Ci sono feud che abbiamo sotto il naso ma non vediamo. Dipende dalle altezze, c’è chi sta nel main event per 15 anni e c’è chi sta nel midcarding per 10 anni. Sting e Vampiro nella primavera del 2000 erano su altezze diverse, ma Vince Russo aveva capito che l’unico modo per equilibrarli era metterli l’uno contro l’altro. Anche perché era l’unico modo per far prendere corpo all’oscurità a Nitro.

Nel rilancio che Russo e Bischoff provano dello show settimanale, decidono di turnare heel Vampiro e di opporlo a Sting. Fin lì i due erano stati alleati, e sembrava che per il primo ci fosse la possibilità di essere lanciato come babyface nel main event. Seppur “piccolo”, Vampiro aveva basi solide per essere un buon avversario di transizione. Ma in quell’aprile del 2000 decide di far perdere il suo amico contro DDP. L’idea è quella della storyline: amici amici, ma poi nel main event ci sta sempre lui. Quindi basta.

A Spring Stampede, Vampiro costa a Sting l’opportunità di vincere il titolo americano. Lo fa sanguinare e continua nell’assalto fino a che il pubblico non comprende il suo turn. La loro battaglia prosegue con accuse, risse, danni di varia natura. In un mese dovrebbe concludersi, dopo che Sting ha battuto il suo avversario per due volte, peraltro in modo pulito. E invece si prosegue con un House of Pain match (3-0 Sting), poi una vittoria di prestigio per Vampiro su Hogan e la minaccia di dargli fuoco fino all’arrivo del suo avversario. Si prevede un Inferno match, che va disputato a Great American Bash. Si susseguono i mind games fino alla vittoria, finalmente, di Vampiro: nel ppv Sting (o meglio, uno stuntman) viene incendiato e vola di sotto dalla struttura che sorregge gli schermi d’ingresso.

Sarebbe finita qui, no? No. Perché nel frattempo Vampiro è alleato di Great Muta e Demon (un rifacimento di un personaggio dei Kiss) e i due riprendono il feud a fine luglio. Sting distrugge prima Demon, dunque fa perdere i titoli di coppia agli altri due e continua a batterli singolarmente. La fine della fine dovrebbe avvenire a settembre a Thunder in un Anything Goes, Sting vince ancora. Ma no, non è nemmeno questo il finale. Ne serve un altro: a Fall Brawl Sting batte Vampiro e Great Muta in un triple threat e finalmente mette la parola fine a un feud durato 4 mesi.

Probabilmente questo feud sarebbe stata la grande opportunità per la WCW di rendere Vampiro una star. Ma non solo non è stato così, ma il feud ha perso subito forza e abilità, seppur supportato da momenti iconici. Ha sempre vinto Sting e questo non ha consentito al più giovane dei due di salire di livello. Ma non solo: non è servito a nessuno. Perché? Perché dopo questo feud entrambi usciranno dagli show della compagnia e Sting vi ritornerà solo nell’ultima puntata di Nitro, cinque mesi dopo.

Simone Spada
Giornalista professionista ed esperto di comunicazione, dal dicembre del 2006 è redattore di Zona Wrestling. Negli anni è stato autore di rubriche di successo come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Il primo giornalista in Italia ad aver parlato diffusamente di TNA ed AEW su un sito italiano di wrestling.