Pubblicità

Si sa che David Benoit, figlio maggiore del defunto Chris, si stia allenando ormai da diversi anni per diventare anch'egli un pro wrestler, grazie all'aiuto di lottatori come Harry Smith e Lance Storm. A dispetto dello scetticismo attorno alle possibilità che egli possa giungere in WWE, vista la damnatio memoriae attuata in quel di Stamford nei confronti del padre, David Benoit, durante una puntata dello show radiofonico "Wrestling Gurus" del mese scorso, si è mostrato fiducioso in merito ad un eventuale chiamata da parte dei McMahon. D'altronde, egli ha affermato più volte che Chris Benoit meriti l'ingresso nella WWE Hall Of Fame e che, prima o poi, ciò accadrà; David, tra l'altro, ha assistito dal vivo ad alcuni show WWE, tra cui Wrestlemania 28 e la Bret Hart Appreciation Night a Calgary, risalenti a un paio d'anni fa, descrivendo quest'ultima, in particolare, come una pagliacciata, per il modo in cui è stata organizzata. Di fronte alla domanda su cosa farebbe oggi Chris Benoit, se fosse ancora in vita, David ha poi risposto che, probabilmente, gestirebbe una propria scuola di wrestling (suo sogno nel cassetto) o che aiuterebbe a crescere i giovani lottatori del Performance Center di Orlando. Inoltre, David Benoit ha raccontato un annedoto a proposito di come sia ben visto il proprio cognome:

 

"Per voi giornalisti e per tutti gli appassionati, eccovi una curiosità: due anni fa, in occasione di uno show a Edmonton (città canadese, capitale dell'Alberta, ndr), mi sedetti al tavolo dell'ufficio di produzione e, parlando con uno degli autori, mi è stato detto: "Useremo ancora il nome Benoit, possiamo farci un sacco di cose". E' la verità, tutta la verità e nient'altro che la verità." 

 

Fonte: Lordsofpain.net & ZonaWrestling.net

ChristiaNexus
Cercatore di notizie nonché, occasionalmente, editorialista, reporter e co-fondatore e co-curatore della rubrica "La Theme Song del giorno". Appassionato di wrestling di lunga data che odia l'ipocrisia e l'apriorismo sterile. Il suo compito è portare avanti l'opera di salvezza intellettuale avviata da Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, a costo di passare per grammar nazi. Segue, in un'ottica dialettico-inclusiva, tante federazioni, dalla WWE alla PWG, passando per TNA, ROH, NJPW, NOAH e Lucha Underground. Il Nexus, Christian, CM Punk, Daniel Bryan, Seth Rollins, Bray Wyatt, Undertaker, The Brian Kendrick e, ovviamente, Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, sono tra i suoi lottatori preferiti, senza dimenticare AJ Styles, Chris Hero, "Broken" Matt Hardy, il Bullet Club, i War Machine, Pentagon Jr, Minoru Suzuki, Satoshi Kojima, Tomohiro Ishii e Togi Makabe.