Buon salve lettori di Zona Wrestling. Alla tastiera, Tenshi Neko che, sperando di riuscire nel miracolo di ritrovarsi al debutto una puntata di Raw non noiosa alla morte, vi augura una buona lettura!

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A Buffalo, New York, la puntata si apre con tutti gli atleti di Raw che parteciperanno a Survivor Right … Series in bella mostra sulla rampa d’ingresso, mentre i due capoccia di Raw, Stephanie McMahon e Mick Foley sono sul ring per tentare di mettere un po’ di hype. Steph inizia stuzzicando i propri “campioni”, affermando che Daniel Bryan li ha definiti “pigri e compiaciuti” e che sono chiamati a provare la loro superiorità domenica. Mick Foley prende le situazioni più nel dettaglio: dice a Kevin Owens di provare di essere un campione più dominante di Styles e poi decide di compiere una gaffe mica da ridere, dicendo a Seth Rollins e Roman Reigns che “devono provare chi sia il più dominante dello Shield”… logico quando fanno parte dello stesso team. Steph, dal nulla, dice ad Enzo e Cass “How you doin”, scatenando sia Amore che Foley, che rischia di farsi venire un attacco cardiaco nell’imitare la taunt di Enzo. Dopo aver parlato per mezzo secondo di Brian Kendrick e Sami Zayn, il primo che avrà sul groppone il destino dell’intera categoria Cruiserweight e il secondo che darà l’assalto al titolo intercontinentale, Stephanie decide di fare la passiva aggressiva, affermando che se non si comporteranno come una squadra, ci saranno dei grossi cambiamenti (se non è una minaccia, poco ci manca). Sheamus e Cesaro vengono coinvolti piuttosto a caso nel discorso da Mick, che decide che i due dovranno combattere nel primo match della serata, dove affronteranno il campione universale, Kevin Owens e quello degli Stati Uniti Roman Reigns. Seth Rollins invece viene messo in team assieme a Chris Jericho e Braun Strowman contro il New Day. Foley però non ha finito: per dimostrare che il team creativo fuma la cicoria, annuncia che Charlotte e Sasha Banks affronteranno Alicia Fox e Nia Jax… così. Ma chi diavolo l’ha impostata la card oggi? Il tasto quadrato in WWE 2k17? Non ci è dato sapere.

Match 1: Cesaro & Sheamus vs WWE Universal Champion Kevin Owens & WWE United States Champion Champion Roman Reigns (3 / 5)

Match piuttosto fisico fin dalle prime fasi, che vedono Reigns in difficoltà, per via di Kevin Owens che si rifiuta di dare il cambio. Alcune prove di manovre di coppia per gli europei, che di settimana in settimana sembrano trovarsi sempre meglio assieme, sia dal punto di vista lottato che da quello dell’intrattenimento. Da notare il bel Corkscrew plancha eseguito da Cesaro su entrambi gli avversari. Ma la pubblicità è un nemico troppo forte anche per lo svizzero. Infatti, si rientra dalla consueta pausa con lui a terra e Kevin Owens che prima si bulla con Reigns e poi mostra la propria abilità con una serie di ottime manovre, continuando comunque a prendere in giro Roman (ho paura… ho tanta paura…). Cesaro riesce a reagire, riuscendo a dare il cambio a uno scatenato Sheamus, che si mette a suonare i suoi tamburi da guerra sul petto del campione universale. Ciò però non impedisce a Owens di dare il cambio a Reigns, che, dopo il suo Superman punch, schiena l’irlandese. Arriva però Cesaro, che riesce (piuttosto goffamente a dire il vero) a interromperlo al 2. Lo svizzero però esce subito dai giochi, subendo un Superkick da Owens e un Superman punch di Reigns. Reigns è pronto per la Spear, ma Owens sottiene il tag a tradimento. Reigns non ci sta, e distrae il canadese, che si prende in pieno il Brogue kick di Sheamus. L’uomo rosso chiomato però non può nulla contro il supereroe Roman Reigns, che esegue la sua Spear, butta Owens sopra Sheamus come un sacco della monnezza (credo non fosse proprio legale, ma lui è Reigns è può fare il cazzo che vuole) e conto di 3.
Vincitori: Kevin Owens & Roman Reigns

