Nel 1999 Shawn Michaels, uno dei pionieri del wrestling, e stella indiscussa dell’allora WWF è costretto al ritiro a causa di un infortunio al collo assolutamente pericoloso. Da qui inizia per lui un periodo buissimo, le sue dipendenze prendono il sopravvento, le testimonianze della sua pessima condizione in quel periodo sono molteplici, a partire da quella più esterna di Daniel Bryan che nella sua autobiografia racconta come Shawn fosse solito addormentarsi durante gli allenamenti dei suoi alunni, a quelle di Triple H, uno dei suoi migliori amici. Hunter teme per l’incolumità di quello che per lui è un fratello, ha paura di perderlo per sempre e vuole in ogni modo possibile evitarlo. Ma Shawn non è presente, l’alcool parla per lui, e inizia a litigare selvaggiamente con Triple H, arrivando a concludere un’amicizia fraterna. In molte occasioni la storia finirebbe così, il protagonista continua a vivere nei suoi loschi giri poco a lungo, perché il fisico o chi per lui porta il conto in tempi record, e la morte arriva in un attimo. Ma Shawn aveva vicino a sé degli amici veri, e una famiglia che lo ha amato e sostenuto in questo terribile periodo. Grazie al loro appoggio riesce a capire che è ad un passo dal baratro, che stava perdendo tutto ciò a cui teneva solo per una stupida dipendenza. Inizia a rinascere così un nuovo Shawn, non più arrogante, ma pieno di gratitudine per quel che ha e per chi lo circonda, e preso da questa nuova vita inizia ad allenarsi per tornare sul ring. È rinato, il collo è tornato a posto e lui è pronto per riprendere da dove aveva lasciato. Ma come fare? Il panorama del Wrestling era cambiato radicalmente, la WCW era vicina alla chiusura, nuovi talenti erano le star, a chi chiedere aiuto? La risposta era più vicina di quanto potesse aspettarsi. Riallacciando i rapporti con Triple H, dopo aver chiesto scusa per i suoi errori, gli chiede come fare questo ritorno in pompa magna. Insieme trovano un’idea geniale: far annunciare Shawn da Hunter sul ring, qui fare un angle con il ritorno della D-X, ma alla fine Triple H avrebbe attaccato Michaels. Perché? Perché è senza di lui è riuscito a diventare il leader dello spogliatoio, ha raggiunto traguardi che Shawn gli oscurava, e non voleva tornare nel dimenticatoio. L’idea piace, e la propongono a Vince McMahon. Tutto perfetto, ma quando metterla in atto? Summerslam. E per un attacco così viscido, un migliore amico che tradisce l’altro solo perché non vuole perdere l’attenzione che ha su di sé, la stipulazione sembra ovvia: uno Street Fight Match. Ci sarà sangue, nessuno dei due perderà occasione per tentare di distruggere una volta per tutte la carriera dell’altro, la storia nel ring si scriveva quasi da sola. Arrivati a Summerslam tutto è pronto, e il main event non viene riservato al WWE Championship, ma a loro, al ritorno in-ring dello Showstopper dopo 4 anni dal ritiro. E la magia ricomincia a fluire.

Leonardo
20 anni, Roma, appassionato di wrestling da lontano boom del 2006. Seguo parecchie Indy e più ne conosco, meno tempo libero ho, Promotion preferita PWG/Progress. Wrestler preferiti: Roderick Strong, Chris Hero/Kassius Ohno.