Il Network è il classico uovo di Colombo, oltre che la naturale evoluzione tecnologica della fruizione di contenuti video dopo le vhs, i dvd e i più recenti blu-ray. La WWE ha ponderato, anche con eccessiva calma, un’offerta che può far cambiare gli equilibri del business per più di un aspetto.

 Una mossa intelligente è stata quella di fissare il prezzo ai simbolici $ 9.99 al mese per godere della libreria sterminata e dei programmi live, compresi i ppv; anche per arginare lo streaming illegale e per ampliare gli interessi di chi acquista i ppv non con una elevata frequenza.
Questo strumento, che ormai negli Stati Uniti è utilizzato praticamente da ogni organizzazione sportiva, alla luce dello standard Netflix, è entrato nella quotidianità delle casa degli americani; una proposta che ha schiacciato il passato standard di fruizione dei contenuti video a pagamento. Con l’interessante plus, della multipiattaforma che non vincola a nessuno strumento specifico. Io posso preferire vedere il network nella mia pausa pranzo in ufficio, mentre tu potresti preferire la tua console collegata al tuo tv HD. 
 
Non è quindi un’aggiunta al modo di offrire i contenuti, ma innanzi tutto un passo tecnologico in avanti, al pari dei primi dvd o la trasmissione in HD 16:9. Con buona pace per i “vecchi” network televisivi.
Ma l’aspetto più intrigante di questo progetto è che così, il fandom più hardcore (non inteso come extreme, ovviamente) possa tornare a contare nelle scelte commerciali. E’ indubbio, infatti, che i primi a sottoscrivere il conveniente abbonamento, saranno proprio i fan più accaniti di wrestling e WWE, quelli che seguono la federazione da anni o i più giovani che si stanno ripescando, con fatica, tutta la storia della compagnia. Un numero importante che adesso si disperde e vede gli show in un’area "grigia”, con la WWE, che nonostante la fidelizzazione al proprio prodotto non riesce a monetizzare al cento per cento.
 
Non aspettiamoci, però, una nuova era guidata da un novello Stone Cold, ma senz’altro potrebbe essere l’occasione per contare realisticamente il numero dell’indefinibile, a oggi, zoccolo duro. Una piattaforma che, sono convinto al cento per cento, dopo un periodo di test sul territorio nord americano, possa approdare anche in Europa a un prezzo, che realisticamente si potrà attestare tra i € 9.99 e i € 14.99 al mese; superato lo scoglio tecnico della connettività e della bontà dei server che gestiranno il tutto, è una opportunità commerciale impareggiabile da ogni altra concorrenza. 
 
Siamo nell’epoca in cui il cloud e lo streaming di contenuti sono all’ordine del giorno, portandoli ogni anno che passa sempre a un livello inimmaginabile fino a poco tempo prima, quello del WWE Network, che non fa gridare al miracolo dal punto di vista dell’innovazione, posso pensare con buone certezze essere un investimento solido, di cui, giustamente, la compagnia pensa di rientrare nel giro di dodici mesi. Con una flebile speranza, che possa essere l’occasione per far pesare molto di più i fan di un certo tipo di wrestling rispetto a quello più “classico" visto sulle nostre tv negli ultimi dieci anni. Adesso le tv, per quanto grandi ci vanno strette, meglio fare spazio anche a tablet e similari. I can see you. Finally.
Luca Grandi
In allenamento per diventare un cattivo dei Cavalieri dello Zodiaco. Cerco di non perdere la salute tifando Arsenal. Tengo un occhio aperto sui fumetti e le serie tv come Tetsuya Naito.