Si prosegue con i membri del trio Strowman, Rollins e Jericho nel backstage (oltretutto è curioso che si siano messi in ordine di altezza). Chris si proclama dal nulla “co-capitano” del team Raw, e coi suoi commenti non si comprende bene se cerca di unire la squadra o di scatenare una rissa. Sembra la prima, visti i pacchi regalo (nei colori di Smackdown, tra l’altro) che regala ai suoi due perplessi nuovi amici. Entrambi hanno ricevuto una sciarpa (“the scarf of Jericho”). Seth la rifiuta e va via, mentre Braun non vuole la sciarpa nel pacco ma quella da 750$ di Jericho, che tentenna ma gliela cede. Strowman decide così di stracciare la costosissima sciarpa davanti ai tristissimi occhi di Jericho, per poi dire che non gli piacciono le sciarpe e lui. Si chiude su un Chris basito. Strowman è il primo Ryback.

Dopo la pubblicità, un Bo Dallas più barbuto che mai si appresta a sfidare Sami Zayn, l’uomo amato dal pubblico quanto malcagato dal team creativo.

Match 2: Sami Zayn vs Bo Dallas (1 / 5)

I due hanno il merito di partire con una certa intensità… peccato che non ci sia manco il tempo di dire un amen che, dopo qualche secondo di botte date a caso da Bo, Sami lo rispedisce a “Jobberlandia” con un Helluva kick. Mesi di squash di Bo per poi vederlo annientato in , letteralmente, 2 minuti e mezzo… ridatemi la mia vita. Comunque sia, dopo il match il canadese dichiara a Byron Saxton che il match che avrà a Bragging… Survivor Series, è l’opportunità di una vita e che non gli importa chi fra Dolph Ziggler e The Miz si ritroverà ad affrontare: lui vincerà e porterà il titolo intercontinentale a Raw.
Vincitore: Sami Zayn

Si torna dalla pubblicità con tutti i Cruserweight in un corridoio (manco una stanza hanno, questi poveracci). Arriva il campione Brian Kendrick a dispensare saggezza e spocchia in egual misura, promettendo che vincerà per tutti loro e manterrà la categoria a Raw. Giustamente, se ne sbattono un po’ tutti della cosa e ognuno crede di aver diritto a una title shot. Tranne Sin Cara: lui si incazza perché il campione non rispetta Kalisto e inizia a blaterare in una lingua a metà tra l’inglese, il messicano e il latino di Lutezia. Dopo cerca di far scoppiare una rissa (chi segue le news, dovrebbe notare l’inside job) e il match è bello che pronto.

Non c’è manco il tempo di piangere per la gestione dei Cruiserweight che il New Day fa il suo ingresso con un carrello della spesa ricolmo di merchandising (ottima rappresentazione simbolica del motivo per cui il loro regno è così dannatamente lungo), con Xavier che presenta Francesca 2, si vanta alla morte del loro regno come Raw Tag Team Champion e presentano i loro calzini, ovvero i “New Day Socks”, per la gioia del fan con la maschera da unicorno. Ma non c’è tempo da perdere, pare, quindi entrano subito i loro sfidanti.

