detto la mia.

Ysmsc.

Ysmsc
Celeste "Ysmsc", gli utenti stanno ancora cercando di capire come si scrive il suo nome, lei sta ancora cercando di capire cose le succede intorno. Scrive con orgoglio i report di Raw e le sue amate FLOP 10. Le cose che ama di più sono il wrestling, il cibo giapponese e Killer Mask (non necessariamente in quest'ordine). Si sentirà realizzata quando non si useranno più i tasti "copia-incolla" per scrivere il suo nickname