Amiche e amici di Zona Wrestling, benvenuti ad un nuovo report di Monday Night Raw: qui per voi ci sono sempre io, Paolo Palermo; direi si possa cominciare subito col botto.
Un montaggio video ci riporta immediatamente al famigerato giorno in cui Roman Reigns depose lo Universal Championship al centro del ring e disse di doverci abbandonare fino a quando non avrebbe sconfitto ancora una volta la leucemia.
I mesi sono trascorsi, fra novità, supposizioni e piacevoli sorprese (Roman sta lavorando ad un film assieme a “suo cuggino”, The Rock), tant’è che si è arrivati fino ad oggi: l’ex powerhouse dello Shield è qui per comunicare un importante aggiornamento sulla sua condizione.

Le chitarre pesanti della theme song di Roman si propagano per l’arena e il buon Reigns fa il suo ingresso sullo stage: il pubblico lo ricopre di ovazioni, mentre l’ex Universal Champion raggiunge il quadrato e dà il cinque ad ogni fan presente nelle prime file.
Roman prende il microfono e si gode i cori degli spettatori prima di parlare, sottolineando come la reazione di tutti gli appassionati sia molto importante per lui. Sente l’affetto di tutti. DABIGDAWG (cit. Michael Cole) dice che quando aveva annunciato il ritorno della malattia era spaventato, ma sapeva avrebbe dovuto mettercela tutta: la realtà dei fatti, però, è ancora più rosea.
Roman Reigns è felice di annunciare che la sua leucemia è in remissione: questo vuol dire che a breve potrà tornare sul ring!
Il pubblico è in estasi e Roman decide che è giunto il momento di salutarsi… ma quando il samoano raggiunge la rampa un “BURN IT DOWN” fa esplodere la folla: è Seth Rollins, ovviamente, il quale si precipita verso l’amico… MA ROMAN CONNETTE UNA SPEAR E INTRAPPOLA SETH IN UNA NUOVA MANOVRA DI SOTTOMISSIONE!

No, non è vero: ovviamente Seth abbraccia Roman e il pubblico va in visibilio per questo momento, che ci permette di iniziare (per una volta) questa puntata di Raw col sorriso. Ci sei mancato, Roman! Bentornato a casa.

1) No-title tag team match: The Revival (c) vs Aleister Black & Ricochet 1.5 out of 5 stars (1,5 / 5)
Match al fulmicotone per i campioni di coppia, che attaccano l’Olandese Volante e il Principe del Cielo alle spalle prima ancora che suoni la campana. Mentre Bobby Roode e Chad Gable guardano il match dalle retrovie, sul quadrato si consuma qualche salto prima di uno spot pubblicitario dopo il quale basta una Black Mass di Aleister per chiudere i conti, dando in dote ai Revival la seconda sconfitta consecutiva e dimostrando che non basta avere delle cinture per evitare di jobbare.
Winners: Aleister Black & Ricochet via pinfall.

Dopo una breve intervista backstage dove Baron Corbin ne ha per tutti (anche per Roman Reigns) torniamo sul ring, dove c’è Elias: il menestrello dello show rosso vorrebbe cantare, ma viene interrotto da Lacey Evans. La Sophisticated Lady della WWE ci concede un’ennesima passerella senza proferire parola (bel vestito, però) e se ne va: Elias sembrerebbe avere spazio per esibirsi, ma a questo punto Dean Ambrose decide che anche lui vuole salire sul quadrato. Dopo aver sfidato Drew McIntyre chiedendogli una rivincita per stasera, il Lunatic Fringe informa Elias che era venuto qui per suggerirgli una canzone: “Dirty Deeds”. Dean mima la chitarra elettrica ed elude un’offensiva del Drifter, che viene steso dalla DDT ben poco musicale di Ambrose.
Curiosità: “Dirty Deeds” è effettivamente una canzone di Joan Jett, autrice fra le altre di “I love rock’n’roll” e “Bad Reputation”, attuale theme song di Ronda Rousey – che sarà impegnata proprio ora in un tag team match assieme a Natalya contro la Riott Squad nella forma di Ruby Riott Sarah Logan, con Liv Morgan che assisterà le amiche da bordo ring.