Match 3: WWE World Tag Team Champion The New Day (Xavier Woods, Kofi Kingston e Big E) vs Seth Rollins, Chris Jericho & Braun Strowman (2,5 / 5)

Match che nei primi minuti è all’insegna dell’equilibrio, fino a quando Jericho non si distrae per insultare Rollins. Il New Day riesce così a tenerlo a bada con diverse mosse combinate, fino a quando il canadese non riesce a dare il cambio a Strowman, che prima si incazza con Chris e poi inizia a malmenare Kofi. La situazione non cambia molto dopo la pubblicità, coi due trii che mantengono un certo equilibrio, senza nessuna manovra di rilievo, ma anche senza troppo sfigurare. Kofi, dopo un difficoltoso double knee su Rollins, riesce a dare l’hot tag a Xavier Woods, che esegue le sue manovre tipiche su Chris, arrivando vicino alla vittoria, che non arriva solo per un intervento di Strowman. I restanti membri del trio dei positivi attacca il gigante, che riesce però ad avere la meglio su entrambi. Seth ha il controllo della situazione e tenta di eseguire il pedigree sul povero Xavier, ma Jericho decide di prendersi il cambio a tradimento e tenta il Walls of Jericho. Xavier ribalta il tutto in un roll up, ma non riesce a ottenere una vittoria che avrebbe avuto del clamoroso. Infatti Chris, dopo un enziguri, da il cambio a Strowman, che schiena Xavier e ottiene la vittoria per il suo team dopo una running powerslam. Dopo il match, Strowman si vanta con la folla (piuttosto sostenuto, tra l’altro), mentre scoppia un battibecco tra Chris e Seth, che si risolve, ovviamente, col canadese che si becca un pedigree. Sempre più probabile una faida tra i due dopo Survivor Series.
Vincitori: Seth Rollins, Chris Jericho & Braun Strowman

Stephanie McMahon e Mick Foley parlano allegramente nel loro solito angolino pieno di poster a tema e senza manco una sedia, ma a rompergli le uova nel paniere arriva nientemeno che Paul Heyman, visibilmente eccitato per il faccia a faccia che si vedrà in serata tra Goldberg e il suo cliente, Brock Lesnar. Anche se Stephanie fa una pessima battuta sul peso del nostro avvocato preferito (fatta accanto a Foley, oltretutto), Heyman la prende con filosofia e si limita ad affermare che lui si deve concentrare soltanto sul suo cliente e che faranno bene a mettere il maggior numero possibile di addetti alla sicurezza. Mick capisce l’antifona e si attiva subito per aumentarla. Charlotte e Sasha Banks, intanto, si punzecchiano negli spogliatoi: la face vuol giocare di squadra, la heel afferma che l’altra è gelosa. Non capisco come le cose si possano unire, ma è tutto ok.

A tappare i buchi ci pensano come solito i cruiserweight, con Jack Sparr… Brian Kendrick, pronto per il suo match contro l’uomo più retrocesso della storia della WWE, ovvero Sin Cara ( prima spedito a NXT e adesso coi Cruiserweight). Il messicano però viene attaccato da Kendrick durante la sua anonima entrata, venendo conciato come uno straccio prima ancora dell’inizio dell’incontro.

Match 4: WWE Cruiserweight Champion The Brian Kendrick vs Sin Cara (1,5 / 5)

Dominanza pressoché totale di Kendrick nelle prime fasi, ma Sin Cara riesce a reagire con forza, riuscendo anche a centrare il campione cruiser con un suicide dive. Purtroppo per lui, nel tentativo di eseguirne un secondo, trova soltanto la reazione di Brian e le barricate. Il campione dei pesi leggeri inizia ad abusare in ogni modo possibile del messicano, che riesce a reagire con alcune buone manovre, tra cui una sit-out powerbomb, ma senza riuscire ad ottenere la vittoria. Poco dopo assistiamo a una curiosa craniata tra i due pesi leggeri (non è chiaro chi abbia la colpa del botch). Sin Cara mette Kendrick sulla terza corda, ma quest’ultimo gli gira la maschera, accecando l’uomo senza volto (curioso), e lo imprigiona nella Bully choke. A Sin Cara non rimane che arrendersi.
Vincitore: The Brian Kendrick

Enzo Amore e Big Cass straparlano nel backstage, fino a quando non arriva il Club con intenti litigiosi. L’unica cosa degna di nota in tutto il lungo scambio, è Big Cass che rinomina Gallows e Anderson Dr. Male e Mini Me (Austin Powers regna).

