La scorsa settimana, ringraziando gli Dei Messicani del Wrestling, Lucha Undergorund è tornato nelle vite di alcuni di noi. Non mi occupero´di analizzare l’inizio dello show, voglio prima aspettare di vedere almeno un paio di puntate per capire la direzione: piu´che altro vorrei intavolare una discussione con chi, come me, segue ed ama questo show.

 

Se per apprezzare un qualsiasi spettacolo di wrestling noi tutti dobbiamo sospendere mentalmente la consapevolezza della sua predeterminazione, con Lucha Underground il livello di sospensione mentale tocca livelli decisamente differenti. Persone che esplodono, morti che risorgono, viaggi nello spazio/tempo, mostri assetati di sangue, esseri ibridi tra il rettile e l’essere umano, antichi guerrieri mitologici, guanti capaci di generare un potere assassino…insomma, se il wrestling è visto come una baggianata da chi non lo segue, LU potrebbe essere ritenuta una super baggianata anche da chi il wrestling lo segue. In parte forse è cosí, e chi scrive lo show credo ne sia perfettamente consapevole.

Eppure io traggo molto godimento dalla visione di questo scanzonato ed atipico show, principalmente proprio per la sua atipicitá. RAW, nelle ultime settimane, è stato oggettivamente uno spettacolo piuttosto difficile da digerire. Incontri senza particolari conseguenze rilevanti, lungo, lunghissimo, ripetitivo, poco originale, con segmenti (Zayn Vs Lashley: parliamone ma anche no) interessanti solo per finalitá di mero ordine fisiologico. Smackdown è leggermente piu´godibile ma in gran parte solo per la durata maggiormente ridotta, Impact è uno show a mio modesto avviso totalmente capace di interessare anche solo in minima parte mentre NXT è una piccola benedizione settimanale elargitaci, ma il format resta in ogni caso simile a quello dei rimanenti show WWE: In questo contesto di monotonia talvolta piuttosto pesante, Lucha Undergound rappresenta il mio personale bicarbonato.

La presentazione ha subito un certo ridimensionamento, in particolare rispetto alle prime due stagioni, tuttavia è ancora di livello piuttosto alto. La qualitá dei match, a causa anche del cospicuo lavoro di editing effettuato in post production, è sicuramente uno dei punti di forza, mentre il lato soprannaturale o volutamente esagerato talvolta elargito in certi casi, è un elemento distintivo del prodotto, che lo rende innanzitutto differente e dunque godibile in particolar modo per la sua capacitá di distinguersi da qualsiasi show in circolazione. Ma la vera forza di questo prodotto, a mio avviso, è la capacitá di proporre personaggi chiave in un determinato modo.

Pensiamo a Pentagon Dark e Drago, e pensiamo a come sono stati proposti ad Impact! rispetto al loro ambiente naturale, ossia il Tempio dell’ei fu Dario Cueto. In uno show di wrestling normale, questi personaggi sono degli ottimi wrestler con maschere ben fatte, uno stile di lotta decisamente tendente alla lucha libre e le interazioni con personaggi “normali” come Aries o Trevor Lee sembrano paradossalmente qualcosa di forzato ed artificiale. Nel Tempio, invece, questi personaggi trascendono la loro condizione di wrestler divenendo un samurai maledetto assetato di sangue ed un uomo/rettile capace di spargere veleno e sputare fuoco. E non vi è assolutamente nulla di strano.

Piu´che uno show di wrestling, talvolta LU diventa una serie TV “pulp” con degli intermezzi lottati, violenti e finalizzati ad una storia piu´grande. Si, perche´ogni match che si svolge nel Tempio ha una conseguenza, una ramificazione, costituisce uno spostamento in avanti dei personaggi e nelle storie, e mai di lato. Raramente accade di poter assistere a tag team con faide incrociate giusto per occupare il main event dello show: l’abilitá di chi pianifica e scrive è tale di consentire la gestione dei singoli focus sui vari personaggi in modo sapiente e certosino, facendo evolvere le faida quasi in contemporanea e facendole culminare durante Ultima Lucha, la “season finale” articolata su piu´puntate.

Questo show mi è mancato, perché riesce a farmi sorridere ed appassionare senza troppa fatica, non prendendosi mai troppo sul serio, soprattutto in un periodo in cui il prodotto WWE sembra stagnare un pochetto, sia per storie che per personaggi. Dal prossimo editoriale su LU tratteremo nel dettaglio i personaggi, le storie, le mancanze e le esagerazioni stilistiche da B-Movie (genere che tra le atre cose amo profondamente) di questo show: l’obiettivo sará quello di alternare un editoriale su NXT ad uno su Lucha Underground, in modo da poter coprire con costanza entrambi i miei show preferiti.

Sono curioso di sentire la vostra: LU è uno show che vi piace oppure lo ritenete eccessivo e talvolta indigesto?

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.