Summerslam è oramai alle porte, assieme ad Acheronte ed all’inizio del Campionato di Calcio. La WWE ha fatto un buon lavoro nel metter su il secondo PPV più caldo dell’anno? Più letale di un destro di Ronda, ecco a voi l’editoriale odierno.

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Breve disclaimer. Mi permetto di dedicare questo articolo, per quanto minuscolo nell’ordine generale dell’universo, alla memoria di uno dei miei wrestler preferiti: Roddy Piper. Ho amato Piper per la sua capacità di intrattenere in modo differente da tutti gli altri: una fisicità diversa, una cattiveria diversa, un attitudine diversa. In parte, Piper è stato attitude prima che questa parola diventasse cool. Grazie di tutto, grazie davvero.

Da qualche anno a questa parte, Summerslam ha assunto, anzi, riassunto un peso veramente notevole. Imprecisamente si parla ancora di big four, quando in effetti la Rumble sono ormai due anni che ha assunto un peso specifico decisamente bassino, le Series sono da troppo tempo un PPV anomalo e MITB, evento “speciale” di nuova generazione, a volte stupisce ed a volte delude: alla luce di ciò, potremmo parlare non impropriamente di Big Two, ossia Summerslam e Wrestlemania.

Summerslam non ha la componente spettacolo/mainstream che il brand “Wrestlemania” porta con se, tuttavia ogni volta che inizia la costruzione di questo show la WWE tira fuori dal cilindro qualcosa di nuovo, qualche attrazione speciale in grado da fungere da catalizzatore. Tale attrazione quest’anno, neanche a dirlo, sarà il match tra Lesnar ed il becchino, l’Undertaker.

L’idea di questo match in se non mi fa impazzire. Non ho gradito come è uscito Lesnar da Battlegroud, colpito negli zebedei e seppellito da tombestone. Non ho gradito il ritorno di Taker, spoilerato all’inverosimile e con una logica veramente deficitaria: non fosse tornato per il match contro Wyatt posso anche capire, ma Lesnar e Taker erano, in logica, presenti la stessa sera a Wrestlemania XXXI, e Brock aveva già cominciato a ricordare baldanzosamente, a più riprese tramite Heyman (che sforna promo della vita con la stessa facilità con cui un essere umano produce sudore), la sua impresa avvenuta l’anno prima. Infine non ho gradito assolutamente il trattamento rivolto al CAMPIONE WWE, squashato come se fosse Kofi Kingston e completamente sparito dalla visuale del pubblico una volta comparso Taker: piccoli dettagli che fanno capire quanto sia piccolo e poco considerato Rollins se paragonato agli altri due mastodonti in termini di starpower. E per quanto questa distanza siderale possa essere reale, la WWE dovrebbe fare davvero di tutto per sconfessare, e non rafforzare questo concetto, visto che stiamo pur sempre parlando dell’indiscusso Campione.

La storyline, ad ogni modo, la vedrei bene solo ed esclusivamente in un caso: Lesnar perde contro Taker a Summerslam, rafforzando la figura del becchino e sacrificando ancora un’altra fetta della sua “aura sovrannaturale”, dopo l’assurda visuale regalataci al termine di Battleground. Successivamente, Brock in qualche modo riesce a mettere le mani sulla Cintura WWE prima di Wrestlemania, arrivando allo show più importante dell’anno come Campione. Taker, l’ultimo uomo ad averlo sconfitto, lancia la sua sfida al Grandaddy of’em All (anche vincendo la Rumble entrando a sorpresa, perché no) e Lesnar accetta a patto che Taker metta in palio la sua illustre carriera. I due potrebbero avere il match che, dal punto di vista qualitativo, non sono riusciti ad avere due anni prima, Undertaker avrebbe l’opportunità di combattere per il Titolo un’ultima volta ed il tutto avrebbe luogo a Dallas, nello stadio dei Texas Cowboys. Inutile dire che Lesnar dovrebbe andare over, riprendere buona parte dell’heat sacrificato a Summerslam ed Undertaker potrebbe ritirarsi a testa alta fornendo un ultimo, fondamentale aiuto al fine di accrescere ulteriormente la leggenda di Lesnar. In questo caso, e solo in questo caso, potrei tapparmi il naso difronte a tutti i buchi logici lasciati per strada sino ad adesso.

La faida tra questi due atleti sarà il cardine dello show, ma i comprimari avranno comunque il loro bel da fare. Di sicuro le Divas avranno un match 3 vs 3 vs 3, molto probabilmente con il Titolo Femminile in palio per la fazione vincitrice, al fine di inserire un po’ di pepe ed ottenere un minutaggio importante. Owens e Cesaro stanno mettendo su una faida semplice che culminerà con un match attesissimo (non escluderei anche un 4 way con Orton e Sheamus, magari per lo status di number one contender), i tag team la butteranno tremendamente in caciara, Reigns ed Ambrose affronteranno Harper e Bray Wyatt in una riedizione ridotta di ciò che fu lo Shield Vs la Wyatt Family (il promo di Reigns a Raw è stato involontariamente comico) ed il secondo match in ordine di importanza della card dovrebbe essere quello tra Cena e Rollins, in un Champion Vs Champion match. Anche qui, vale la pena spendere qualche parolina.

Appena 11 giorni fa abbiamo assistito ad un lungo incontro tra i due, terminato in modo pulito per giunta. Il problema fondamentale della WWE, attualmente, non è il lottato, ne tantomeno il lato creativo tutto sommato passabile. Il problema è che il prodotto è stato sovraesposto in un modo indecente, proponendo Sheamus Vs Orton talmente tante volte che, quando i due hanno finalmente effettuato un match buono, nessuno se ne è accorto e quei pochi che se ne sono accorti hanno sbadigliato, perché era un match trito, ritrito ed inutile. Stesso dicasi per la categoria tag team, per Ziggler e Rusev, Reigns e Wyatt, Barrett e Truth. Per questo mi domando e dico: era necessario “bruciare” un match non inedito ma comunque fresco come Cena vs Rollins, i vista dell’incontro programmato tra i due a Summerslam? La risposta è decisamente no. Mantenendo i due alla giusta distanza e proponendo il sempreverde Champ Vs Champ, con la bilancia starpower+peso cintura piuttosto in equilibrio, questa faida sarebbe potuta essere decisamente più interessante ed il match più atteso.

Tirando le somme, comunque, a parte qualche sbavatura dovuta forse al tempo eccessivo a disposizione della WWE per costruire tutte le faide (strano ma vero…) Summerslam si propone con una card solida, che difficilmente sarà in grado di offrire uno spettacolo indecente.

Per voi, invece, è stato fatto un buon lavoro tra una fetta d’anguria ed un mohito a stomaco vuoto?

Danilo

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.