5. PUSH BREEZANGO???

Ehi tu! Dico proprio a te! Magari ora starai pensando “Ma che diavolo ci fa questo tag team match nella TOP 5 del ppv?” …lecita osservazione! Mi sento in dovere di premiare il match del preshow per la prestazione del duo formato da Breeze e Fandango. Un team nato per caso e portato alla ribalta con scene comiche e situazioni da trash come nei vari episodi durante il feud con i Golden Truth, ma una volta che l’azione si sposta nel ring i Breezango possono dire la propria nella categoria di coppia. Dare una chance ai due wrestler non è affatto una cattiva idea, i loro character funzionano e cosa fondamentale…piacciono al pubblico. La reazione dei fan presenti al ppv alla vittoria contro gli Uso non è da sottovalutare. Attraverso le prestazioni sul ring e la personalità stravagante con cui possono far divertire e dare alla luce a sketch particolari, l’avanzata dei Breezango potrà riservare un successo inaspettato.

 

4. THE CLUB vs ENZO/CASS/CENA


John Cena si è preso il pin decisivo con una AA dalla seconda corda su AJ Styles, vero, ma è altrettanto vero come il pluricampione del mondo abbia giocato un ruolo di spalla per dare spazio ai veri protagonisti, Enzo & Cass. Il tag team arrivato da NXT è una bomba sia al microfono sia quando si tratta di fare sul serio. La potenza esplosiva del gigante del gruppo si mescola bene con l’irrefrenabile Enzo che sebbene sia un mattacchione al microfono, nel ring dimostra di avere grandi doti. L’accostamento di Cena con E&C ha creato il giusto trio per affrontare il Club che grazie ad anni di esperienza alle spalle, hanno potuto lottare ad occhi chiusi. Come gran parte del ppv, la ricetta del 3vs3 (e tag team in generale) ha avuto un riscontro positivo innescando azioni no-stop, caos e grande ritmo.

 

3. THE NEW FACE OF FEAR

La sfida tra il New Day e la Wyatt Family è stata intensa e la durata effettiva ha dato una mano in positivo alla riuscita finale. Oltre ai mille rischi di Big E ogni qual volta esegue la spear attraverso la seconda corda, premio oscar alla sceneggiatura e all’interpretazione del duello tra Bray Wyatt e Xavier Woods grazie alle basi gettate qualche settimana fa. Uno storytelling impeccabile con Wyatt nella parte del seduttore capace di ipnotizzare Xavier e con quest’ultimo che dopo aver reagito, si vede soccombere di fronte al nuovo volto della paura. Il match ha restituito a Wyatt gran parte della principale caratteristica del suo character e allo stesso tempo ha dato un epilogo sensato alla rivalità tra le due formazioni dove Bray ha avuto la meglio puntando sul membro mentalmente più debole.

 

2. AMBROSE vs ROLLINS vs REIGNS


Per fortuna la sospensione di Roman non ha intaccato lo svolgersi del tanto atteso triple threat a cura dei membri dello Shield. Il match è stato proprio come si era ipotizzato e quando metti in una sfida a tre, gente di questo calibro, il risultato non può che essere soddisfacente. Credo che una battaglia tra Rollins, Reigns ed Ambrose prima della nuova era targata Draft, era d’obbligo. L’azione è stata frenetica grazie alla combinazione dei diversi stili dei tre contendenti e la presenza del duo GM+Commissioner dei entrambi i roster, ha fatto si che la contesa avesse un impronta più significativa, ad elevare maggiormente il titolo più importante della federazione, come si è potuto ammirare nella scena che ha chiuso il ppv con il roster di Smackdown a festeggiare la vittoria di Ambrose. 18 minuti adrenalinici dove Reigns, Ambrose e Rollins hanno confermato ancora un ennesima volta la loro posizione al vertice della fed.

 

1. FIGHT FOREVER!

3b
Il pubblico di Washington lo urlava a squarciagola e come non darli torto? D’altronde quando Sami Zayn e Kevin Owens si affrontano è sempre uno spettacolo. La faida infinita che accompagna i due sin dai tempi delle indies può essere il tema per scrivere un libro e di materiale per riempire pagine su pagine di certo non manca. Qualcuno magari poteva pensare che il Draft sarebbe stata l’occasione giusta per voltare pagina e collocare i due wrestler in brand opposti, ma la domanda sorge spontanea, per quale stupido motivo fare una mossa del genere? Owens e Zayn sono come una sola persona e se un domani li ritroveremo lottare uno contro l’altro per il massimo alloro, ben venga. Il match di Battleground, dal punto di vista del wrestling lottato è stato inappuntabile ma ciò che lo ha reso epico è stato lo storytelling. Gli attimi finali dove gli sguardi e i gesti di Sami valevano più di mille parole, e il compiacimento anticipato di quella tanto inseguita vittoria per vendicarsi definitivamente dell’attacco a tradimento subito da Owens in quel di NXT. Mai sottovalutare l’epicità nel sapere raccontare una storia all’interno del ring.