2) Tag team match: Ronda Rousey (c) & Natalya vs Ruby Riott & Sarah Logan w/ Liv Morgan 2 out of 5 stars (2 / 5)
Le eterne jobber provano a prendere il controllo della situazione attraverso gli interventi di Liv e l’isolamento di Nattie, lavorando con astuzia. Ronda resta nelle retrovie fino a quando la figlia dell’Incudine non riesce a sgattaiolare fra le gambe di una delle avversarie per concedere alla donna più cattiva del pianeta l’hot tag: per l’Hall of Famer della UFC è un gioco da ragazzi amministrare la situazione, tant’è che arriva anche la Piper’s Pit ai danni di Sarah Logan… BECKY LYNCH! BECKY LYNCH!
“The Man” sbuca fuori dalle transenne, stampella alla mano… e attacca Natalya! Scatta la squalifica, ma del match importa ormai poco: Ronda Rousey si getta fuori dal quadrato per attaccare la sua eterna rivale.
Winners: Ronda Rousey & Natalya via DQ.

La sicurezza interviene tempestivamente per separare le due, che continuano a menarsi fendenti nonostante siano circondate da uomini che cercano di tenerle a bada. Ronda ne attacca qualcuno, ma Becky (complice il suo ginocchio gigio) deve soccombere e alla fine viene portata via, ammanettata sullo stage, lasciando Ronda da sola sul ring.
La campionessa prende un microfono e ORDINA a Vince McMahon di presentarsi immediatamente sul quadrato… ma a raggiungere Ronda c’è la figlia del Megadirettore Galattico, Stephanie. Le due hanno un alterco, in quanto Ronda vorrebbe che Becky fosse reintegrata in modo da poter disputare il match che le spetta a Wrestlemania. Stephanie nicchia, ignorando il pubblico che inneggia al Triple Threat, ricordando a Ronda che Becky è vittima del suo comportamento e il suo match a Wrestlemania sarà contro Charlotte Flair. Stephanie rincara la dose e veste per un attimo i panni di Maurizio Mosca, dicendo a Ronda che Becky in questo momento sta venendo portata in prigione per aver violato la sua sospensione. La campionessa non ci sta e fa la voce grossa, tant’è che accusa la dirigenza in generale di aver reso il titolo inutile, “just a belt”, per citare direttamente. Ronda, poi, fa qualcosa di inaspettato: in segno di protesta, prima di abbandonare il ring, depone la cintura ai piedi di Stephanie. La rampolla di Vince è scioccata, ma tant’è: Ronda se ne va, senza cadere nel tranello di Orfeo con Euridice guardandosi indietro. Stephanie è sgomenta, tale è anche Triple H, con i due che vengono mostrati anche successivamente nel backstage con due faccette mica tanto serene.

Jinder Mahal, intanto, è sul ring: è arrabbiato per non essere stato invitato al compleanno di Ric Flair (che, come da programma, si terrà stasera a chiudere questa puntata) e lancia una sfida che viene raccolta da Kurt Angle.

3) Single match: Kurt Angle vs Jinder Mahal w/ Samir & Sunil Singh [s.v.]
Praticamente uno squash: German Suplex dopo German Suplex, l’Eroe Olimpico trova in pochissimo tempo il varco per sottomettere il suo avversario con la patentata Angle Lock.
Winner: Kurt Angle via submission.

