Cari amici dell’Indy City Beatdown, ben ritrovati in una giornata un poco insolita per aver dato spazio alla preview dello show ROH di questa settimana (andato in scena ieri). Oggi il nostro focus va in Europa, al Carat Gold (anch’esso iniziato ieri) con una piccola disamina su quello che è il torneo. Ma ora ecco cosa è accaduto settimana scorsa.

Pubblicità

RING OF HONOR
Show pre anniversario per la Ring Of Honor, che in “Manhattan Mayhem” ha dato spazio tanto alla collaborazione con la CMLL quanto alle faide in seno alla compagnia. Come quella che ha visto il Bullet Club trionfare sui The Kingdom in un Ultimate Mayhem Match. La cosa buona è che questo incontro ha permesso a Shane Taylor di convincere la dirigenza a confermargli la permanenza in ROH per un altro anno. Vittorie anche per Cody (su Flip Gordon) e Punishment Martinez (su El Soberano) mentre Dalton Castle attende di sfidare Jay Lethal battendolo in un tag team match al fianco di Volador Jr. Ieri notte avete avuto la possibilità di vedere l’anniversario e sapete già quali sono stati i risultati, settimana prossima avrete la review!

ROH World Champion: Dalton Castle
ROH World Six Man Tag Team Champions: BULLET CLUB (Hangman Page, Matt Jackson & Nick Jackson)
ROH World Tag Team Champions: The Motor City Machine Guns (Alex Shelley & Chris Sabin)
ROH World Television Champion: Silas Young

** Indy Focus **

CARAT GOLD 2018

Eccoci anche quest’anno ad uno dei tornei più importanti che ci siano non solo in Europa ma in tutto il mondo. Uno di quei tornei capaci sin dalla nascita di attirare l’attenzione del grande pubblico, tanto che dall’Italia partono sempre gruppi di tifosi ben nutriti. E ne hanno ben donde: una competizione che racchiude il meglio dell’Europa e dell’America in tre notti è difficile da trovare.

La prima volta, nel 2006, il vincitore fu Baron Von Hagen un ragazzo che poi si ritirerà dopo appena tre anni per un brutto infortunio al collo. Una line up di semplice partenza con Ian Rotten e Rocky Romero viene implementata in maniera robusta giusto un anno dopo: partecipano Chris Hero, Nigel McGuinness, Go Shiozaki, Davey Richards, El Generico, Claudio Castagnoli e Matt Sydal. Un roster pazzesco, e il vincitore sarà Chris Hero (replicherà nel 2014). Ulteriore passo in avanti nel 2008 con la presenza di Daniel Bryan, Mike Quakenbush, Naomichi Marufuji e tantissimi altri. Vince Bad Bones su un giovanissimo WALTER e lo prepara alla affermazione del 2010. Due vittorie per Tommy End (2013-2015), prima una serie di campioni “esteri” come Shingo, Sami Callihan e El Generico e dopo i festeggiamenti per Zack Sabre Jr (2016) e Ilja Dragunov (2017).

E quest’anno? Intanto hanno passato il turno un po’ di atleti, alcuni in maniera sorprendente: come Matt Riddle che ha superato Da Mack in appena cinque secondi (!!!); ma ci sono anche le vittorie di prestigio di Keith Lee (su Avalanche), Absolute Andy (sull’ex team partner Marius Al-Ani), Timothy Thatcher (su Jonah Rock), Travis Banks (su Mark Haskins), David Starr (su Emil Sitoci, sostituto di Jurn Simmons), Lucky Kid (su Matt Sydal) e Chris Brookes (su Alexander James). Un cast davvero di prim’ordine tra “stranieri” e atleti di casa europea. I favoriti, manco a dirlo, sono Lee e Riddle, ma attenzione ad Absolute Andy che sembra entrato nell’anno giusto per tentare la riconquista del titolo assoluto, mancante dal suo palmares dal lontano 2009.

Attenzione però alla seconda serata di oggi perché WALTER andrà all’assalto del titolo detenuto da Johnny Klinger e sarà un bel vedere se il nuovo fenomeno mondiale dovesse vincere l’alloro. Buone chance anche per Melanie Gray contro la campionessa Toni Storm mentre per Mike Bailey potrebbe essere difficile superare Bobby Guns. La prossima settimana vi darò conto di come sarà andato questo torneo!

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature, col tempo ha voluto perdere la definizione di "Marco Travaglio del wrestling web".