Aaron Stevens, l’ex Damien Sandow, in occasione dell’ultimo episodio del podcast The Brand, ha raccontato al conduttore Vince Russo di avere avuto qualche contatto con Vince McMahon a proposito del proprio personaggio:

“Sì, mi ha detto:’Sei molto divertente, ottieni ottime reazioni’. Era felice della cosa e io mi ero messo il cuore in pace in merito al fatto che, di settimana in settimana, mi sarei potuto travestire da astronauta, da Abraham Lincoln e cose del genere.”

Russo ha chiesto a Sandow se la cosa lo frustrasse:

“Beh sì. Per quanto mi riguarda, credo che, a un certo punto, chiunque possa provare la frustrazione, a prescindere dal fatto che lavori per la WWE, in un ufficio o da qualunque altra parte. In casi come questi, ed è Aaron a parlare, si hanno due alternative: da un lato, si può continuare a lavorare male e continuare a finire sempre più a fondo in quel buco. Ma c’era una possibilità differente e mi sono detto: ‘Nel poker della vita, mi sono state delle carte che la maggior parte della gente non considera buone. Come le gioco?’ Se avessi mollato, la frustrazione avrebbe avuto la meglio su di me ma mi ripromisi che, fin quando avrei avuto la possibilità di esibirmi in televisione, avrei cercato di dare qualcosa al pubblico, qualcosa di memorabile.”

FONTEWrestlingNews.co & ZonaWrestling.net
ChristiaNexus
Cercatore di notizie nonché, occasionalmente, editorialista, reporter e co-fondatore e co-curatore della rubrica "La Theme Song del giorno". Appassionato di wrestling di lunga data che odia l'ipocrisia e l'apriorismo sterile. Il suo compito è portare avanti l'opera di salvezza intellettuale avviata da Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, a costo di passare per grammar nazi. Segue, in un'ottica dialettico-inclusiva, tante federazioni, dalla WWE alla PWG, passando per TNA, ROH, NJPW, NOAH e Lucha Underground. Il Nexus, Christian, CM Punk, Daniel Bryan, Seth Rollins, Bray Wyatt, Undertaker, The Brian Kendrick e, ovviamente, Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, sono tra i suoi lottatori preferiti, senza dimenticare AJ Styles, Chris Hero, "Broken" Matt Hardy, il Bullet Club, i War Machine, Pentagon Jr, Minoru Suzuki, Satoshi Kojima, Tomohiro Ishii e Togi Makabe.