C’è spazio anche per un paio di Suplex sui due fratelli Singh, non sia mai che ce ne dimentichiamo.
Tocca ad Alexa Bliss adesso, con una nuova puntata del suo talk show “A Moment of Bliss” con ospite… Finn Bàlor!
Il nostro Intercontinental Champion si accomoda sulla poltrona libera di fianco ad Alexa, con quest’ultima che, dopo essersi proposta come campionessa al posto di Ronda Rousey, elogia la vittoria di Finn in quel di Elimination Chamber, sottolineando però di come la cintura stia coprendo “quei fantastici addominali”. Non so se sia un bene che ad Alexa Bliss siano stati affidati riferimenti porno soft più o meno ad ogni puntata, ma va bene così: godiamoci la voce melliflua e la faccia equivoca, sognando di essere Buddy Murphy. Mentre l’ex campionessa promette di mostrare qualcosa a Finn se lui le mostrerà gli addominali, Lio Rush fa il suo ingresso sullo stage: il MOTH attacca Bàlor a parole, reclamando una title shot per “The All Mighty” Bobby Lashley, ma il campione ha un colpo di genio e fa finta di travisare le parole di Lio, insinuando che vorrebbe magari provare a vincere il titolo IC per i fatti propri. Rush lo ferma, chiedendogli di non mettere zizzania fra lui e Bobby, ma Finn lo prevarica ancora una volta e gli offre un’opportunità titolata proprio ora: Lio si dirige verso il ring determinato, mentre Finn fa lo stesso.

4) Intercontinental Championship match: Finn Bàlor (c) vs Lio Rush 3 out of 5 stars (3 / 5)
Lio crea ben più di un problema all’irlandese, illudendoci di un incredibile set-up quando dopo qualche minuto è già tempo di Frog Splash: Bàlor fa scudo con le ginocchia e la situazione torna alla pari. Rush lavora sul ginocchio di Finn e quest’ultimo fa fatica a contenere l’esplosività dell’avversario in questo improptu match, però l’esperienza è l’ago che fa pendere la bilancia a favore del campione: una 1916 seguita dal Coup de Grace mettono fuori gioco Lio in questo match veloce e molto godibile.
Winner (#AndStill): Finn Bàlor via pinfall.

Nel backstage, intanto, c’è un alterco fra gli AscensionTucker degli Heavy Machinery: i primi prendono in giro Otis, dandogli del maiale. Tucker prova a farli ragionare, dicendo che Big Doz è uno molto sensibile e non sarebbe affatto contento di sentire queste cose… tant’è che il mitico Otis raggiunge l’amico e viene informato delle cattiverie proferite dai #Draculosi. “A PIG?!”, esplode Otis con la sua voce meravigliosa, prima di schiantare gli Ascension contro un muro e ricordare, assieme al suo partner, che nessuno si prende gioco degli Heavy Machinery.
Intanto, tornando alle cose serie (ma non per questo più interessanti…), Lashley è furioso con Lio Rush per non avergli reclamato un’opportunità titolata come da programma. Lio non risponde, mentre Bobby si prepara per il suo match contro Braun Strowman
…che dovrebbe essere proprio ora, ma quando il Mostro compie il suo ingresso, “The All Mighty” lo attacca alle spalle prima che la campana suoni. Strowman si riprende e schianta Bobby Lashley in lungo e in largo (c’è un braccio teso anche per Lio, che alla fine ha accompagnato il suo assistito al ring seppur dolorante). Strowman se ne va senza che ci sia un match ufficiale: ok…?

Nel backstage c’è una breve intervista a Seth Rollins: l’Architetto giura che batterà Brock LesnarWrestlemania e spende belle parole sul ritorno di Roman Reigns, mentre sul ring Dean Ambrose se la vedrà finalmente con Drew McIntyre in un No DQ match. Nel mezzo fra i due eventi appena narrati, intanto, la limousine di Ric Flair è quiNaitch, mio profeta dello styling & profiling, il vero “The Man” (sorry Becky) sciorina qualche “WOOO” prima di dirigersi verso gli spogliatoi e prepararsi al suo settantesimo compleanno.

5) No DQ match: Dean Ambrose vs Drew McIntyre 2 out of 5 stars (2 / 5)
Contesa che nasce intensa, quando Dean si precipita su Drew per attaccarlo. Lo scozzese, una volta portatasi sul ring l’azione, colpisce Dean con una cintura (ho un déja vù di questa scena con wrestler diversi, aiuto) e lo mette sotto, ma l’ex WWE Champion riesce a buttare lo scozzese oltre la terza corda. I due si menano fendenti all’esterno del quadrato, poi Drew impatta il Glasgow Kiss una volta tornati fra le corde. Azione di nuovo al di fuori, con McIntyre che prende i gradoni d’acciaio, ma Dean lo sgambetta e sembra volergli usare contro la stessa moneta… ma arriva Elias, che fracassa una chitarra addosso ad Ambrose e lo rende vittima sacrificale per un fendente di Claymore che non gli lascia scampo.
Winner: Drew McIntyre via pinfall.