10 poveri cristi della security sono stati piazzati sul ring per venir massacr… impedire che la situazione degeneri. È arrivato infatti il momento del faccia a faccia tra Brock Lesnar/Goldberg. C’è da dire che la definizione di “Mega Match” suona sempre più ridicola. Entra per primo mister Suplex City, accompagnato ovviamente dall’avvocato e manager Paul Heyman, ma, all’entrata di Goldberg, è chiaro a tutti che il pubblico sia schierato totalmente col buon Bill. I due bestioni iniziano guardandosi in silenzio. Heyman cerca di prendere la parola e presentarsi, ma viene zittito subito da Goldberg che ritiene che Paul non c’entri nulla in questa situazione e che è una questione tra i soli Lesnar e Goldberg e di portare via anche tutti i membri della security. Heyman ci riprova, ma di nuovo Goldberg lo zittisce, tra l’approvazione del pubblico di Buffalo. Heyman 3, la vendetta. Zittito nuovamente, ma non si arrende: rafferma infatti che la security è su quel ring soltanto per proteggere Goldberg stesso, ma che quegli uomini non ci saranno domenica. Goldberg lo interrompe e afferma di ricordare cos’ha detto il panciuto manager sulla sua famiglia la settimana prima e che, da fine diplomatico qual’è, Bill minaccia Heyman di strappargli la testa e di darla da mangiare alla Bestia se ci avesse provato nuovamente. La folla apprezza. Paul afferma che Goldberg è fantasia, mentre Lesnar è realtà. Bill risponde strappandosi la maglietta. Non una bella mossa, considerando che ha mostrato piuttosto chiaramente che i muscoli se ne sono per lo più andati a puttane, anche se ha ancora un buon fisico per uno della sua età. Paul continua dicendo che Goldberg sarà sconfitto, vittimizzato e conquistato da Brock Lesnar, che, sentitosi chiamare in causa, decide di abbattere due della security manco fossero fatti di cartapesta. Heyman allora, di fronte a un Bill Goldberg su di giri, decide di chiudere in bellezza affermando che dopo Survivor Series il figlio di Bill chiamerà Brock Lensar “daddy”. Come preventivato, Goldberg si incazza come una biscia e inizia a menare quei poveri cristi della security… rischiando di buttarsi fuori da solo con una clothesline. Bill riesce comunque a fare piazza pulita ed è chiaramente on fire, tanto che sfida Lesnar a raggiungerlo nuovamente sul ring. La Bestia si strappa la maglia a sua volta come un tamarro di Vicenza, ma si limita a quello, rifiutandosi di rientrare sul ring, e se ne va col manager, mentre Goldberg è osannato dal pubblico. Piccola lode a Paul Heyman, che ci ha provato davvero con tutte le sue forze a non far notare quanto era dannatamente soddisfatto per la piega presa dal segmento.

Dopo tutto questo, cosa c’è di meglio dell’ennesimo random tag team match, questa volta tra le divas? Se la vostra risposta è “quasi tutto”, accontentatevi, perché Sasha Banks e Charlotte sfideranno Alicia Fox e Nia Jax. Note a margine: Bailey è al tavolo di commento e Charlotte è accompagnata nuovamente da Dana Brooke.

Match 5: WWE Raw Women’s Champion Charlotte & Sasha Banks vs Alicia Fox & Nia Jax (1,5 / 5)

