Seguendo assiduamente sia la UFC che la WWE, in questo mese avverrà un curioso parallelismo: Ronda Rousey disputerà il primo match “singolo” contro Nia Jax a Money in The Bank, mentre CM Punk in due settimane entrerà nella gabbia per la seconda (ed ultima?) volta contro Mike Jackson. In questo editoriale analizzeremo la progressione della Rousey e la sua faida con Nia, mentre la prossima settimana ci soffermeremo maggiormente sull’incontro del Second City Saint!

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Mi capita spesso di leggere critiche piuttosto aspre su Ronda Rousey, sia sul nostro microcosmo di ZW che, più in generale, sulle pagine digitali italiche e non. Leggendo queste critiche (e credetemi, non sono una persona che vive di certezze ma piuttosto di Dubbi, seguendo il mantra del mio Maestro Luciano De Crescenzo) a volte penso che Ronda Rousey quasi quasi noi fan di wrestling smartoni non ce la meritiamo tanto.

Come ho avuto modo di scrivere a più riprese, Ronda Rousey è senza dubbio alcuno la stella di maggior successo mai messa sotto contratto dalla WWE, paragonabile solo al secondo stint di The Rock. Parliamo della responsabile di una rivoluzione epocale, di una delle figure sportive piu´importanti della storia degli Stati Uniti, di un’attrice Holliwoodiana di successo, di un ex Campionessa Mondiale UFC nonché medagliata Olimpica, di un fenomeno mainstream capace di rendere le MMA qualcosa che valesse la pena coprire negli show mattutini, in quelli radiofonici, su FOX, ESPN, CNN e chi più ne ha più ne metta. Parliamo di una Superstar vera, una di quelle che nascono una volta ogni 30 anni. “Eppure, Ronda deve dimostrare ancora molto”. Qui veramente in mio cervello si incastra in un ginepraio.

Alla luce di tutto il suo curriculum, del suo status e soprattutto del fatto che di certo non si sta risparmiando in quanto a presenza durante gli show ed allenamenti, cos’altro dovrebbe dimostrare? La WWE ha appena concluso un luculliano accordo con FOX, e state pur certi che la presenza di Ronda (seppur in un brand diverso) è stato un elemento assolutamente valutato che rende più appetibile il prodotto in toto. Senza contare che, dal punto di vista contrattuale, la Rousey avrebbe potuto dettare condizioni decisamente diverse alla WWE (interessata a lei da anni), partecipando saltuariamente agli show e combattendo in modo iper protetto solo nei PPV di maggior rilevanza. Cosa glie lo avrebbe impedito? Pensate davvero che l’offerta economica che la WWE le avrebbe proposto sarebbe stata dissimile da quella ricevuta? Anzi, pensate davvero che RR sia mossa da un motivo di ordine economico?

Passando ad un punto di vista valutativo del prodotto sino ad ora offerto da Ronda…anche qui, poche lamentele da parte mia. Autrice assieme ad altri tre semi performer del match più appassionante di Wrestlemania, sul microfono assume sempre maggior confidenza e sul quadrato le sue interazioni fisiche parlano da sole: credibile in ogni espressione, ogni offensiva, ogni judo throw, ogni pugno sferrato contro la malcapitata di turno. La cosa peggiore in assoluto, molto probabilmente, risiede non nella sua performance, ma nella gestione di alcune dinamiche.

Definire la faida con Nia Jax frettolosa e confusionaria non penso sia un’iperbole. Partendo dal primissimo vagito di questo scontro, il fatto che Nia si sia approcciata a Ronda sfidandola in un clima di amichevole goliardia (con Charlotte Flair intenta a spingerla come una tredicenne può convincere l’amica a dare il suo primo bacio brufoloso) è stato qualcosa di piuttosto incomprensibile: RR avrebbe potuto arrivare allo stesso punto seguendo linee totalmente diverse e maggiormente logiche. Proseguendo, la dinamica babyface/babyface è stata stravolta, e Nia ha abbandonato in modo repentino (ed anche qui illogico) il suo atteggiamento amichevole da pacioccona maltrattata e bullizzata (gimmick figlia della faida con la Bliss) ritornando ad essere il mostro distruttore di qualche mese fa. Generalmente, più un performer femminile diventa biondo e più diventa buono, così come più un performer maschile si lascia andare con la barba più diventa cattivo: in questo caso vi è stata un’inversione a 180° di questo infallibile assioma, e la cosa mi lascia pensare che la faida sia nata un pochino a caso, stia evolvendo un pochino a caso e probabilmente si concluderà un pochino a cazzo. Oppure no, mi spiego subito.

La frettolosità di questo processo mi porta ad una conclusione logica: Ronda dovrebbe vincere il Titolo a MITB, per poi iniziare la faida “vera” e strutturata con Natalya, che a questo punto parrebbe essere la performer maggiormente papabile per la vittoria della valigetta. Questo spiegherebbe il perché dello stress posto sulla loro amicizia, dello spostamento di Nattie a RAW e contestuale turn face e soprattutto della fretta che la WWE sta mostrando nel voler lanciare Ronda per il Titolo. Ed a questo punto, complice anche la mancanza di una difesa titolata su fronte maschile e della differenza di starpower rispetto al main event titolato di Smackdown, Ronda vs Nia dovrebbe essere il main event di MITB, che andrebbe “fade to black” con una festante neo Campionessa Mondiale, immagine che verrà di certo ripresa da innumerevoli outlet sportivi e non, dando alla WWE un boost non da poco in vista di Summerslam.

Francamente alla luce della gestione di questa faida, della sua proposizione e dell’oggettiva difficoltà nel far perdere Ronda al suo debutto in singolo, vedrei questa ipotesi non solo come possibile, ma come altamente probabile. E, se posso essere sincero, non ci vedrei assolutamente nulla di male.

E voi?

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.