Ora EliasDrew McIntyreBobby LashleyBaron Corbin si ritrovano sul ring per attaccare Dean Ambrose… ma sullo stage appare Seth Rollins armato di sedia. L’Architetto, però, non è da solo: accolto da un pop clamoroso, alla festa si unisce anche ROMAN REIGNS!!!!
I due si gettano a capofitto contro i cattivi, decimandoli e facendoli abbandonare il ring. Seth e Roman, poi, tornano indietro e si fermano sulla rampa a guardare Dean: quest’ultimo sembra sorridere in modo beffardo, però non succede nient’altro. Puzza di reunion.

6) Single match: Bayley (c) w/ Sasha Banks (c) vs Nia Jax w/ Tamina 1.5 out of 5 stars (1,5 / 5)
Match che vede collidere fra loro le rispettive metà dei due team che si sfideranno a Fastlane con i WWE Women’s Tag Team Championship in palio. Bayley parte bene, ma Nia la mette sotto e per l’ex NXT Women’s Champion sembra non esserci nulla da fare… ma Sasha mette Tamina fuori gioco a bordo ring, causando una distrazione a Nia che finisce spalle a terra e schienata da Bayley dopo la sua Diving Elbow Drop, omaggio a Randy Savage, che sembra essere ormai a tutti gli effetti una nuova finisher.
Winner: Bayley via pinfall.

Siamo arrivati, dunque, alla celebrazione per il settantesimo compleanno di Ric Flair. Gran parte del roster è sullo stage, mentre sul ring ci sono una torta e un piedistallo coperto da un velo. A fare gli onori di casa sono, ovviamente, Triple H Stephanie McMahon, i quali celebrano la grandezza del Nature Boy e introducono man mano alcune leggende che assieme a Ric hanno scritto la storia di questo business: c’è “HBK” Shawn Michaels, col suo cappellino griffato NXT, c’è Ricky “The Dragon” Steamboat (vi ricordate suo figlio ad NXT contro Bo Dallas???), c’è Kurt Angle ma sopratutto c’è Sting, che si presenta senza facepaint. Quando tutti sono sul ring, il velo viene tolto dalla sommità del piedistallo rivelando in tutto il suo splendore la Big Gold Belt con il nome di Ric inciso sopra.
Tutto sembra pronto: manca soltanto l’invitato.
La sinfonia Also Sprach Zarathustra di Strauss risuona per l’arena e le telecamere si spostano verso il backstage, perché di Flair non c’è traccia.
Vediamo qualcuno colpire un cameraman e dirigersi verso il camerino di Ric Flair… e se pensavate che potesse essere Becky Lynch a rovinare il party del Nature Boy, vi sbagliavate di grosso.
Batista trascina la carcassa di Ric Flair lungo il backstage e guarda la telecamera: “Hunter… do I have your attention now?”, sproloquia The Animal, urlando e andandosene via.
Triple H corre verso il backstage per soccorrere l’amico festeggiato, riverso su se stesso e paonazzo, ma Batista è già andato via: finale scioccante per questa puntata di Raw, ma noi ci rivediamo settimana prossima. Siamo appena a metà della Road To Wrestlemania!

PP

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
5,5
Qualità dei promo
6
Evoluzione delle storyline
7
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Classe 1996, laureato in Lettere Moderne. I report di Raw sono il romanzo dei miei martedì mattina. A volte è il peggior Manzoni, a volte è Irvine Welsh, altre semplicemente Fabio Volo. Legato da un rapporto amore/odio con la WWE, coltivo il sogno di vedere Adam Cole e tutta l'Undisputed Era sul tetto del mondo. Mi piace proprio tanto immaginare.