Delle prime fasi dell’incontro l’unica cosa degna di nota sono le facce di Charlotte, ed è tutto dire. Semplicemente Nia Jax è “Monster” e abbatte Sasha sembrando immune a praticamente tutto. La situazione cambia dopo la pubblicità, dove Alicia Fox viene malmenata da Charlotte e Sasha, mentre Nia è evaporata senza spiegazione alcuna. Il duo Charlotte/Sasha non interagisce proprio benissimo… in pratica, iniziano a malmenarsi a centro ring nel pieno dell’incontro, subendo la reazione della Jax. Riescono comunque, grazie a una buona combinazione, a stordire la “Monster”. Alicia esegue un crossbody sulle due ma non vale manco un conto di 1. Sasha la imprigiona nella Bank Statement e la Fox cede quasi immediatamente. Dopo l’incontro sale sul ring anche Bayley per congratularsi con le due, abbraccia Sasha e prova a fare lo stesso con Charlotte, ma la biondona canadese si discosta.
Vincitrici: Sasha Banks & Charlotte

Mick Foley decide che è il momento migliore per fare un discorso motivazionale ai 5 uomini dell’Ave Maria che rappresenteranno Raw a Survivor Series. Da notare soltanto l’epica scena in cui Kevin Owens e Chris Jericho hanno i colli collegati dalla stessa sciarpa. Bro-mance.

Nuovo promo su Emmalina… perché quando hai una wrestler con un buon personaggio e brava sul ring, ti conviene trasformarla in quel fottuto stereotipo della diva che fa tanto 2006, vero?
Lasciando perdere questi tristi discorsi, entrano Enzo Amore e Big Cass, come al solito estremamente over col pubblico, nonostante le proprie abilità sul ring non proprio eccelse. Li interrompono i loro compagni di serata, ovvero il Club. Curioso che sono il loro esatto opposto: per niente over col pubblico, nonostante abilità fin troppo superiori rispetto al resto dei team della categoria. Questa sera però dovranno collaborare, nonostante tutto, perché seguono a ruota i loro avversari: quattro disadattati in due team che rispondono ai nomi di Golden Truth e Shining Star.

Match 6: Enzo Amore e Big Cass & The Club vs Golden Truth & Shining Star (1 / 5)

Iniziale dominanza dei face… letteralmente i face. Anche se sarebbero avversari, i buoni non fanno nulla per farsi del male tra loro, limitandosi a menare gli altri heel, anche se al momento sarebbero alleati. Il tutto prosegue in modo strano, fino all’imbarazzante momento in cui i Golden Truth impediscono, letteralmente, a Epico di soccorrere il compagno di team, Primo. Ciò porterà il Club a eseguire sul caraibico la Magic Killer della vittoria.
Vincitori: Enzo Amore e Big Cass & The Club.

È arrivato però “l’atteso” faccia a faccia tra i Commissioner e i General Manager dei due roster. Inutile dire che il duo dirigenziale dello show blu l’ha fatta da padrone. Stephanie, dopo aver detto che a Survivor Series Raw proverà di essere il brand dominante, da a Shane dell’ipocrita, affermando che la gente lo ama solo perché salta da alte strutture. Giustamente, Daniel Bryan gli fa notare che la stessa descrizione è applicabile a Foley. Ha poi continuato affermando che Shane lo ha voluto a Smackdown perché Shane-O-Mac è un vero leader che conosce il modo di tenere unite le persone “non come certe persone che conosco” (ma Daniel si lega al dito proprio tutto). Mick ci ha provato con tutte le sue forze a portare l’attenzione su Raw, facendo uno dei suoi promo “on fire”, ma manco il pubblico di Raw ha avuto la forza di sostenerlo contro la realtà: Smackdown è decisamente meglio di Raw. Stephanie cerca di riacquistare un minimo di terreno affermando che Shane combatterà nel match delle Series soltanto per il suo ego, ma il fratello controbatte facilmente facendo riferimento alla “leadership basata sull’esempio” (strano che non abbia parlato di Triple H). Stephanie però ha una sorpresina per il fratellino: arriva il team Raw al gran completo… tra i cori per Aj Styles… ammetto di esser morto dal ridere. Daniel Bryan però reagisce con una calma olimpica di fronte ai 5 uomini che, nel frattempo, li hanno circondati sul ring, dicendo “credevate davvero che saremmo venuti da soli?”. Alla spicciolata, dal pubblico, arriva allora il team Smackdown. Due problemi: primo, probabilmente è saltato l’audio perché sembrano aspettare una musica che non arriva; secondo… tutti in blu… Wyatt è inguardabile. Kevin Owens decide di dare ai nuovi arrivati il benvenuto al suo “Kevin Owens Show”, dove il titolo di Aj Styles non vale assolutamente nulla. Il Phenomenal One reagisce prontamente, definendo il titolo universale un “titolo di carta” e che lui è “the champ that runs the camp”. Owens non pare molto impressionato, considerando che gli risponde in tempo zero che è bello vedere Aj rubare le catchphrase altrui e che il titolo universale vale di più perché è Owens a detenerlo. Ma il dramma è dietro l’angolo: Aj Styles afferma che l’unica cosa che Owens ha provato è di saper “succhiare dalla tetta zuccherina di Chris Jericho” (curioso che Owens tocchi un pettorale a Jericho per bloccarlo), concludendo con un sibillino “non sorprenderti poi se Jericho ti pugnalerà alle spalle o metta il tuo nome sulla lista”. Owens si infervora, dichiarandosi un miglior campione e un miglior amico rispetto a Styles, e difende Chris Jericho, coi due canadesi che si abbracciano virilmente. Jericho decide di attivarsi e quindi mette Aj e i suoi stupidi capelli sulla lista. Jericho poi decide di superarsi quando, indicando Ellsworth (si… era presente…), chiede “Che diavolo è quello? Avete un bambino sperduto nel vostro angolo!” (solo applausi). Poi ovviamente mette sulla lista pure lui. La palla passa a Bray Wyatt, che accusa Braun Strowman di averlo abbandonato e che loro, non si capisce se intenda il team Smackdown o se stesso e Orton, distruggeranno il mostro che lui ha creato. Braun si avvicina, ma tra i due si mette Randy. Ora è Rollins a impossessarsi del microfono e dice (preparatevi, che la forza del facepalm che faranno i vostri neuroni potrebbe mandarvi in coma all’istante)… che Shane non sa cosa Seth Rollins e Roman Reigns possono fare insieme… mio dio, il fastidio misto a schifo. Si facevano la guerra fino a pochi mesi fa… ed ora amiconi. Pienamente concorde con la reazione di Dean Ambrose, che dice soltanto “Sai una cosa?”, prima di iniziare a prendere a pugni Rollins. Rissone generale con Strowman inizialmente dominante, fino a quando Styles e Ambrose, lavorando insieme, riescono a mandarlo alle corde, con Shane McMahon che si sacrifica per la patria buttandosi col gigante fuori con una clothesline (che sembrava più una crossbody finita male, ma tant’è). Ambrose esegue quindi un suicide dive su Rollins, mentre Jericho stordisce Styles con uno springboard dropkick, non accorgendosi però di Orton alle sue spalle che, da contratto, esegue sul canadese la sua RKO outta nowhere, prima di essere buttato fuori a sua volta dal Superman punch di Reigns. In quel momento la folla, che stava esultando per Orton si è incavolata non poco, arrivando ad esultare nel momento in cui ha visto Bray Wyatt mettere Reigns per la Sister Abigail. Poveretti. Davvero ci credevano? Ma ovviamente Reigns si libera da solo e abbatte anche lui col Superman punch. Styles tenta di eseguire la Styles Clash su Roman, ma arriva Rollins a salvarlo e, tanto per gradire, esegue il suo pedigree sul campione WWE. Shield moment: Rollins carica Aj Styles Su Reigns per la powerbomb e il samoano schianta il WWE World Champion sull’intero team Smackdown. La puntata si conclude così: Raw vince.

PS: Qualcuno dirà “e Kevin Owens?”. Lui è letteralmente scomparso subito. Perché è il detentore del titolo universale. Ricordiamolo noi, che la WWE sembra volerselo volutamente dimenticare.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei promo
7
Qualità dei match
6
Evoluzione delle storyline
5